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Aria nuova o aria…riciclata ?
0Grande euforia nel paese per le dimissioni, da primo Ministro, di Berlusconi. Dimissioni che, ci tengo a precisarlo, non sono state dettate dalla politica ma dalle condizioni disastrose della nostra economia. Silvio non è stupido: sa che chiunque governerà dopo di lui dovrà approvare riforme impopolari ed il Paese non se la passerà tanto bene. Politicamente, un suicidio. Meglio quindi lasciare, uscire di scena, fare pure il videomessaggio di saluto un pò rammaricato (http://www.youtube.com/watch?v=LyTFLV1d6UM) tanto per non perdere la faccia e non chiudere porte alle spalle. Far fare il lavoro sporco a Monti, il vecchio che avanza, il neo-senatore a vita nominato in extremis per formare un governo tecnico che più tecnico non si può (avete notato che i partiti non vogliono entrarci ? Secondo voi, perchè ?). Monti, l’uomo delle banche, della Goldman-Sachs (sapete tutti cos’è, vero ?). Espressione della lobby bancaria, difficilmente possiamo aspettarci che andrà contro i propri ideali. Eppure le Banche sono una delle cause della nosra disastrosa situazione: le Banche prestano soldi ai governi, che poi utilizzano i soldi dei cittadini per salvare…le Banche ! E mentre i governi sono sempre più affaticati, i manager delle grandi banche di investimento sono sempre più grassi e gonfi.
Ma allora, cosa possiamo aspettarci da Monti ? Personalmente credo che la necessità di dare fiducia ai mercati sia imprescindibile ed improcrastinabile: anche oggi abbiamo visto come lo spread è volato ed i tassi hanno toccato il 6,29% (record storico).
E come possiamo dare fiducia ai mercati ? Beh, non sono un economista ma credo che debbano essere attuate al più presto riforme sul mercato del lavoro, liberalizzazioni e, soprattutto e purtroppo, svendita del patrimonio statale.
Monti potrà anche permettersi, se lo vorrà e se ci riuscirà, di tagliare gli sprechi della Casta ed anche ad attuare alcune importanti liberalizzazioni sul settore professionale.
Tuttavia la priorità adesso è tagliare gli sprechi e gli statali diventeranno il bersaglio principale, sforbiciando quà e là personale ed Enti inutili (e su questo posso anche essere d’accordo).
Una interessante serie di proposte, a firma di Rizzo e Stella, su cosa Monti può e dovrebbe fare. Vi consiglio la lettura dell’articolo su I primi tagli: iniziare dalla Politica.
Comunque anche l’analisi di Mercato Libero, un blog economico-finanziario, è abbastanza impietosa:
Con le dimissioni di Berlusconi, il clima del Paese deve cambiare per legge. Ecco un primo elenco di regole che da oggi saranno adottate da giornali e sinistra.
- Se la Borsa sale sarà per merito di Monti, se cala è per colpa della Grecia.
- Se tuo figlio prenderà 9 nel compito in classe è perché con Monti è cambiato il clima culturale del Paese. Se beccherà un 4 la colpa è della riforma Gelmini che ha ucciso la scuola.
- Se c’è il sole è perché anche l’ecosistema approva il governo Monti. Se piove è colpa della dissennata politica ambientale dell’ex ministro Prestigiacomo.
- Se tua moglie ti sorride è perché Monti le ha fatto ritrovare la gioia di vivere. Se tiene il solito muso è solo perché il governo Monti non è ancora insediato.
- Se il tuo fruttivendolo da oggi alza il prezzo dei pomodori è un buon segno, vuole dire che è certo del fatto che con il governo Monti siamo diventati tutti più ricchi.
- Se la tua banca ti ritira il fido è perché il governo dei banchieri ha dato indicazioni a tutte le sue filiali di proteggere la tua famiglia dalle tentazioni spendaccione di tua moglie. Devi essere grato al professor Monti.
- Se chiude una fabbrica Santoro non deve più preoccuparsi. Fino a ieri i disoccupati avevano i paladini nei Bocchino, da oggi nei Bocconi.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Se Fini abbandona il PdL…
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Dopo la conversazione di Fini con il Procuratore Trifuoggi in cui il Presidente della Camera dice, testualmente:
Fini: “No ma lui, l’uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo… magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento… siccome è eletto dal popolo…
Trifuoggi: “E’ nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano”
Fini: “Ma io gliel’ho detto… confonde la leadership con la monarchia assoluta…. poi in privato gli ho detto… ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi statte quieto”
Fini altro non dice che delle ovvietà, ovvero che la Legge è uguale per tutti e tutti i cittadini, che siano eletti o meno, ne devono essere soggetti. Altrimenti diventa una monarchia assoluta, in cui il Monarca è al di sopra di tutto e di tutti.
Anche sulla questione del consenso poloare ci sarebbe da ridire. Innanzitutto l’elettore non può più scegliere il Suo leader, poichè non c’è più la preferenza (le liste le decidono i partiti). In più, secondo i risultati delle Politiche 2008, alla Camera il PdL ha preso il 37,388 % dei voti: non una maggioranza ASSOLUTA ma una maggioranza RELATIVA. Ovvero, circa 1 cittadino su 3 ha votato PdL, il che è ben lontano dal dire che Berlusconi è sostenuto dalla maggioranza degli italiani. Anche al Senato i numeri sono simili: 38,174 %.
E’ alquanto palese, oltretutto, che il Governo si è ampiamente concentrato sui problemi politici del Premier (Lodo Alfano, Processo Breve, Prescrizioni…) tralasciando tutta una serie di problematiche ben più serie per gli Italiani: licenziamenti, casse integrazione, aziende che chiudono, PIL all’osso, debito pubblico ai massimi livelli…rifugiandosi dietro la classica scusa della crisi mondiale.
Insomma, lo scenario diventa davvero interessante: cosa penserebbero gli elettori di AN se Fini se ne andasse dal PdL ? Basterebbe il carisma di La Russa per trattenere il popolo di AN nella coalizione di Berlusconi ? Fini è una delle colonne portanti del PdL: si rischierebbe il crollo ? Oppure il fantastico “collante Berlusconi” riuscirebbe a resistere ad un eventuale tracollo ? Se si andasse alle elezioni adesso, nel caso il governo cadesse, penso che tornerebbe a vincere il PdL: credo che l’alternativa del PD non è ancora matura e credibile per poter riuscire a governale il paese. Avrei voluto sentire le parole pronunciate da Fini, in privato, da Bersani o Franceschini in qualche comizio. Invece nulla, sempre il solito “basta con l’antiberlusconismo“. Peccato che Berlusconi c’è, esiste, e far finta di nulla certo non aiuta.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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