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La Toscana e i nostri amici “a 4 zampe”

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Pochi sanno che grazie alla Legge Regionale n.59 del 2009, le cui finalità sono esplicitate nell’art. 1:

 Art. 1 

                          F i n a l i t a' 

    1. La Regione Toscana, in coerenza con le finalita'  dell'art.  4 del proprio Statuto, promuove e disciplina la tutela  degli  animali, condanna gli atti di crudelta' verso di essi ed  il  loro  abbandono, favorisce interventi volti  a  contrastare  il  randagismo  ed  opera
affinché   sia   promosso,   nel   sistema   educativo   dell'intera popolazione, il rispetto degli animali ed il  valore  della  corretta convivenza tra animali e uomo.
    2. Ai fini di cui al comma 1, la Giunta  regionale  valorizza  il ruolo delle  associazioni  senza  scopo  di  lucro  e  delle  imprese sociali,  riconosciute  ed  iscritte  in  albi  istituiti  con  leggi regionali, aventi finalità di protezione  e  difesa  degli  animali,
sostiene la cultura animalista ed ogni corrente di pensiero  ispirata al rispetto ed alla protezione degli animali.

permette ai nostri amici a 4 zampe di entrare in qualsiasi esercizio pubblico (Negozio, Bar, libreria…), purchè il proprietario ne garantisca ”l’adeguato e costante controllo dell’animale al fine di evitare rischi per la pubblica incolumità” (art. 5).

Interessante anche l’art.19 di tale legge, in merito all’accesso ai giardini e altre aree pubbliche di svago:

 Art. 19 

            Accesso ai giardini, parchi ed aree pubbliche 

    1. Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore  e' consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche  e  di  uso  pubblico, compresi i giardini, i parchi  e  le  spiagge;  in  tali  luoghi,  e' obbligatorio l'uso del guinzaglio e della museruola qualora  previsto
dalle norme statali.
    2. E' vietato l'accesso ai cani in aree  destinate  e  attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando a  tal fine sono chiaramente delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto e dotate di strumenti atti alla custodia dei cani all'esterno
delle stesse.

In particolare si cita l’obbligo di allestire, per poter rendere valido il divieto di accesso alle aree giochi per bambini, “strumenti atti alla custodia dei cani all’esterno delle stesse“. Sembrerebbero pertanto illegittimi tutti quei cartelli di divieto in assenza di speciali aree per i nostri amici pelosi, ma qui aspetto il parere di qualche avvocato.

Quello che ci interessa di più, quali proprietari di cani, è però l’art. 21 (e anche il successivo):

Art. 21 

Accesso negli esercizi pubblici, commerciali e nei locali  ed  uffici
                         aperti al pubblico 

    1. I cani,  accompagnati  dal  proprietario  o  detentore,  hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali nonche' ai locali ed uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale.
    2. I proprietari o detentori che conducono i cani negli esercizi, locali ed uffici di  cui  al  comma  1,  sono  tenuti  ad  usare  sia guinzaglio che museruola qualora previsti dalle norme statali, avendo cura che i cani non sporchino e non creino disturbo o danno alcuno.
    3. Il  regolamento  di  cui  all'art.  41,  definisce  le  misure generali di sicurezza e le forme di promozione dell'accessibilita'.
    4. Il responsabile degli esercizi pubblici e commerciali, nonché dei locali e degli uffici aperti al  pubblico  puo'  adottare  misure limitative all'accesso, previa comunicazione al sindaco.

Notare che nel caso vi sia un cartello di “divieto ingresso ai cani” (misura limitativa all’accesso), il gestore debba comunicarlo al sindaco del comune interessato.

Tuttavia anche noi proprietari abbiamo, giustamente, le nostre responsabilità, bel descritte nell’art. 22:

Art. 22 

                           Norme igieniche 

    1.  Il  responsabile  deve  disporre  di  strumenti  idonei  alla rimozione delle deiezioni del cane.
    2. Il responsabile del cane e' tenuto a raccogliere le  deiezioni solide degli  stessi  in  tutti  gli  spazi  pubblici.  Nel  caso  di deiezioni  all'interno  di  locali,  il  responsabile  del  cane   ha l'obbligo di pulire e di risarcire gli eventuali danni.

