9 Agosto 2006

Oggi giornata di viaggio: direzione Puebla e poi Oaxaca. Arriviamo, dopo circa 2 ore di viaggio tra i monti, a Puebla, una bellissima citta' coloniale sede della Volkswagen (per questo tanti maggiolini in giro !). Sulle strade molti camion, diversi dai nostri, stile americano che ricordano moltissimo i film di produzione USA.

Questa citta' e' veramente bella e ci stupisce la varieta' dei palazzi, in stile coloniale, colorati di pittura e maiolica. Ci fermiamo allo zocalo, la piazza centrale della citta', dove visitiamo subito la Cattedrale. Poi ci incammniamo per le vie del centro e visitiamo la Chiesa di San Domenico, decoratissima, e la Cappella del Rosario, dedicata alla madonna, completamente decorata di oro e stucco: bellissima !

Fate le foto ma...NO FLASH ! che si incazzano. Questo vale, in generale, per tutte le chiese.


Andiamo poi nel mercatino a fare acquisti e la guida ci parla di alcuni dolcetti tipici di Puebla, fatti con la patata americana ed aromatizzati a vari gusti: una via, di pasticcerie, ne presenta in tutte le forme e colori e non resisto ad assaggiarne almeno uno. Questi dolcetti, che ricordano alla vista le gelee di frutta, sono farinosi come i Marron Glaces ed hanno un sapore indefinibile. Insomma, ok la curiosita' di assaggiarli, ma chiamarli specialita'...
Questa citta' e' piena di artisti: per le vie ci sono molti negozi di quadri e sculture e le abitazioni sono coloratissime ! La guida ci ha spiegato che la casa rifletteva lo stato sociale di chi vi abitava: piu' piani piu' soldi e se poi hai pure il balcone nell'angolo e' il non-plus-ultra !!! Il pranzo in un bel ristorante in stile coloniale nel centro, dove abbiamo assaggiato il mole poblano e scoperto che i messicani, come primo piatto, servono sempre zuppa. Ad allietare il pasto un gruppo di suonatori, bravissimi, di cui abbiamo pure acquistato il CD (per 100 pesos).

Assaggiate con cautela le salse: alcune sono veramente molto piccanti !


Dopo pranzo si parte, alla volta di Oaxaca, per la bellezza di 5 ore di viaggio attraverso una recente e moderna autostrada. Guardo le aree rurali del Messico dal finestrino e vedo contadini, sotto il sole, arare la terra con l'aratro trainato da un cavallo o da un bue. Scene di poverta', che in Italia non vediamo da 50 anni, qua' sono ordinarie. L'autostrada e' pressoche' deserta: solo rari camion e qualche furgoncino. Il cielo e' nuvoloso, come sempre, e quando arriviamo nella valle di Tehuacan rimaniamo tutti a bocca aperta dal meraviglioso scenario: montagne brulle, con macchia verde, disseminate di cactus altissimi, veri e propri alberi di cactus (i cosiddetti "a candelabro"). E' incredibile: ovunque guardi, solo cactus di ogni forma e genere, a vista d'occhio ! Maria ci spiega che questo e' un posto unico al mondo, con piu' di 3300 specie di piante: un museo della biosfera, protetto dal governo. In queste valli sgorga dal terreno acqua minerale Penafiel, frizzantissima ! Ci fermiamo in una specie di Autogrill e successivamente in una piazziola adibita alle fotografie con i cactus. Notate in che situazione vive questa gente.

Attenzione alle bibite: spesso vi danno la bibita, un bicchiere e del ghiaccio: non usate il bicchiere ma bevete direttamente alla bottiglia !!! L'igiene delle bibite CHIUSE in BOTTIGLIA e' garantita. Il ghiaccio e' spesso fatto con acqua di dubbia provenienza: rifiutatelo ! Altra cosa: le bibite sono zuccheratissime ! Se volete qualcosa non dolce, bevete acqua minerale o liscia ("agua mineral" o "agua sin gas").


Dopo 5 ore di viaggio in pullman, con le due soste idrauliche (cosi' le chiamava la guida) e tutti noi stremati dal viaggio, arriviamo in vista di Oaxaca, anche questa a circa 2000m di altitudine e circondata da montagne. L'aria e' fresca e limpida, non come quella inquinata di Citta' del Mexico, e la cittadina e' molto carina, tranquilla ed accogliente. Ci dirigiamo all'Hotel Victoria, sul crinale di un monte, da cui ci godiamo il paesaggio sulla vallata. Alcuni scendono in centro ma la maggior parte, distrutta e stanchissima, si acconta di far cena in albergo (la carne era buonissima !!!) e poi un bel sonno.

Curiosita': qua' servono le cavallette fritte, in una salsina rossa, chiamate chapulines. Non ho avuto modo di assaggiarle ma dicono che non siano male...

Continua !