Domenica 17

Primo vero giorno di vacanza ! Ci svegliamo di buon'ora, le 9 circa, e scendiamo a fare colazione. Il buffet è miserino ed il caffè...bè..lasciamo stare. Mi rimpinzo di minicroissant con marmellata, miele e bevo succo di frutta (davvero buono).
Davanti all'albergo c'è un supermarket El Jamon ma è domenica ed è, quindi, chiuso :-(
Chiediamo una mappa della città e, per sicurezza, porto dietro San TomTom (non si sà mai).

Se lo avete, consiglio caldamente di portarvi il navigatore satellitare ! In Spagna i cartelli...mancano !

Ci avventuriamo per le strade di Siviglia e scopriamo che la mattina è tutto deserto: saracinesche abbassate e solo qualche anziano errabondo per le vie. Il sole non è molto alto e la temperatura è quasi fresca: ma Siviglia non era la città più calda d'Europa ?
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Seguiamo la mappa verso il centro e scopro che orientarsi è davvero difficile: troppe viuzze, tutte uguali, che si incastrano, curvano, si raggomitolano. Nessuna indicazione sui muri, al massimo il nome della via ! Chiedo aiuto al mio santo preferito (San TomTom) ed imposto l'itinerario. Anche lui ha un qualche difficoltà ad orientarsi ma le macchine, fortunatamente, non si perdono d'animo ! :-)

Per ora Siviglia non ci piace molto: è un pò sporca, disordinata e nulla di eccezionale. "Speriamo che questo non sia il centro !" mi dice Carmencita, scoraggiata.
Prendiamo per una Calle e sbuchiamo, finalmente, in vista della cattedrale e la Giralda: "Ohhh !!! Finalmente !!!!" esclamiamo. Ecco questo si che vale la pena vedere !
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Ci incamminiamo lungo l'Avenida de la Costitucion dove sono state appena messe le rotaie e la linea elettrificata per il tram, che verrà inaugurato tra poco.

Passiamo, casualmente, proprio davanti al famoso Horno San Buenaventura, quello del panino della sera prima e vediamo che assomiglia ad una "rosticeria". Sul menù c'è scritto "tapas" e decidiamo di tornare quà, più tardi, ad assaggiare queste famose tapas viste un pò ovunque e lette su varie guide sulla rete: cosa saranno ?

Andiamo all'ingresso della cattedrale ma è presto e la domenica mattina è chiusa. Mi volto e vedo uno muro con guglie ed un ingresso, come ad un castello, ed un pò di gente a far *salotto* lì davanti: "cosa sarà quel palazzo ?" dico a Carmen. E lei "Boh !". Intercetto una persona che assomiglia ad una guida turistica e chiedo, in un misto tra inglese/italia/spagnolo di cosa si tratta: è il palazzo reale !
Io e Carmen ci ridiamo sù: "Che bischeri ! E' proprio quello che volevamo vedere stamani !" così entriamo.

Il biglietto costa 7 euro a persona più 3 euro per l'audioguida (vale la pena prenderla per capire cosa si vede).

Prendiamo una sola audioguida, da condividere (ed anche perche io devo fare le foto !) ed entriamo in questa magnifica Real Alcazar.
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La visita si protrae per diverse ore, complice l'estrema bellezza del luogo ! L'audioguida ci spiega il significato delle varie stanze, degli arazzi e del resto: è quà che Cristoforo Colombo venne autorizzato alla spedizione nelle indie, e proprio quà c'è una riproduzione in scala della sua caravella !
Il palazzo, ed i giardini attigui, sono bellissimi e la visita vale veramente la pena !

La città si è animata della convivialità tipica dei giorni di festa: capannelli di persone ovunque a chiaccherare e diversi turisti in giro. Girelliamo un pò nei dintorni della cattedrale e poi decidiamo di andare all'Horno per questi *famosi* tapas !

E' un pò affollato così aspettiamo qualche instante per sedersi. Ci portano il menu, e vedo che ogni voce ha tre opzioni: Tapa Meza Racion e Racion. Il prezzo dei tapa è allettante così ne ordino 3: uno al jamon (prosciutto), una tortilla ed una di lomo !
Dopo poco mi portano 3 piatti di *assaggini*: uno con una specie di frittata di patate alta 2 dita, uno con patatine fritte e qualche scaglia di prosciutto sopra ed un'altro con una specie di spezzatino. Anche quà si ripete la scena della sera prima: sacchetto di "tarallini" ed 1 panino.
Io e Carmen ci guardiamo: ed i tapa ? *Questi* sono i tapa ?!? Un dubbio mi assale: ma non è che questi tapa sono specie di assaggini ? :-)
...ok, rideteci pure, ma ammettete che è inusuale per noi italiani !
Dopo pranzo andiamo verso Piazza di Spagna, passando per il famoso Barrio di Santa Cruz: è il vecchio quartiere ebraico, un labirinto di stradine tempestate di negozio di souvenir e ristoranti per turisti !

