Giorno 2 - Topkapi e Beyoglu

Sveglia di buon ora, come ormai siamo abituati, pronti ad affrontare questa nostra prima giornata a Istanbul. Dopo la colazione sulla terrazza "vista Borforo" dell'hotel (la vista comprende, oltre allo spicchio di mare, una bella panoramica su case fatiscenti...), ci svegliamo con una bella moka italiana, zaino in spalla, macchina fotografica al collo e...si parte !
Il cielo è ancora velato ma qua e la si vedono sprazzi di azzurro che lasciano ben sperare.

  • Topkapi
  • Treno fino Kabatash, con cambio a Eminou
  • Da Kabatash a Piazza Taksim
  • Visita quartiere di Beyoglu e cena di pesce
  • Torre di Galata by night
  • Ritorno in albergo a piedi attraverso il quartiere deserto

Il programma odierno prevede la visita al Palazzo del Sultano, o Topkapi, che si trova sulla sommità del promontorio del quartiere Sultanhamed, a circa 1km a piedi dal nostro albergo.
Durante il tragitto ci ritroviamo in una zona decisamente antica della città, dove ci sono ancora le case in legno (molte delle quali necessitano di una bella ristrutturazione) e i negozietti sono dei bugigattoli molto pittoreschi.
Usciti dal labirinto di strade e stradine di Sultanhamed, ci ritroviamo all'Ippodromo romano, ormai solo una grande piazza accanto alla Moschea di Santa Sofia, dove ci sono due obelischi circondati da una folla di turisti intenti a scattare foto da tutte le angolazioni possibili. L'intera piazza sembra presa d'assalto da migliaia di gitanti e tutte le aree sono gremite di persone. Faremo l'abitudine dal fatto che Istanbul è sempre così affollata e le file sono molto molto lunghe...
...esattamente come la fila per entrare a Santa Sofia (ci passiamo accanto) e la fila per entrare al Topkapi (in realtà le file sono due: fila per il biglietto + fila per entrare).

Suggerisco vivamente di acquistare la Museum Pass che per 72TLR permette l'accesso ai principali musei della città saltando la coda per il biglietto e risparmiando diversi soldi: The Museum Pass İstanbul costs 72 TL and is valid for 72 hours, beginning with your first museum visit. The holders of the Museum Pass İstanbul will be able to visit the Chora Museum, Hagia Sophia Museum, Topkapı Palace Museum (excluding the Harem section) İstanbul Archaeological Museums, the Museum of Turkish and Islamic Arts, and the İstanbul Mosaic Museum free of charge and without having to queue.

Anche se lunga, la fila scorre abbastanza veloce. Paghiamo il biglietto (25TLR cadauno, circa 11€) e ci mettiamo nuovamente in fila per entrare, dove un metal detector e scrupolosi agenti di polizia controllano i turisti.

Palazzo Topkapi (Topkapı Sarayı), aperto dalle 09.00 alle 17.00 (in estate fino alle 19.00, ultima entrata alle 17.30), chiuso tutti i Martedì, e fino alle 12.00 nel primo giorno delle festività religiose

Una volta entrati decidiamo di prendere l'audioguida almeno per capire cosa stiamo vedendo. Il costo è di 10TLR ma ne vale comunque la pena. Inizia così la nostra visita nel Palazzo del Sultano, arricchito da giardini curati e sublimi decorazioni.
L'audioguida ci conduce attraverso le sale e i giardini di questo splendido palazzo, anche se rimaniamo un po' delusi dal fatto che non vi sono arredi e le stanze vuote non rendono molto bene l'idea della vita di palazzo (diversa sarà la visita a Palazzo Dolmabahçe). Tuttavia la visita vale la pena anche solo per ammirare gli splendidi gioielli, tra cui un gigantesco diamante chiamato "Spoonmaker" o "Kasicki" da 86 carati !

La visita al palazzo ci impegna praticamente tutta la mattinata e parte del pomeriggio, così ci ritroviamo verso le 14:00 a decidere se vale la pena visitare l'Harem oppure no. Chiedo ad una delle tante persone che vediamo uscire dall'harem, che mi risponde: "Carino...è molto ben decorato !". Così, alla fine, decidiamo che fatto 30, tanto vale far 31 ! Ci mettiamo in fila e spendiamo altre 15TLR per l'Harem.

Il ristorante bar che si trova all'interno del Topkapi, anche se gode di una vista meravigliosa sul Bosforo e la costa asiatica, è molto molto caro ! Il tipico "posto da giapponesi", che non si scompongono troppo a pagare 3€ per una tazzina di the. Suggeriamo di portare sempre con se una bella bottiglia di acqua (Nei tanti alimentari in giro per la città costa circa 1TLR) e qualche cosa da mangiare (potete fare scorta nei tanti forni della città).

Alla fine, devo ammetterlo, mi aspettavo qualcosa di meglio. Si, è certamente più "bello" del resto del palazzo ma decisamente nulla di spettacolare. Sono belle le maioliche e le decorazioni ma tendono comunque a ripetersi.