Ovviamente ci tengo a ricordare che la responsabilità penale delle azioni del cane ricade sul proprietario, pertanto in caso di animali mordaci è opportuno l’uso della museruola o, se particolarmente aggressivi, l’astenersi dal portarli nei luoghi pubblici.

Anche se leggi come questa fanno sicuramente piacere ai possessori di cani, spesso frustrati all’idea di dover combattere per “entrare nei negozi”, ci tengo a ricordare che i primi a dover dare l’esempio dobbiamo essere noi padroni, rispettando le sensibilità altrui e avendo cura che il nostro amico peloso si comporti adeguatamente.

Anche se spesso ci scontriamo con l’intransigenza e la maleducazione di persone incivili e prevenute, è nostro dovere cercare di mediare: leggi come questa possono sicuramente aiutarci nello scopo !

Pertanto auguro una buona passeggiata a tutti i felici possessori di cani.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

LetteraCorriereDiSiena

La lettera al Corriere

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Egregio Direttore,
con questa lettera desidero denunciare quanto successo a me ed alla mia Margot, cucciolona di Labrador.
Stamani io e mia moglie, insieme alla nostra cucciola di casa, decidiamo di fare un giro al centro commerciale Porta Siena per qualche acquisto. Dal parcheggio sotterraneo prendiamo l’ascensore (Margot non ha in simpatia le scale mobili) e, prima di salire, controllo che non vi siano cartelli di divieto per i cani. Non ne vedo (come da foto allegata) così saliamo tranquillamente al piano commerciale.
A questo punto apro una breve parentesi: durante il weekend portiamo quasi sempre con noi Margot, anche nei centri commerciali e nei negozi del centro, senza nessun problema.
Detto questo, torno ai fatti: dopo un giro e qualche acquisto da Unieuro, dove addirittura i commessi hanno giocato con Margot, mia moglie è andata alla Pam per ulteriori compere. Ovviamente attendo fuori insieme al mio cane, poichè penso che -a prescindere dai cartelli- introdurre un animale in un negozio di derrate alimentari sia assolutamente non rispettoso nè igienico. Bene, proprio durante l’attesa, con Margot comodamente sdraiata sul pavimento, arriva una guardia privata che, gentilmente, mi informa che i cani non sono ammessi nel centro commerciale. Cadendo letteralmente dalle nuvole, mi scuso e ribatto che non avevo visto alcun cartello di divieto. La guardia, sempre gentilmente, mi informa che i segnali ci sono e mi invita ad attendere fuori. Con uno sguardo verso le casse vedo che mia moglie è in procinto di concludere gli acquisti così chiedo alla guardia di poterla attendere qualche minuto, per uscire insieme. Annuisce severo ed attende insieme a me, informandomi che i cani non sono ammessi perchè possono abbaiare, mordere o sporcare in giro.
Caro direttore, sono uno di quei padroni che ritiene essenziale dare al cane di casa una educazione di base, indispensabile per potersi comportare in maniera corretta in ogni luogo, anche pubblico. La mia Margot non sporca, non morde (come ogni Labrador non ha traccia di aggressività) ed abbaia il minimo indispensabile, oltre ad essere ubbidiente e tranquilla. Forse sarà la sua mole ad impaurire ma non credo che questo possa essere un elemento discriminante.
Per concludere, da senese sono rimasto esterrefatto da tale divieto in un centro commerciale della nostra città, Siena, da sempre legatissima al mondo animale, sia nelle iconografie che nelle tradizioni.
Una bella delusione per un orgoglioso proprierario di cane.

