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Atto di forza

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Dai, davvero credete che il responsabile del PdL di Roma sia andato a “farsi un panino” decretando, così, l’esclusione della Polverini dalla corsa per le Amministrative a Roma ? Magari quanto accaduto a Formigoni è anche possibile ma scarsamente plausibile: una lista così importante esclusa (poi inclusa dopo il ricorso) per poche centinaia di firme ? Suvvia…siete davvero così ingenui ? Io non me la sento di accettare tali spiegazioni. Berlusconi non è certo uno stupido nè un ingenuo. Penso che sia un abile stratega e che tutto questo abbia un unico scopo: vedere fino a che punto può tirare la corda con l’italiani. Una specie di “test di regime”, insomma. Io la penso così anche perchè le coincidenze sono davvero troppe ! Certo, la Polverini è una border-line del PdL ma sempre la leader della lista nella capitale d’Italia: mica un ruolo da poco !!!

Ecco che a questo punto il tutto si riassume in poche parole: fino a che punto possiamo tirare la corda del regime ? Quando è consolidato il nostro establishment ? Quanto sono assuefatti gli Italiani ?

La risposta è abbastanza ovvia: la maggioranza del paese è totalmente assuefatta, disinteressata e pericolosamente assente, esattamente come è assente l’opposizione.

Opposizione: una parola praticamente scomparsa dal panorama politico italiano. Alzano la voce adesso, dopo mesi di sproloqui berlusconiani contro la magistratura, i giudici e tutti quelli che gli andavano a genio. Nelle intercettazioni è chiaro che lo scopo di Mr. B. è il controllo totale. Non vi sono ormai dubbi che la parola democrazia, per lui, assomiglia molto di più a Berluscocrazia.

La strategia si basa essenzialmente sul concetto erroneo della “legittimazione popolare”. In una democrazia dove non si può esprimere preferenze, la legittimazione popolare non esiste de facto.Esiste la legittimazione partitica, del PdL e dei suoi subcomandanti: Fini (che ha l’ardire, talvolta, di contaddire il suo Napoleone), La Russa, Maroni, Bossi.

“Legittmazione popolare”: parola chiave della Berluscocrazia. Semplice da capire anche per gli ignoranti (che, mi spiace dirlo, sembrano essere la maggioranza) ed abbastanza forte per acquisire una specie di aura, un qualcosa in più.

…ancora vi stupite di Mr. B ?

Come un miliardario diventa martire

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Quanto accaduto a Berlusconi mi lascia veramente perplesso. Innanzitutto ci tengo a precisare che condanno il gesto violento senza alcuna giustificazione e che mai si deve ricorrere, anche in caso di forte dissenzo, ad attacchi fisici. Detto questo, però, me la sento di dire che Berlusconi sono mesi che semina odio, attaccando continuamente ed in maniera incontrollata la magistratura, il capo dello stato e l’opposizione ed è -addirittura- arrivato ad attaccare i suoi stessi alleati che non la pensavano come lui (ad esempio Fini). Insomma, pur non giustificando il gesto violento, penso che l’esasperazione in un clima politico come quello attuale sia quantomeno comprensibile. E’ chiaro: deve essere esternato attraverso manifestazioni democratiche e non violente (No B-Day, ad esempio) !

Cosa succederà ora ?

Beh, già stanno martirizzando il presidente del Consiglio, che ha dichiarato di essere “un miracolato”. Si domanda, candidamente, “come mai tanto odio verso di me ?” e tranquillizza i suoi elettori con un messaggio direttamente sul sito del PdL.

I suoi alleati già strillano di leggi per limitare le libertà civili sul web e nei cortei, mentre si è scatenata una vera e propria bagarre politica sulle dichiarazioni della Bindi e di Di Pietro. Insomma, tutto questo rischia di far passare in sordina l’ennesima vergogna della maggioranza: la fiducia sulla Finanziaria.

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No B-Day

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IMG_1508Sabato 5 Dicembre 2009 sono andato anche io a Roma per partecipare al No B-Day. Da Siena erano stati organizzati dei pullman (grazie all’impegno di RC e dell’IdV) e così ne ho approfittato. Siamo partiti alle 9:30 da Piazza Gramsci per arrivare a Roma, in Piazza della Repubblica verso le 13:15. Già dalla Metrò, superaffollata, si capiva che ci sarebbe stata una forte affluenza ma mai nessuno si sarebbe immaginato che, già dalle 13:00, Piazza della Repubblica era stracolma di manifestanti provenienti da tutta Italia !!! Da Milano, Torino, Crotone, dalla Sicilia, Sardegna…insomma, da tutta Italia per dire un NO! deciso a Berlusconi. Non era, come vorrebbero farci credere, una manifestazione di Sinistra contro la Destra: era una manifestazione contro Berlusconi.IMG_1499

IMG_1536Il Corteo era lunghissimo e la Piazza San Giovanni, all’arrivo, era stracolma di persone: dai giovani studenti alle famiglie agli anziani. E’ stato bellissimo ed emozionante vedere quella marea di persone accomunate tutte dal desiderio di cancellare una situazione che ritengo assolutamente vergognosa per un paese democratico (o che si definisce tale !) che è l’Italia. L’emozione di sentire decine di migliaia di persone intonare, tutte insieme, “Mafioso ! Mafioso ! Mafioso !” è stata incredibile. E tutto si è svolto nella più assoluta civiltà ed ordine, come confermato dalle stesse forze dell’ordine che presidiavano la manifestazione. Non eravano anarco-dissidenti-insurrezionalisti: eravamo ITALIANI.

