8 Agosto 2006

Dopo una bella dormita nel lettone a 3 piazze, ci svegliamo di buon ora (il ritrovo sulla hall era alle 8 e qualcosa) e scendiamo a fare la nostra prima colazione messicana, che equivale, per gran parte del viaggio, al classico breakfast americano, con frittatine, wurstel, pancetta ed altre schifezze grasse ed unte. Fortunatamente non mancano mai cereali e succhi di frutta mentre i camerieri passano tra i tavoli distribuendo latte, the e caffe' americano (per avere un espresso italiano bisogna pagare a parte circa 25-30 pesos). Ci sono anche dei simil-cornetti, che hanno un sapore speziato (cannella o chiodi di garofano ?) ma che sono il cibo piu' simile alle nostre paste. Dopo colazione tutti nella hall, dove verremo smistati in base al tour che dobbiamo fare. Il nostro, Gran Tour Solo Messico e' tra i piu' numerosi: 46 persone, tra cui diverse coppie, che scopriremo, in viaggio di nozze. La nostra guida, Maria, ci chiama e andiamo verso il pullman, diretti a Teotihuacan. Ci fermeremo, nella mattinata, in Piazza della Costituzione per una breve visita alla cattedrale di Citta' del Messico. In questo periodo, dopo le elezioni politiche vinte per pochi voti di scarto dalla destra, la sinista sta' manifestando con tende e occupazioni in quasi tutto il Messico, chiedendo il riconteggio dei voti. Infatti nella piazza centrale erano presenti le tende dei manifestanti.

Mentre ci dirigevamo verso Teotihuacan, dal finestrino vedevo come la citta' fosse piena di maggiolini Volkswagen, in particolar modo di taxi bianco/verdi che poi, ha riferito la guida, sono da evitare perche' illegali: quelli giusti sono bianchi e rossi, con la targa in metallo e bla bla bla,cosa che ti fa passare la voglia di prendere un taxi !!! Altra cosa molto frequente sono i lustrascarpe: nel corso del ns tour ne vedro' tantissimi ! Siamo poi passati da Piazza Garibaldi, dove un gruppo di mariachi aspettava qualche cliente per suonare (era usanza, una volta, di chiamare i mariachi per fare la serenata alla ragazza. Vista l'inflazione, il cambiamento delle mode e dei costumi, ormai suonano in piazza la sera, anche su richiesta).

La prossima tappa era alla Basilica de Nuestra Senora de Guadalupe, probabilmente la madonna piu' venerata in Messico. La guida ci ha raccontato che uno degli obbiettivi per i messicani e' riuscire, almeno una volta nella vita, a fare un pellegrinaggio qua'. Infatti si sono viste carovane di fedeli arrivare da chissa' quali zone remote dello stato !

Dopo la visita alla cattedrale ci siamo diretti a Teotihuacan, uscendo dalla metropoli messicana, per spostarsi di circa 50km. E' stata una visione sconvolgente vedere come la periferia della citta' sia una sorta i bidonville disordinata, con case di lamiera e laterizi arrampicarsi sul crinale dei monti senza alcun ordine: uno scenario sconvolgente ! Questo perche' moltissimi contadini e poveri, con la convinzione di trovare lavoro, si sono spostati in massa verso Citta' del Messico. Una legge dello stato dice che dopo 5 anni che abiti in un terreno e nessuno ti ha mandato via, quel terreno diventa tuo; ecco cosi' migliaia di case arrangiate, di questi poveri e contadini, su ogni metro quadro di terreno disponibile intorno alla capitale.

Arriviamo a Teotihuacan e non possiamo non rimanere stupiti dalla bellezza del luogo e delle piramidi. In una vallata verde e pianeggiante queste piramidi di pietra si stagliano al cielo, superate solo dai monti di ossidiana che circondano la valle. L'aria e' fresca, ma il sole picchia (siamo a 2200 m.s.l.m.). La guida ci racconta, durante la visita, il mistero di questo posto, scoperto dagli Aztechi ma costruito da non si sa' chi ne' perche'.

Prima della visita siamo andati a vedere un negozio artigiano di ossidiana, dove un tipo messicano, con poncho e sombrero, ci illustrava la sua mercanzia con fare molto commerciale. Abbiamo assaggiato sia Mexcal che Tequila e sbirciato tra i tappeti, maschere e statuine di ossidiana. Alla fine non abbiamo comprato nulla ! Dopo gli acquisti ci siamo diretti al ristorante, dove abbiamo visto il primo spettacolino messicano con balli e vestiti tipici. Il pranzo, a buffet, c'ha permesso di iniziare a scoprire un po' di caratteristiche del cibo messicano: la carne e' buona, le verdure un po' sciape, gli ananas sono buonissimi mentre il pane e' dolciastro e spesso ripieno di formaggio simile alla Philadelphia. La birra e' ottima ("Cerveza, por favor !"). Al ristorante iniziamo a fare conoscenza con gli altri del tour: un sacco di coppie in viaggio di nozze come noi ! CHE BELLO ! Iniziamo a scambiarci le impressioni e le sensazioni...mi ha fatto davvero piacere trovare gente simpatica !

Altra curiosita' sono le auto: a giro si vedono molte auto storiche, come questa Stallion rossa nascosta dall'agave.


Dopo pranzo andiamo, finalmente a visitare il parco archeologico di Teotihuacan. Prima di entrare, nelle bancarelle, ho anche fatto il primo acquisto: il classico sombrero, per ben 40pesos (contrattati, ovvio !). Il parco era pieno di venditori ambulanti che cercano di vendere a tutti i costi, tanto che arriviamo, per scherzo, a contrattare prezzi assurdi ! Vediamo un po' di palazzi, con le pietre scolpite e colorate e poi passiamo alle piramidi. Saliamo sulla piramide della Luna e poi su quella del Sole, percorrendo il Viale dei Morti e gustandoci panorami spettacolari.

Attenzione alle "maschere di giada" ! Spesso sono di gesso, non di pietra: evitate l'acquisto da venditori ambulanti e, se proprio vi piacciono, acquistatele in posti sicuri.


La sera rientro in albergo, distrutti, dopo diverse ore del traffico tentacolare della citta'. Carmen mi e' crollata sul letto ed io sono stato a cena con altri del gruppo al ristorante argentino "Fonda Argentina" dove abbiamo mangiato una buonissima bistecca di bove e speso veramente poco (circa 200pesos a testa).

Continua !