Cordialmente, Michele Pinassi

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Relax al centro commerciale

Razzismo a 4 zampe

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Come sapete, siamo i fortunatissimi proprietari di Margot, una dolcissima Labrador di 9 mesi. Per quanto possibile, cerchiamo sempre di portarla insieme a noi ovunque andiamo, comprese le uscite per fare shopping. Non abbiamo mai avuto problemi ad entrare in qualche negozio con lei e neppure all’Outlet Valdichiana. Certo, mi rendo perfettamente conto che ci sono luoghi dove non posso portarla, ovvero i supermercati ed i ristoranti, ma per tutti gli altri tipi di negozi non ho mai avuto il minimo problema. Per la cronaca, giusto giovedì scorso siamo stati, con Margot, al Decathlon e da Euronics a Prato senza problemi (anzi, spesso i commessi stessi riempiono Margot di coccole e complimenti !). Oltretutto Margot è un cane ben educato e non ha mai fatto bisogni all’interno dei negozi nè, come ogni Labrador, ha mai mostrato segni di aggressività (comunque, per qualunque evenienza, è assicurata).

E’ stata una grossa delusione avere problemi al centro commerciale Porta Siena di, appunto, Siena ! Proprio nella mia città, una realtà che ha sempre avuto un grande rispetto per il mondo animale, a cominciare dall’iconografia di alcune contrade: l’Oca, la Chiocciola, la Torre, la Giraffa, la Tartuca… senza dimenticare il protagonista indiscusso di Siena: il cavallo !

Insomma, stamani dovevamo fare qualche acquisto a Porta Siena e, dopo aver parcheggiato, prendiamo l’ascensore per salire. Controllo eventuali cartelli di divieto per i cani ma vedo solamente quello contro il fumo. Oltretutto non vedo cosa ci sia di male a portare con se il proprio animale domestico così non ci penso troppo e andiamo. Facciamo qualche acquisto da Unieuro e quando mia moglie deve andare alla Pam, decido -per ovvie ragioni- di aspettare fuori con Margot.

Mentre aspettiamo tranquillamente seduti arriva una guardia privata che, gentilmente, mi informa che i cani non sono ammessi e che devo uscire. Rispondo che non lo sapevo e non avevo visto nessun segnale di divieto e, comunque, lo informo che tempo 5 minuti e saremmo andati via: stavo aspettando mia moglie !

La guardia, molto gentilmente, non insiste e mi permette di attendere lì ,rimanendo con me. Margot, non sò perchè, ha una speciale passione per le persone di colore e così, quando la guardia si avvicina, abbaia. Cerco di farla tacere e subito smette, fornendo però il pretesto alla guardia per apostrofarmi con: “vede perchè non vogliamo ? abbaio, pipì, potrebbe mordere…” ed io rispondo “guardi, non lo sapevo, e comunque non ho mai avuto problemi in tutti gli altri centri commerciali dove sono stato !“ci sono i cartelli, all’ingresso !” “guardi, noi siamo entrati dall’ascensore e non ho visto cartelli !” “guardi bene, ci sono.“.  Bene, puntiglioso come sono, ho guardato e fotografato: come potete vedere, i cartelli all’ingresso dell’ascensore NON CI SONO:

Relax al centro commerciale

Ingresso ascensore

Dettaglio ascensore

Ingresso scale mobili

Se vi chiedete come mai ho preso l’ascensore, la causa – o motivo- è una strana antipatia di Margot per le scale mobili. In ascensore sale senza grossi problemi.

Insomma, per concludere, mi domando come mai in queto centro commerciale sia proibito l’ingresso ai cani. Capisco perfettamente, ed è assolutamente lecito, vietare l’ingresso di animali in esercizi di generi alimentari MA NON CAPISCO come mai negli altri tipi di negozi questo sia vietato: il cane morde ? Sarà il padrone ad esserne responsabile e capire se può o non può portare con se il proprio animale. Idem per i bisognini: un cane ben educato non sporcherà mai ! E comunque sarà sempre il padrone ad assumersi eventuali responsabilità, come previsto dal ns codice civile.