Basterebbe anche solo il sospetto di una possibile collusione con la Mafia da dover portare alle dimissioni di Berlusconi: come mai questo non accade ? Come mai, invece di difendere l’operato della Giustizia, si difende ad oltranza il Presidente del Consiglio ? Come mai Berlusconi è l’unico presidente del consiglio degli ultimi 15 anni ad essere indagato nell’esercizio delle sue funzioni ?

Insomma, io ritengo tutto questo una vergogna ed anche Fini, nel famoso fuori onda, sembra essere d’accordo. E’ l’ora di dire BASTA a Berlusconi, definitivamente, perlomeno finchè non avrà risolto tutti i suoi guai con la giustizia !

Se Fini abbandona il PdL…

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Dopo la conversazione di Fini con il Procuratore Trifuoggi in cui il Presidente della Camera dice, testualmente:

Fini: “No ma lui, l’uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo… magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento… siccome è eletto dal popolo…

Trifuoggi: “E’ nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano”

Fini: “Ma io gliel’ho detto… confonde la leadership con la monarchia assoluta…. poi in privato gli ho detto… ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi statte quieto”

Fini altro non dice che delle ovvietà, ovvero che la Legge è uguale per tutti e tutti i cittadini, che siano eletti o meno, ne devono essere soggetti. Altrimenti diventa una monarchia assoluta, in cui il Monarca è al di sopra di tutto e di tutti.

Anche sulla questione del consenso poloare ci sarebbe da ridire. Innanzitutto l’elettore non può più scegliere il Suo leader, poichè non c’è più la preferenza (le liste le decidono i partiti). In più, secondo i risultati delle Politiche 2008, alla Camera il PdL ha preso il 37,388 % dei voti: non una maggioranza ASSOLUTA ma una maggioranza RELATIVA. Ovvero, circa 1 cittadino su 3 ha votato PdL, il che è ben lontano dal dire che Berlusconi è sostenuto dalla maggioranza degli italiani. Anche al Senato i numeri sono simili: 38,174 %.

E’ alquanto palese, oltretutto, che il Governo si è ampiamente concentrato sui problemi politici del Premier (Lodo Alfano, Processo Breve, Prescrizioni…) tralasciando tutta una serie di problematiche ben più serie per gli Italiani: licenziamenti, casse integrazione, aziende che chiudono, PIL all’osso, debito pubblico ai massimi livelli…rifugiandosi dietro la classica scusa della crisi mondiale.

Insomma, lo scenario diventa davvero interessante: cosa penserebbero gli elettori di AN se Fini se ne andasse dal PdL ? Basterebbe il carisma di La Russa per trattenere il popolo di AN nella coalizione di Berlusconi ? Fini è una delle colonne portanti del PdL: si rischierebbe il crollo ? Oppure il fantastico “collante Berlusconi” riuscirebbe a resistere ad un eventuale tracollo ? Se si andasse alle elezioni adesso, nel caso il governo cadesse, penso che tornerebbe a vincere il PdL: credo che l’alternativa del PD non è ancora matura e credibile per poter riuscire a governale il paese. Avrei voluto sentire le parole pronunciate da Fini, in privato, da Bersani o Franceschini in qualche comizio. Invece nulla, sempre il solito “basta con l’antiberlusconismo“. Peccato che Berlusconi c’è, esiste, e far finta di nulla certo non aiuta.

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Costituzione 1, Berlusconi 0

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berlusca_sformatoLa Consulta Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano:

ROMA – Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l’articolo 3, che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l’articolo 138, che impone l’obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria. Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, riuniti in seduta plenaria dalla mattinata di ieri, a proposito del provvedimento che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato.

Così adesso si riapriranno i processi pendenti sul Premier Silvio Berlusconi.

Paolo Bonaiuti: “Una sentenza politica, ma il presidente, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall’aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto”

Silvio Berlusconi: “Vado avanti. La Consulta è politicizzata. E’ di sinistra”

Alfano: “E’ incomprensibile come abbiano potuto spendere, nel 2004, pagine su pagine di motivazioni relative alla rinunciabilità della sospensione processuale, alla sospensione della prescrizione e tanto altro ancora senza fare alcun riferimento alla necessità di una legge costituzionale. Tale argomento, preliminare e risolutivo, è inspiegabile che venga evocato quest’oggi”

Niccolò Ghedini, avvocato del premier: “Questa è una sentenza con cui la Corte rinnega principi da se stessa già enunciati. Si pretende, contro la volontà popolare, che il presidente del Consiglio anzichè occuparsi dei problemi nazionali ed internazionali, sia costretto a seguire evanescenti processi”.

Maurizio Gasparri: “La Corte, un tempo costituzionale, da oggi non è più un organo di garanzia, perché smentendo la sua giurisprudenza ha emesso una decisione politica, che non priverà il Paese della guida che gli elettori hanno scelto e costantemente rafforzato di elezione in elezione. È una giornata buia per che segna il tramonto di una istituzione che ha obbedito a logiche di appartenenza politica e non a valutazioni di costituzionalità”

Maurizio Sacconi: “Sono certo che, come me, la gran parte degli italiani esprime un immediato sentimento di solidarietà con il presidente del Consiglio democraticamente eletto, di fronte a una non casuale somma di azioni rivolte a destabilizzare il governo nel mezzo della grande crisi”

Umberto Bossi: “Se si ferma il federalismo facciamo la guerra. Andiamo avanti, non ci piegano”

…e con queste perle di saggezza chiudo, con un SORRISO A 32 DENTI, una delle poche giornate in cui sono orgoglioso del mio paese.

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