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Neve !

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Le previsioni annunciavano già da giorni l’arrivo di una forte perturbazione di maltempo. Freddo e neve in arrivo nella serata del 31 gennaio…e freddo e neve sono arrivate, puntuali come un orologio svizzero.

La neve è iniziata a cadere nella tarda serata del 31 gennaio. Già dopo cena il tavolo del giardino iniziava a imbiancare ed anche la neve cadeva ormai copiosa.

Sono andato a letto sicuro che l’indomani mi aspettava una tranquilla giornata a casa. E così è stato: la sveglia suona puntuale alle 7:00 ma dopo un rapido sguardo fuori dalla finestra, con il panorama tutto bianco ed il silenzio surreale che solo la neve riesce a creare, ho deciso che sarei rimasto al calduccio sotto le coperte.

Margot già scalpitava dalla voglia di uscire a scoprire perchè il giardino era tutto bianco: dopo una rapida annusata alla neve, un pò smarrita, eccola lanciarsi a capofitto e spargere schizzi di neve ovunque, come una motoslitta impazzita.

Mi metto l’abbigliamento pesante da moto (ahhh..l’ideale !) e scarponi, macchina fotografica a tracolla e via, pronto per una bella passeggiata sotto la neve (già, nevica ancora…).

Per il paese di San Rocco a Pilli, completamente imbiancato, già i bambini sono all’opera nella costruzione di pupazzi di neve, mentre i più grandicelli si divertono, con slittini improvvisati, nelle discese ghiacciate.

All’ora di pranzo già non nevica più ed il cielo inizia ad aprirsi, lasciando apparire un tiepido sole che inonda di luce il paesaggio imbiancato.

Anche le strade, prima completamente impantanate, sono ormai libere: occasione per una veloce scampagnata nei dintorni, a gustarsi il panorama nasprato (da naspro, una glassa bianca a base di zucchero).

Assemblea pubblica del No-Ampugnano

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Nel blog di Sovicille, che gestisco, ho scritto qualchje riga sull’assemblea di venerdì 25 settembre del Comitato No-Ampugnano:

Ieri sera si è tenuta, presso il circolo Arci di Sovicille, l’assemblea del Comitato No-Ampugnano per discutere, con la popolazione, delle novità in merito alla vicenda. L’incontro, che ha visto una notevole affluenza di cittadini, si è aperto con un intervento di Raffaele Ascheri, l’autore de “La Casta di Siena” e del più recente “Le manu sulla città”, che ha denunciato come l’informazione pubblica locale non sia libera: denuncia, peraltro, formulata spesso anche dallo stesso Comitato. Comunicati stampa non pubblicati, smentite appena visibili, interviste senza contraddittorio, lettere “adattate” ed altro: ecco lo stato della stampa locale denunciato ieri sera agli intervenuti. L’assemblea è poi continuata, per voce di Mariarosa Mariani (cons. Cittadini per Sovicille), il presidente dell’associazione Gamberini e di Angela Bindi (capogruppo RC di Sovicille), che hanno raccontato al pubblico in sala le vicende occorse negli ultimi mesi, compresa la strana vicenda sul Ministero delle Infrastrutture, che prima ha denunciato la non regolarità dell’accordo e poi, a quanto pare, ha cambiato -o vorrebbe cambiare- idea.

Intervenuti diversi cittadini, tra cui lo stesso Lorenzo Innocenti -della Lista Civica Cittadini per Sovicille- e Gabor Rossi, consigliere provinciale della Lega Nord Toscana, ma anche personalità meno note, che hanno stigmatizzato con decisione le attività delle istituzioni locali, in primis il Comune di Sovicille.

L’incontro si è concluso intorno alle 23:00 con la prima dell’Inno del Comitato, uno stornello goliardico (ma pungente !). Insomma, pur nella gravità della situazione, un sorriso non guasta mai !