Manderò una bella lettera sia ai giornali che alla direzione di Porta Siena per capire come mai questo inutile e vergognoso divieto per i ns amici a 4 zampe !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Margot sulla poltrona

L’educazione ed un cane

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Margot sulla poltronaIeri sera, trovandomi con mia moglie in loc. Arbia (Comune di Asciano) decidiamo di rimanere a mangiare alla Festa del PD. C’era infatti il ristrante all’aperto con piatti a base di pesce. Margot era con noi ed il dubbio di non poter mangiare c’era. Ci mettiamo comunque in fila ed alla cassa, prima di tutto, chiedo: “Scusate, io avrei un cucciolo *indico Margot*…è un problema ?” ed il tipo “No..non credo, è piccolo non dovrebbe esserci problemi !”. Percui ordiniamo e paghiamo. Il risotrante era abbastanza pieno ma essento già tardi iniziavano a liberarsi doversi posti. Decido di aspettare per un posto più appartato, così da limitare eventuali fastidi del cane. Si libera un tavolo e mente ci stiamo per sedere arriva un signore dell’organizzazione e mi apostrofa, in malo modo “no no no via via via con questo cane via via via c’è mille cartelli via via via porta via questo cane !”. Rimango letteralmente basito, mi altero e decido, per preservare l’incolumità del tipo, di girare il culo ed andarmene. Porto Margot in macchina, deciso di tornare lì, farmi ridare i soldi ed andare via. Essere trattato in questo modo, con questa arroganza e maleducazione che neanche mio padre si è mai permesso mi ha dato un fastidio pazzesco. Ritorno al ristorante e c’era mia moglie, con l’amica (si, eravamo in compagnia) sedute. Io dico “Cà, andiamo via…sono stato trattato di merda in questo posto di pezzenti io non ci rimango !” e lei “Dai, calmati…siediti…Margot aspetterà 10 minuti…dai, stai tranquillo…” e più per rispetto all’amica che altro decido di sedermi e sbollire con calma l’incazzatura. Nel frattempo mi guardo intorno per cercare di rivedere il tizio ma, complice sicuramente la rabbia, mi sembrano tutti uguali e non riesco a riconoscerlo. Pace, meglio così, risparmio una scenata. Porto qualche pezzo di pane a Margot che, in macchina, protesta rumorosamente.

Per concludere, sono rimasto molto male non dalla sostanza ma dal modo arrogante e scorbutico, come se fossi stato un appestato o che. Bastava dirmelo con cortesia, tranquillamente, ed avrei capito che forse non era il caso di tenere il cane. Oltretutto avevo anche chiesto preventivamente alla cassa. Peccato perchè alla fine abbiamo anche mangiato bene ed il pesce era fresco e buono.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Margot cresce…

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MargotMargot, il nostro cucciolo di labrador nero di 3 mesi, cresce letteralmente a vista d’occhio !!! In una settimana ha messo sù ben 2Kg ed è visibilmente alzata. E’ vero, dovrà arrivare a circa 30-35Kg di peso intorno ai 6 mesi di vita ma…cavolo, possibile cresca così veloce !?!?!?

Comunque è davvero un cane fantastico, molto intelligente e curioso. Ubbidisce abbastanza ed impara molto velocemente le “regole” di comportamento. Anche in macchina è un angelo: la mettiamo nel portabagagli (ovviamente togliendo la cappelliera) e lei si addormenta senza causare alcun fastidio…sembra quasi di non averla !

Poi è davvero dolcissima…quanto gli piace giocare e ricevere le coccole !!! Basta andare a giro che tutti si fermano e le fanno qualche complimento…e lei se la gode :-) .Già sapevo come è di carattere, visto che Margot è la mia seconda labrador, ma ogni volta mi stupisco di come riescono davvero ad essere sempre felici e gioiosi.

Adesso pensavo di iniziare ad addestrarla per il tartufo…ho visto qualche articolo in rete che spiega come fare. Appena ho 10 minuti inizio l’addestramento…e vediamo come và. Qualcuno ha esperienze in merito da raccontare ?

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Margot

Margot

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