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Psicolabili sotto l’albero
0Prima Tartaglia che colpisce Silvio Berlusconi con una statuetta del Duomo di Milano, oggi la Maiolo che spinge il Papa per terra. Sarà un caso ma queste coincidenze mi lasciano abbastanza perplesso…
Questa affermazione: “Non era apparsa particolarmente pericolosa. Anche perché “quando ci sono tante persone che entrano insieme i controlli personali sono estremamente difficili” (Fonte: Repubblica.it) potrebbe essere adattata ad entrambe le situazioni.
Milano
0Questo weekend sono stato a Milano. A differenza di Parigi, romantica e melanconica, o di Roma, spumeggiante ed italica, Milano mi ha dato la sensazione di una città ricca di contrasti, sociali e culturali. Ho cercato, con la mia fedele macchina fotografica, di ritrarre quella che è la mia visione di questa città. Alcune foto sono state ritoccate in postproduzione: crops, seppiature, b&w per cercare di ricreare quelle che sono state le mie sensazioni passeggiando per questa città.
Alcool vietato under 16: giro di vite a Milano
0A Milano il sindaco Moratti ha dato un giro di vite al consumo di alcool per gli under 16: con una ordinanza comunale verrà sanzionata non solo la vendita, ma anche il consumo e la detenzione. Personalmente lo ritengo giusto, anche se nutro qualche perplessità sulle modalità di applicazione di questa ordinanza.
E’ innegabile, tuttavia, che il lassismo delle istituzioni e l’assenza della famiglia, oltre a compagnie sbagliate ed abitudini e tradizioni popolari, il consumo di alcool da parte dei giovanissimi aabbia raggiunti livelli preoccupanti. Vedere 14enni sbronzi, oltre a non essere un bello spettacolo, ha un costo sociale altissimo: pensate solo ai pronto soccorso intasati da questi imbecilli che passano la notte ad ubriacarsi e poi cadono di motorino o causano incidenti !
Ubriacarsi è un diritto ? Si, purchè non si causi danni alla collettività. Anche se ormai il concetto stesso di collettività è diventato sottile come una velina, non dimentichiamoci che siamo in uno Stato con debito pubblico altissimo e costi della sanità esorbitanti ! Ed anche se la nostra società è incentrata sui consumi e sull’individualismo, serve necessariamente il rispetto delle norme civili di convivenza sociale. Ecco che, in una situazione di carenza di controlli e di prevenzione, un divieto è necessario.
Ed eccoci ai miei dubbi sull’applicazione: chi vigilerà ? Siamo sinceri…quanti vigili/polizia/carabinieri vedete in giro ? Io pochissimi. Percui chi controllerà, chi eleverà le sanzioni, chi si preoccuperà di vigilare ? Ed in più, è stato pensato al carico di lavoro per i tribunali che riceveranno migliaia di contestazioni per le denuncie e sanzioni ?
A questo punto penso che serva una vera riforma, sia dell’ordinamento giuridico che delle norme sociali, non l’ordinanza di un sindaco.

























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