L’impressione personal sull’assemblea è stata positiva: ho avuto modo di vedere, ancora una volta, come la popolazione sia interessata e seriamente preoccupata della questione. A discapito di quella che potrebbe essere la strategia della Galaxy & C., ovvero lasciar perdere la questione e dilatare i tempi (così da lasciar cadere l’attenzione e stancare l’avversario), i cittadini sono ancora molto arrabbiati e desiderosi di saperne di più. Mancava il PD -o, meglio, esponenti del PD- che avrebbero potuto, e secondo me dovuto, prendere parola e spiegare le loro ragioni. Affrontare anche la cittadinanza con coraggio e non arroccarsi nei palazzi del potere infischiandosene delle preoccupazioni della popolazione. Avrebbero potuto parlare, liberamente, spiegando i motivi e le ragioni della loro scelta. Ha parlato RC e Lega Nord, oltre alla Lista Civica. Come mai il PD si ostina a non volerne parlare ?

Aperitivo con Simone Bezzini

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Ieri sera eravamo tutti invitati a festeggiare la vittoria di Simone Bezzini, nuovo presidente della provincia, del Partito Democratico. Tutti i candidati dei partiti alleati erano invitati, me compreso, ed ho deciso di andare nella speranza di ascoltare qualcosa in merito al futuro della provincia. Nada. Aperitivo tranquillo, 4 chiacchere con gli altri candidati, strette di mano e congratulazioni. Mi è rimasto impresso l’aneddoto che mi ha raccontato Alessio Manetti quando ha incontrato Alessandro Masi, riconfermato sindaco a Sovicille: “…lasciando stare tutto quello che è stato prima delle elezioni, ma questo Pinassi Michele non ha fatto altro che attaccarci !”. Ci tengo a precisare che mi è stato raccontato come aneddoto e che non ho nulla di personale contro Alessandro Masi !

Sinceramente parlando, non ho nulla neanche contro il PD anche se mi aspetterei – a livello nazionale – più opposizione e meno proclami. Anche a livello locale ho solo qualche appunto da fare, ed è quasi tutto concentrato sulla gestione della vicenda Ampugnano che, secondo me, doveva essere gestita in maniera diversa: innanzitutto il primo errore è stato cercare di tenere all’oscuro la popolazione. Il secondo errore è stato reagire con un’atto di forza contro il comitato che si era creato, indispettendo gran parte della popolazione, compresi gli aficionados del PD. Terzo errore è stato cercare di pilotare le consulte di comunità facendo di tutto per volgerle al proprio favore e “blindarle” quando si è visto che non era possibile. Questo, ed anche altro, è costato al PD locale almeno 5-600 voti, da aggiungere alle quasi 500 schede nulle e bianche. Su poco più di 6000 elettori non sono numeri da ignorare. Eppure bastava davvero poco: una volta deciso cosa si voleva fare di Ampugnano (non con le chiacchere, ma con i progetti) si doveva dare l’opportunità alla popolazione di conoscere le intenzioni e, successivamente, andare al referendum. A seconda del risultato si agiva. Tutto il resto ha costituito una prepotenza che ha dato fastidio a tantissimi cittadini e che ha provocato la costituzione della Lista Civica. L’affronto finale, se posso permettermi, è stato evitare le primarie e ricandidare Alessandro Masi a sindaco, facendo cadere quella goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ci sarebbe molto da dire anche sulla propaganda elettorale fatta contro la Lista Civica ma, per come la vedo io, in amore e guerra tutto (o quasi) è lecito e le elezioni sono una guerra. Magari, però, da un grande partito come il PD che ha forti consensi, certi messaggi isterici potevano essere evitati.

A livello provinciale mi auguro che Simone Bezzini sappia guardare avanti, puntando sul riciclo che non sugli inceneritori, sulle ferrovie e sulle strade più che su aereoporti, su fonti energetiche rinnovabili più che sul geotermico (che sta distruggendo l’Amiata e le sue falde acquifere). E, soprattutto, essere l’amministratore dei cittadini e non delle lobby.

A questo punto però è l’ora di mettere da parte il risentimento e guardare avanti. Come hanno anche detto il Bezzini e la Meloni, questa emorragia di voti deve far riflettere. E vediamo se, tra 5 anni, potrò tornare a votare con meno rabbia.

Scusate se questo post può sembrare uno sfogo ma non ho intenzione di scrivere ancora su queste elezioni. Percui prendetevi tutto insieme e finiamola quì !

Comitato NO Ampugnano

Il mio NO all’Ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano

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Comitato NO Ampugnano Faccio parte del Comitato contro l’Ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano sin dalla sua nascita, quando, a seguito di una telefonata di Angela Bindi, venni a sapere della scellerata intenzione di realizzare un grande scalo aeroportuale ad Ampugnano.

