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Le ferrovie senesi festeggiano 160 anni
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In questi giorni si festeggiano i 160 anni della fondazione della ferrovia Siena-Empoli. Purtroppo, come ben sa chi usa il treno per spostarsi, la situazione non è migliorata negli anni. Anzi, si tratta ancora, perlopiù, di una tratta monorotaia con le gallerie che risalgono ancora ai tempi del granducato ! Questa situazione assolutamente anacronistica provoca dei tempi mostruosi per raggiungere Firenze su rotaia: si passa, infatti, dall’ora e 15 minuti del Pullman all’ora e mezzo del treno, assolutamente in contrasto con le più elementari regole di buonsenso: il treno non è soggetto a semafori e traffico ! Ma chi viaggia sui treni locali (la situazione sulla tratta Siena-Chiusi è sicuramente la peggiore !) ben conosce il motivo: fermate in ogni piccolo paese, spesso con nessun passeggero, e nessuna alternativa “veloce” per raggiungere Firenze. La questione è stata alla ribalta anche sulla tarsmissione Report del 27 aprile 2008:
GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO: Il treno, come in tutta la provincia italiana, è rimasto indietro di 50 anni.
UOMO TRENO: Io lo prendo tutti i giorni questo treno perché faccio il pendolare. Questa linea ha un binario per metà del tratto e poi è stata raddoppiata ma non è completato l’ultimo pezzo che è a un binario solo, e quindi gli scambi tra i treni.
GIULIANO MARRUCCI: Lo prende spesso questo treno qui?
UOMO 1 TRENO: Si.
GIULIANO MARRUCCI: Dove sale?
UOMO 1 TRENO: Salgo a Siena.
GIULIANO MARRUCCI: A Siena, e dove va a Firenze?
UOMO 1 TRENO: A Firenze, si.
GIULIANO MARRUCCI: Per far 60 chilometri quanto ci mette? Un’ora e mezza?
UOMO 1 TRENO: Un’ora e 20 di percorrenza.
GIULIANO MARRUCCI: E al ritorno?
UOMO 1 TRENO: Prendo sempre il solito treno, ci vuole lo stesso tempo all’incirca.
GIULIANO MARRUCCI: Quindi sono 3 ore di treno al giorno per far poco più di 100 chilometri.
UOMO 1 TRENO: Non è male! Non è male! Quello che serve è la quotidianità, cioè la possibilità di collegarsi alle grandi città che sono vicine con una rete sia stradale, che ferroviaria migliore di quella che abbiamo adesso.
E con questa situazione dove si concentrano le “forze” ? Beh, come saprete, su un assolutamente INUTILE Aeroporto !!!!!
Dall’Inno del Comitato: “la stampa scrive: è meraviglioso ! Prender l’aereo per andare a Montarioso !“
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Il mio NO all’Ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano
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Faccio parte del Comitato contro l’Ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano sin dalla sua nascita, quando, a seguito di una telefonata di Angela Bindi, venni a sapere della scellerata intenzione di realizzare un grande scalo aeroportuale ad Ampugnano.
Dico NO, forte e chiaro, al progetto di ampliamento, che sembra essere esclusivamente una vergognosa speculazione economico-finanziaria di cui, a farne le spese, sarebbero le casse dei soci pubblici (Comune, Provincia…) ed i cittadini residenti in questa zona.
Dico NO alla distruzione e cementificazione di territori incontaminati, ricchi di falde acquifere (del Luco in primis) e di strutture di interesse storico-artistico (La Necropoli di Malignano, la Chiesa di Ponte allo Spino, L’Abbazia di Pernina…) che devono essere tutelate e salvaguardate insieme al loro contesto naturale.
Dico NO alle vergognosa omertà e segretezza con cui si è tentato di portare avanti il progetto, denunciato per la prima volta dal comitato e di cui abbiamo assistito ad ingloriose dichiarazioni da parte di chi avrebbe dovuto tutelare la popolazione (“Io non sapevo…”,”Non se sò nulla…”,”Mai visto il progetto…” etc etc etc).
Una struttura aeroportuale come Ampugnano deve essere mantenuta esclusivamente per l’attività turistica e formativa dell’aeroclub e per le sporadiche necessità da parte di businessman. Non sono, infatti, a favore della chiusura totale (purchè si provveda ad arginare lo sperpero di denaro pubblico, oltre 1mln di euro l’anno….) ma ad una semplice riqualificazione ed organizzazione, sempre in piccola scala, della struttura già esistente.
