Immobile, immutata, congelata

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Questa settimana è stata decisamente interessante ed anche domani, venerdì, ci sarà una conferenza stampa importantissima per presentare l’Intergruppo in Consiglio Comunale per l’Acqua Pubblica, al quale ho aderito volentieri come MoVimento Siena 5 Stelle.

Martedì 12, intorno alle ore 11:00 durante il consiglio comunale, i dipendenti comunali hanno fatto irruzione -pacifica- alla Sala del Capitano, per protestare contro l’azione dell’Amministrazione Comunale di “messa in mora” nei loro confronti: per chi non lo sapesse, infatti, a seguito dell’ispezione del MEF, i dipendenti sono stati “messi in mora” per il recupero delle somme indebitamente percepite (si parla, in particolare, della parte incentivante del salario che sarebbe stato dato “a pioggia”).

Giustamente, e comprensibilmente, si sono arrabbiati: si tratta di poche decine di euro che, per uno stipendio che di poco supera i 1000€, rappresenta comunque una fetta importante. Oltretutto ai dipendenti vengono, e sono stati chiesti, sacrifici per portare avanti la “macchina comunale”: durante il successivo incontro con i Capogruppo hanno fatto presente che sono disposti, nel caso non venga fatto qualcosa per bloccare questa procedura di recupero delle somme, ad attuare azioni per “boicottare” (perdonate il termine, non ne trovo uno più adatto) l’amministrazione.

Da notare alcune cose, tra cui una lettera proveniente dalla Corte dei Conti toscana che il Sindaco Valentini ha estratto per spiegare come questa azione sia stata chiesta proprio dalla CdC, insieme a tutta una serie di altre azioni per il recupero di quanto indebitamente percepito: anche qui il Sindaco credo abbia commesso un tremendo errore di comunicazione, non avendo reso pubblico il contenuto del documento e quindi accollandosi per intero la responsabilità politica di quanto sta accadendo.

Non posso comunque fare a meno di notare che alcuni dei presenti alla protesta, tra cui molti sindacalisti, erano facce che avevo già visto fuori da Palazzo Pubblico proprio durante la campagna elettorale, quando sempre i Dipendenti Comunali erano in stato di agitazione per via dell’incertezza nel riscuotere gli stipendi. E ricordo anche come, non appena arrivò il candidato sindaco Valentini, tanti si prodigarono con sorrisi e strette di mano…

Tipico italiano, “franza o spagna purché se magna“, e lo dimostrano ampiamente i dipendenti della Banca MPS che solo a Siena in oltre 250 sono a rischio esternalizzazione: non un fiato, non una protesta. Tutti zitti, coperti, nella speranza che tocchi a quello della scrivania accanto…

Ci sarebbe anche altro da raccontare sul Consiglio Comunale, tra cui l’inspiegabile omertà del Sindaco per la questione del Comandante dei Vigili Urbani di Siena: ad una mia interrogazione urgente, ha risposto in modo molto sbrigativo che “sono pervenute 15 domande, di cui 5 valide. Attualmente stanno facendo i colloqui di valutazione…“. Possiamo almeno sapere i nomi e cognomi dei candidati ?

Ieri altro appuntamento importante: finalmente la Presidentessa della Fondazione MPS, Antonella Mansi, ha incontrato i Capogruppo del Consiglio Comunale. E’ stata l’occasione per poterla vedere da vicino ed “annusare”, anche per poter fare una valutazione di sensazioni. Speravo che sarebbe stata l’occasione per avere delle risposte ma purtroppo la mia speranza era vana: la Mansi è stata molto polite, tanto da glissare elegantemente le domande scomode e concentrarsi su tutta una bella sbrodolata di propositi ed intenzioni. Deluso anche per la risposta alla domanda sui ricchi “gettoni”, per i quali “c’è stata già una sforbiciata” (io l’avrei definita giusto una pettinatina…). Le due ore previste per l’incontro sono comunque finite troppo velocemente per esaurire esaurientemente tutti gli argomenti messi nel piatto: speriamo che ci conceda un bis non troppo tardi !

Uscendo alle 20:00 da Palazzo Berlinghieri, al termine dell’incontro, con una magica Piazza del Campo sofficemente illuminata, ho avuto la netta sensazione che “Siena è ancora qui, immutata, immobile, congelata“.

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

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