Dico NO, forte e chiaro, al progetto di ampliamento, che sembra essere esclusivamente una vergognosa speculazione economico-finanziaria di cui, a farne le spese, sarebbero le casse dei soci pubblici (Comune, Provincia…) ed i cittadini residenti in questa zona.

Dico NO alla distruzione e cementificazione di territori incontaminati, ricchi di falde acquifere (del Luco in primis) e di strutture di interesse storico-artistico (La Necropoli di Malignano, la Chiesa di Ponte allo Spino, L’Abbazia di Pernina…) che devono essere tutelate e salvaguardate insieme al loro contesto naturale.

Dico NO alle vergognosa omertà e segretezza con cui si è tentato di portare avanti il progetto, denunciato per la prima volta dal comitato e di cui abbiamo assistito ad ingloriose dichiarazioni da parte di chi avrebbe dovuto tutelare la popolazione (“Io non sapevo…”,”Non se sò nulla…”,”Mai visto il progetto…” etc etc etc).

Una struttura aeroportuale come Ampugnano deve essere mantenuta esclusivamente per l’attività turistica e formativa dell’aeroclub e per le sporadiche necessità da parte di businessman. Non sono, infatti, a favore della chiusura totale (purchè si provveda ad arginare lo sperpero di denaro pubblico, oltre 1mln di euro l’anno….) ma ad una semplice riqualificazione ed organizzazione, sempre in piccola scala, della struttura già esistente.

Siena ha già gli aeroporti: Pisa, a circa 2 ore, e Firenze a poco meno di 1 ora. Che senso ha realizzarne un’altro ?

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Pd e Liste Civiche

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screenshot81Leggo con un certo sgomento l’articolo di Elisa Meloni del Pd. Personalmente, infatti, ho sempre ritenuto le Liste Civiche (quelle vere, non le civetta) una forte espressione della democrazia dal basso: i cittadini decidono di unirsi, senza colore nè distinzione politica, per la gestione del prooprio territorio.

L’attacco che viene portato dalla Meloni mi sembra spropositato ed ingiustificato: qual’è il problema se una Lista Civica si presenta alle elezioni ? Saranno i cittadini a decidere a chi dare la fiducia !

La democrazia è questa ed è giusto che ci siano, alle elezioni, una pluralità di soggetti. I cittadini hanno non solo il dovere ma anche il DIRITTO di decidere  a chi dare la fiducia, sulla base delle esperienze passate e della valutazione dei programmi e dei candidati.

Denigrare in questo modo le liste civiche, sinceramente, non mi piace: è vero che sono avversari ma anche nella guerra è necessario il rispetto ed il fair-play. Anche se la nostra provincia è sempre stata abbastanza egemone per quanto riguarda i risultati elettorali, probabilmente in certi contesti l’alternanza può non rappresentare il male maggiore. Anche nella peggiore delle ipotesi possibili, il Pd si potrette trovare in una condizione dura ma fondamentale: fare opposizione.

Credo che sia anche necessario dimostrare una certa umiltà ed avere la capacità e la maturità di ammettere alcuni errori che sono stati fatti nel corso degli anni: tanto per citarne uno, penso che la gestione della vicenda dell’ampliamento di Ampugnano (come peraltro ammesso dallo stesso PD di Sovicille) è stata assolutamente controproducente. Probabilmente, infatti, se ci fosse stata da subito maggior trasparenza e coinvolgimento della popolazione non ci sarebbe stato un comitato nè una Lista Civica a dar battaglia.

E se poi posso permettermi, l’errore principe del Pd a Sovicille è stato uno e solo uno: ricandidare Alessandro Masi alla carica di Sindaco. Non che abbia in antipatia il sig. Masi, ci mancherebbe !, ma ho sentito molte persone lamentarsi proprio di questo, oltre al fatto che non sono state fatte le primarie per deciderlo. Certo, sarebbe stato l’unico caso in tanti anni di un sindaco che non si ripresenta per il secondo mandato, ma del resto cos’è più importante ? L’unità di un territorio o l’arroganza (per usare un termine in voga) del partito ?

Termino con una citazione di Sun Tzu da “L’arte della guerra”:

Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore

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