Sabato 12

Dalla finestra dell'albergo si intravede il sole: oggi sembra essere una bella giornata...ottimo ! Il programma prevede una bella gita a Bled, a circa 60km da Ljubljana.
Ci prepariamo ed attivo subito il San TomTom. Prendiamo l'autostrada in direzione Kranj (dove si trova l'Aeroporto di Ljubljana) e, successivamente, si prosegue verso l'Austria (autostrada A2 o E61). Il traffico è praticamente nullo ed il paesaggio è tipicamente montano: boschi e prati, puntellati di paesini dove svetta il campanile appuntito della chiesa principale.
In circa 30 minuti siamo a Bled e vi posso assicurare che ne vale la pena: anche se il paese ha una chiara vocazione turistica (sono tutti alberghi, negozi e casinò), il lago ed i panorami sono splendidi, come potete ammirare dalle foto.

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Prendiamo la strada per fare il giro del lago e decidiamo di andare prima a visitare il castello sullo sperone di roccia che svetta sul lago. Anche quà gli studenti pagano meno ma la signora della cassa controlla bene il tesserino alla ricerca di una data (per verificare la validità) e, non trovandola, esordisce con: "Italians...in other countries there's always a date, in Italy..nada !" ma ci concede ugualmente il beneficio studenti, pagando 7 euro a testa per l'ingresso.
Il castello è molto più caratteristico di quello di Lubiana ed il panorama sul lago e le montagne circostanti è assolutamente meraviglioso. Anche il piccolo museo, con una sezione geologica, una cronologica ed una antropologica, è abbastanza interessante. Tuttavia vi raccomando la visita alla cantina, dove un simpatico frate cercherà di vendervi il vino locale (ho acquistato una bottiglia di Chardonay sloveno a 8€).

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La nostra gita prosegue al paesino sottostante con visita alla cattedrale del paese. Beh, vi annuncio che il paese è abbastanza piccolo e deludente ed anche la cattedrale non è nulla di eccezionale. E' anche abbastanza freddo e fare due passi non è proprio l'ideale. Decidiamo così di andare a chiedere per visitare l'isoletta al centro del lago, l'attrazione principale.

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Tornando sulla lungolago, ci fermiamo presso una trattoria dove sono alcune barchette ormeggiate ed un signore in attesa di clienti. Chiediamo e ci offre due possibilità: ci portano loro alla visita dell'isoletta (costo 12€ a testa) oppure si noleggia la barca e sono affari tua. Mia moglie non si è fidata di me :-), così abbiamo optato per la visita "guidata".
Arriva un signore abbastanza anzianotto, sulla 70ina, che si toglie la giacca, imbraccia i remi ed inizia a remare vigorosamente verso l'isola. E' freddo ma capisco che deve essere una bella faticata...
Arriviamo all'isola in circa 15 minuti e scendiamo per la classica visita alla chiesetta. Ci viene dato circa 30 minuti che sono più che sufficenti per visitare il tutto. Alla chiesa vogliono altri 3€ per l'ingresso ma non ci attrae particolarmente così decidiamo di lasciar perdere ed andiamo a scaldarci un pò al bar lì accanto (scopriamo dopo che nella chiesa c'è la campana dei desideri...vabbè !). Guardiamo qualche cartolina, un'occhiata ai presepi esposti e si torna alla barca.
La gita sul lago è molto romantica ma, sinceramente, la visita all'isoletta....mmmm....

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Ripartiamo verso Ljubljana, con fermata a Skofja Loka, ma decido di non fare l'autostrada ma di passare per qualche via secondaria. Chiedo a San TomTom che mi indica una bella strada tutta per i monti (la SS 635 fino a Zelezniki e poi la SS 403). La strada, segnata come "statale", è poco più di una sterrata e si inerpica su per le montagne regalando panorami magnifici ma anche brividi alla vista degli strapiombi a precipizio. Ogni tanto incontravamo dei piccoli agglomerati rurali, 5-6 case, in posto sperduti nelle montagne, con chiesette e lapidi a ricordo di eroi di guerra e poi foreste di abeti e faggete.

Dopo circa 30km arriviamo a Zelezniki, dove ci immettiamo in una strada più larga e trafficata, a circa 10km da Skofja Loka. Arriviamo al paese in pochi minuti e, carichi di aspettative dalla descrizione entusiasta della ragazza dell'ufficio turistico di Ljubljana, rimaniamo subito delusi dalla vista di grigi grattacieli sovietici. Considerata come uno dei centri medievali meglio conservati in Slovenia, siamo rimasti abbastanza delusi e ne sconsigliamo la visita. Ne approfittiamo, comunque, per una sosta al Bar Homan dove assaggio una fetta di torta: all'occhio sembrava squisita ma al sapore...mi ha lasciato un pò deluso.
Ripartiamo diretti a Ljubljana.

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Domani si parte così decidiamo di passare l'ultima serata in giro per il centro. Torniamo nelle solite viuzze lungo il fiume e facciamo anche l'ennesimo giro ai mercatini di natale, stavolta letteralmente invasi da Italiani. Già, perchè nei giorni precedenti era pieno di ragazzi e ragazze sloveni mentre oggi, stranamente, pochi autoctoni e tanti...italiani !
Comunque il tutto è ormai già visto e non c'è più il fascino della novità. Carmen decide di assaggiare l'hamburger alla griglia -buonissimo !- mentre io mi faccio un bel kebab (!), con il classico buon bicchiede di vino bianco caldo :-D.
Torniamo in albergo e ci rilassiamo...domani si parte !


A domani !