Houston, continuiamo ad avere problemi con le presentazioni!

“Le immagini fotografiche sono un messaggio senza un codice.”
Roland Barthes

Alzi la mano chi non ha “sprecato” intere giornate ad assistere a presentazioni con slides piene di scritte e grafici illeggibili proiettate sullo schermo. Magari su temi anche interessanti ma che, talmente concentrati a capire cosa c’è scritto sulle slide proiettate, ci distraiamo totalmente da ciò che viene detto, perdendone il filo logico. La presentazione diventa, quindi, inefficace.

Ammetto che è difficile resistere alla tentazione di realizzare quelle che vengono chiamate “slideuments, ovvero slide piene di scritte che, di fatto, sono documenti: immaginiamo le slide come un qualcosa che poi va dato agli astanti, a mo’ di promemoria. Inutile che vi dica che è quanto di più sbagliato, a rischio di essere antipatici.

Qualche suggerimento su come realizzare una buona presentazione lo avevo già dato in un post di qualche anno fa dal titolo “Come fare una bella presentazione ?“, dove riportavo i consigli più importanti acquisiti dalla lettura di un testo decisamente illuminante e ancora attuale: Presentation Zen, di Garr Reynolds.

A rischio quindi di ripetermi (siete stati avvertiti), continuando ad assistere a presentazioni dai contenuti interessanti ma dall’esposizione penosa, provo a dare qualche suggerimento spassionato e gratuito a chi si appresta a presentare un lavoro o una idea.

1) Evitare slide con più di 15-20 parole

E’ dura, lo so. Ma essendo materiale che viene proiettato su uno schermo, non è detto che sia sempre ben leggibile. E gli astanti si concentreranno sul capire cosa c’è scritto nella slide invece di ascoltarvi: rischia di essere frustrante, non trovate?

2) Le slides non sono documenti da leggere

Credo non ci sia niente di più noioso di un conferenziere che legge a pappagallo le slide che proietta. Anche perché, diciamocela tutta, a leggere siamo capaci tutti: se devi leggere, a che serve la conferenza?

3) Le slides servono a evidenziare (e veicolare) i concetti chiave. Punto.

Le slide servono solo ad evidenziare i concetti chiave. Punto. Lo ripeto perché è qui il punto nodale delle presentazioni. Le slide non devono essere la trasposizione dei documenti, altrimenti non sono slide. L’errore più comune, che rende decisamente noiose le conferenze, è prendere i documenti e trasporli in slide: non sarebbe più efficiente, allora, fornire agli astanti direttamente il documento?

4) La forma è la sostanza

Ogni slide è un prodotto visivo che trasmette sia il contenuto che l’aspetto del contenuto. Slide brutte trasmetteranno sensazioni sgradevoli. Slide confuse trasmetteranno sensazioni confuse. Slide belle, ordinate, graficamente curate trasmetteranno invece sensazioni positive. Senza pretendere di realizzare delle opere d’arte, è sufficiente usare immagini di buona qualità, font, colore e dimensione dei caratteri adeguate.

5) Siete lì a spiegare un concetto, non a mostrare delle slides

Un po’ di amor proprio, per cortesia! Siete stati chiamati a fare una presentazione, a mostrare dei risultati, una idea, un progetto: sfruttate l’occasione per promuovervi, non solo per fare click sul mouse!

Le slide sono un supporto nel percorso che volete presentare: siete voi che dovete catalizzare l’attenzione, non le slide. Catturare l’attenzione degli astanti non è facile, tutt’altro. Ma proviamo almeno a non contribuire alla distrazione con slide brutte o illeggibili.

6) Evitate le animazioni come la peste

E’ frustrante (e distrae) assistere a presentazioni piene di animazioni e suoni: a meno che non sia estremamente importante, evitate qualsiasi tipo di suono o animazione. Nel 2019 non impressionate più nessuno con le scritte che svolazzano per lo schermo o che scivolano da destra, meno che mai con l’odioso suono della macchina da scrivere che, in realtà, assomiglia più ad una mitragliatrice in azione….

7) Non esagerate con il numero di slides

Ovviamente il numero di slide dipende dalla durata della finestra a noi dedicata (il tempo disponibile per la presentazione) che sulla quantità di concetti importanti da trasmettere. Generalmente si considera una slide ogni 7-10 minuti, cercando di non superare le 15-20 slide al massimo: ricordatevi sempre che se riuscite a “far passare” almeno uno-due concetti, la vostra presentazione avrà avuto successo!

Strumenti

Da qualche anno utilizzo con soddisfazione Google Slides, che offre non solo una grande flessibilità e portabilità ma anche l’esportazione delle slide nei formati più comuni per uso off-line.

Per cercare l’ispirazione, vi segnalo il portale Slideshare (ovviamente cercare presentazioni ben fatte) e, per le foto, verificando sempre la licenza di utilizzo e in aggiunta ai siti di stock photos già segnalati, c’è anche 500px. Anche i motori di ricerca e Pinterest possono essere di aiuto.

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