Siena ha già gli aeroporti: Pisa, a circa 2 ore, e Firenze a poco meno di 1 ora. Che senso ha realizzarne un’altro ?
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Sposini
0About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Bezzini e la viabilità
0Da Valdelsa.net:
Bezzini interviene sulla stato della “mobilità” in Provincia di Siena: “Avviare una verifica sullo stato delle opere pubbliche, accelerando, dove possibile, i lavori e i cantieri”. E’ questo uno degli impegni che Simone Bezzini, candidato alla presidenza della Provincia intende portare avanti, in caso di elezione, entro i primi tre mesi. “E’ necessario – afferma Bezzini – fare una ricognizione sullo stato della mobilità sul nostro territorio, dalle strade alle ferrovie, con una consapevolezza: che passi avanti importanti sono stati fatti e che altri interventi dovranno essere completati o realizzati nei prossimi anni”.
- Due Mari e Siena – Firenze
“Il nostro impegno si concretizzerà – dice Bezzini – sulla “Due Mari, vigilando affinché l’Anas dia rapida esecuzione alle gare e ai lavori nei lotti che interessano il nostro territorio. Un altro asse che rientra tra le nostre priorità è la Siena – Firenze. Il piano delle opere infrastrutturali dell’Anas per gli anni2007-2011 ha già previsto l’adeguamento dell’Autopalio, con un primo stanziamento di risorse. La Provincia dovrà lavorare per avviare il percorso di ammodernamento della strada, a partire dalla convocazione di un tavolo interistituzionale, che coinvolga anche la Provincia di Firenze, l’Anas e la Regione Toscana, per definire la tipologia dell’intervento. Successivamente, sulla base delle risorse già stanziate, la Provincia si farà carico di redigere il progetto di adeguamento. Nell’ambito del progetto dovranno essere inserite anche tutte quelle infrastrutture per la semplificazione dell’accesso alla Siena Firenze, come lo svincolo di Siena Nord e quello di Poggibonsi – Campostaggia”.
- Cassia
“L’ammodernamento della Cassia – ribadisce Bezzini – è un’altra grande priorità. La Provincia, dopo l’approvazione del progetto e l’avvio delle della procedure di appalto che si concluderanno nelle prossime settimane, monitorare i lavori sul tratto More di Cuna – Monsindoli, e finire un piano di adeguamento per il percorso che da Monteroni va verso il sud della provincia, a partire dalle curve di Curiano. L’intervento per evitare un effetto “imbuto”, in entrata e in uscita, da Siena, avrà bisogno che venga realizzata la bretella tra Isola d’Arbia e Renaccio e venga costruito il lotto 0, che collega la Siena – Bettolle con la Siena – Grosseto”.
- Le strade provinciali
“Per quanto riguarda le strade di competenza provinciale, si dovrà lavorare per portare a compimento gli impegni, contenuti nel Piano delle opere pubbliche 2008, prevedendo anche un suo aggiornamento, attraverso la convocazione di un tavolo di concertazione con i territori. La priorità sarà quella di assorbire il transito veloce di scorrimento senza interferire con i centri abitati, garantendo così il decongestionamento del traffico ma anche una maggiore vivibilità dei luoghi. Una particolare attenzione andrà dedicata alla strada provinciale 326, arteria fondamentale per la viabilità di tutta la Valdichiana”.
- Le ferrovie
“Un territorio che vuole essere ai primi posti in termini di sostenibilità, ha bisogno di un sistema ferroviario efficiente, moderno e sicuro. Nei prossimi anni lavoreremo per siglare un nuovo accordo di programma tra enti locali senesi, Regione Toscana, Rfi, Trenitalia e governo per l’ammodernamento della nostra rete ferroviaria. Il nuovo accordo dovrà puntare ad avere un sistema ferroviario che vada da Siena a Firenze in 70 minuti e da Siena a Roma in 2 ore e venti, salvaguardando le fermate Intercity ed Eurostar nella Stazione di Chiusi, il cui ruolo centrale, a cavallo tra la Toscana e l’Umbria, dovrà essere potenziato”.
Un plauso al Bezzini e l’augurio che finalmente si provveda a sistemare la disastrosa situazione infrastrutturale della provincia di Siena.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.


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