Se vi piacciono i souvenir questo posto è imperdibile: ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i prezzi !


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Arriviamo dopo un paio di Km, sempre grazie a San TomTom, alla bellissima Piazza di Spagna ! E' una piazza enorme, il cui semicerchio è un edificio immenso tutto decorato da maioliche colorate e nel mezzo scorre un torrente (adesso in secca) con tre ponticini che ricordano molto Venezia, se non fosse per le maioliche !
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Dopo una breve sosta per riposare i piedi, riprendiamo per il centro e, cercando un posto dove bere qualcosa di fresco, inizia a piovere ! Acceleriamo il passo e capitiamo proprio davanti alla Torre dell'Oro ! Troppo stanchi per visitarla, scatto una foto e passiamo oltre.
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Per fortuna smette di piovere poco dopo e decidiamo di tornare in albergo per riposarsi un pò prima di cena. Nel mentre passiamo davanti ad un botteghino che vende i biglietti per la corrida e chiedo informazioni, avendo visto che proprio questa sera era prevista una. Il tipo mi dice che la spesa minima per un biglietto è 30€ così, un pò avvilito, decidiamo di rinunciare.

Per le corride nella Plaza de Toros di Siviglia consultate www.plazadetorosdelamaestranza.com


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Arriviamo velocemente in albergo e chiedo alla tipa della reception della corrida: anche lei mi conferma che i biglietti sono cari :-(. Carmen vorrebbe vedere il flamenco così chiedo e mi vengono proposti i classici spettacoli turistici ai quali dico subito di no, anche a causa del costo abbastanza esoso. Chiedo a San Google, un'altro dei miei santi preferiti e trovo dei commenti riguardo ad un locale, La Carboneria, situato in fondo a Calle Levies.

Questo posto è tipo un Pub, pieno di americani e molto turistico, dove si può anche mangiare tapas ma lo sconsiglio per via delle scarsissime condizioni igieniche. Limitatevi a bere :-D e mangiate altrove !

Decidiamo di andare là e dopo un paio d'ore di riposo usciamo per cenare. Ci dirigiamo nella zona de "La Carboneria" e, siccome non riesco a trovarlo, chiedo informazioni ed il tizio mi dice di cercare un portone con l'arco rosso. Una porticina di legno, sotto un arco, è l'ingresso del locale. Sono le 20:30 ed è *deserto* ! Chiedo al bancone e ci dicono che lo spettacolo è alle 22:30 circa ma se vogliamo si può mangiare. Dò un'occhiata in giro e sinceramente, preferisco mangiare altrove !
Così usciamo e ci fermiamo a mangiare in un ristorantino là vicino dove optiamo per il Menu del Dia: primo, secondo, frutta/gelato e acqua/vino a 9€ a persona. Risultato: abbiamo mangiato da schifo !

In Spagna i ristoranti sono obbligati per legge ad esporre un Menu del Dia (Menu del Giorno) a prezzi vantaggiosi.

Dopo cena passeggiamo un pò e passiamo davanti ad una friggitoria. La delusione della orribile cena è cocente così vado a sbirciare con l'intento di rifarmi con un pò di cibo tossico ! Delusione: insieme a dei ben dorati calamari fritti ci sono una miriade di insetti volanti cotti. Schifito, esco triste ed affranto. Sono quasi le 22:30 e ci incamminiamo verso La Carboneria. Prendo qualcosa da bere (ed un sacchetto di patatine tossiche) e mentre aspettiamo compare una butrillozza strizzata in un vestito rosso e bianco a pois neri. "Cà, ma mica sarà quella la ballerina ?" dico. Indovinato ! Dopo poco sale sul palco, insieme al "cantante" e il "chitarrista", ed inizia lo spettacolino. Il palco trema sotto i colpi dei tacchi della ballerOna ma, nonostante le forme generose della tipa ed i latrati del cantante, lo spettacolo non è male.
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Dopo il flamenco torniamo in albergo, passando a vedere la Cattedrale *by night*: domani andremo a visitarla e saliremo sulla famosa Giralda !
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Continua...