Per concludere, la visita vale la pena per poter meglio comprendere la storia e l'evoluzione di Istanbul e dell'impero ottomano. L'unica parte del museo che ritengo degna di nota, che ho trovato veramente interessante, è la Sala delle Armi, posta a sinistra della Porta della Fortuna: in questa mostra potete ammirare stupende armature, corazze, elmi, scudi, alabarde, spade...che certo vi riporteranno indietro nel tempo: vedere questa sala mi ha fatto ricordare il libro Altai (Wu Ming Foundation) !

Una interessante storia del Topkapi la trovate sulla rivista InStoria: LA RESIDENZA DEI SULTANI di Michele Broccoletti.

Usciamo dal Topkapi ormai a metà pomeriggio. Un pò affaticati dalla mattinata in piedi, decidiamo di prendere il trenino per raggiungere l'altro lato del Corno d'Oro e concludere la serata nel quartiere Beyoglu, partendo da Piazza Taksim. La nostra guida dice che questa zona della città è la più moderna e vitale, con tantissimi negozietti e ristorantini dove mangiare bene.

Saliamo sul trenino, direzione Kabatas, con un cambio (chissà perchè ?) alla fermata di Eminou. Scendiamo al capolinea, Kabatas, e ci imcamminiamo a piedi su per la collina dove, alla sommità, c'è Piazza Taksim. Devo dire che è stata una bella passeggiata, in una zona non molto interessante della città.
Arriviamo così in Piazza Taksim, anche questa gremita di auto, taxi e...persone !

Attenzione ! A Istanbul non c'è l'usanza di dare la precedenza ai pedoni: le auto vi investiranno se attraversate la strada dove non è permesso ! Occhio soprattutto con i bambini e non distraetevi: i turchi sono scatenati al volante e guidano in maniera piuttosto spericolata.

Ci incamminiamo lungo la via principale di Beyoglu, Istiklal Caddesi, gremita di persone. Nel mezzo alla strada ci sono le rotaie sul quale passa un simpatico e retrò trenino, che porta le persone da Piazza Taksim fino quasi alla Torre di Galata, dove c'è la fermata della seconda più antica metropolitana del mondo, chiamata "Tünel".

Questa zona è veramente, come dire, effervescente e sembra più di passeggiare per una via centrale di una città mitteleuropea che per Istanbul. I palazzi sono molto belli e curati, con ringhiere e balconi in stile liberty, tanto che a tratti ricorda quasi Parigi.
Ci sono i negozi delle più famose marche internazionali, da Zara a H&M a Lush, tra venditori di kebab, gelatai, negozi di baklava e souvenirs. Ovunque un formicaio brulicante di persone di ogni razza, dalle donne con il burqa a bionde ragazze del nord europa.
E' quasi ora di cena così ci infiliamo in un vicolino laterale, gremito di ristorantini che vendono i famosi "panini con il pesce". Ci facciamo convincere da un procacciatore e ci accomodiamo ad un tavolo, in attenta consultazione del menù. Carmen, la solita sperimentatrice impavida, ordina un piatto dal nome strano e delle polpette di carne. Io vado sul sicuro e prendo un piatto di acciughe fritte e calamari. Arriva un piatto di cozze, alla vista poco appetitose, ripiene di riso speziato e carne: le assaggio, riluttante, ma dovrò ricredermi: sono buone ! Anche il pesce è fresco e saporito e le polpette di carne ottime. Insomma, una cenetta niente male ! La spesa è stata di circa 40TLR (17€) in due.

Riprendiamo il cammino lungo la via principale, diretti verso l'albergo. Scendiamo a piedi fino al Ponte di Galata, passando accanto alla bellissima e suggestiva Torre di Galata, costruita dai genovesi. Le strade sono piuttosto deserte ma ci sentiamo comunque sicuri: in giro c'è tanta polizia, cosa ormai rara in Italia.
Arrivati al Ponte di Galata, vedo il mercato del pesce con annesso ristorantino-bettola. "Mitico !", esclamo, "domani sera veniamo a mangiare qua !". Passiamo il Ponte e decidiamo di tornare in albergo a piedi, vista l'aria frizzante della sera.
Vedo, sul lato destro del ponte, qualcosa che attira la mia attenzione: sono 3 barche illuminate a festa, la prima con la scritta "Deniz Yildiz", praticamente con una bella griglia e diversi cuochi che girano intorno, affaccendati a preparare panini: ecco i famosi panini con lo sgombro del Ponte di Galata !
Facciamo a ritroso le strade del giorno prima, che durante la giornata brulicano di persone e al calar della sera sono letteralmente deserte. Incontriamo solo un'altra coppia di turisti canadesi, dispersi come noi per questo quartiere deserto. Grazie al GPS troviamo comunque la strada e sbuchiamo in prossimità della stazione Cemberlitas.
Sono ormai le 22:00 passate quando, dopo una veloce doccia, collassiamo sul lettone...