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Sarebbe stato tutto molto facile

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L’immagine simbolo della seconda repubblica

Sarebbe stato tutto molto semplice. C’era un nome che metteva d’accordo la maggioranza: RO-DO-TA’

Era così semplice, Bersani, votare un Presidente degli Italiani invece che un Prodi “del tuo partito“. Prodi, politico consumato, dalla storia non proprio limpida, come poteva rappresentare gli Italiani e l’Italia ?

La vostra arroganza non ha fine: peccato, perché il PD ha una base di persone brave, oneste e volenterose di portare avanti il progetto in cui credono.

Ma forse siamo tutti troppo ingenui, troppo onesti. Qualcosa mi dice che cercavate un Presidente che potesse garantirvi una sorta di “impunità” per la questione MPS, ancora in attesa di esplodere, come una pentola a pressione in ebollizione. Ho il sospetto che quello che la Magistratura ha scoperto fino ad ora sono le briciole, i nomi importanti devono ancora venire. E credo che a voi servisse un Presidente capace di abbuiare tutto, uno di voi.

Ma all’Italia adesso serve un Presidente, uno di NOI. Voi avete fatto il vostro tempo: andatevene.

Ore 22:26 - Bersani rassegna le dimissioni, dopo le dimissioni anche di Rosy Bindi. Oggi è un giorno importante per il nostro Paese, un giorno che farà la storia futura dell’Italia.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Una settimana faticosa

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Sono mancato dal blog da una settimana. L’acuirsi della campagna elettorale, l’infittirsi degli appuntamenti e le tante scadenze burocratiche imminenti hanno assorbito praticamente tutto il mio tempo libero, oltre al lavoro “ufficiale”.

Domenica scorsa, il 7 Aprile, ho partecipato al Vivicittà 2013, corsa podistica di 12km per le “lastre di Siena”. Considerando lo stato di forma fisica, sono più che soddisfatto dei miei 57 minuti ! E’ stata anche una bella occasione di relax, in una delle prime belle giornate primaverili dell’anno.

Lunedì dovevamo partecipare, presso il CubaLibro al Centro Commerciale “Porta Siena”, alla presentazione del libro “La carica dei 163“. Purtroppo però, a causa di un contrattempo, i giornalisti non hanno fatto in tempo ad arrivare e così la serata è saltata. Peccato !

Mercoledì avevo appuntamento con un giornalista di Rai 2, che era a Siena per fare un servizio da trasmettere durante la trasmissione “L’Ultima Parola” di venerdì. Ci siamo incontrati a Fonte Gaia in un soleggiato ma ventoso pomeriggio di aprile. Non mi sono presentato da solo: avevo esteso l’appuntamento a tutto il gruppo, tanto che il giornalista è rimasto sorpreso di tanta partecipazione. Per sicurezza, dopo quanto accaduto a Pizzarotti a Parma, abbiamo contro-filmato tutta l’intervista, tanto che pensavamo di caricarla su Youtube a testimonianza di quanto detto. L’argomento era, ovviamente, la Banca MPS e le affermazioni di Grillo sul caso di David Rossi. Ho ribadito il massimo rispetto per la tragica vicenda ma anche la necessità di fare chiarezza e giustizia: da Siena, dalla Banca MPS, hanno preso il volo 20 MILIARDI DI EURO ! Altre domande generiche sulla situazione senese e sul PD: cosa dire, se non che sono zombie che camminano ? Alla fine l’intervista deve essere andata troppo bene, tanto che, come mi hanno confermato, non è andata in onda.

Venerdì sera, alle 21:00, appuntamento alla Sala dei Mutilati per un evento organizzato da “Siena c’è”, “Pietra Serena” e “Fare per fermare il declino” su idee e proposte per la città. Tante belle idee, per carità !, ma ormai non ci sono più soldi per realizzare i libri dei sogni che ad ogni campagna elettorale le forze politiche fanno a gara a pubblicizzare. Mi spiace, cari signori, ma le mura di Siena sono del Demanio e non credo che vi faranno raccogliere i capperi su di esse. 

La serata si è conclusa con la presentazione del simbolo della lista “Cittadini di Siena”, che ricorda più l’etichetta di un panforte che altro. A questo punto, dopo averci copiato le idee, il programma…almeno il nostro simbolo a 5 stelle non potete copiarcelo !

Sabato mattina appuntamento alle 09:15 con i miei colleghi di lavoro per una girata in moto per il Chianti. Dalle Tolfe, attraverso fangose strade di campo e viottoli nel bosco, siamo arrivati fino a Monteluco, con i bellissimi panorami da cartolina del nostro Chianti, da dove si vede, in lontananza, la nostra Siena e la sua Torre. Mi sento veramente fortunato a vivere in un posto così. La mattinata, anche se sono caduto ben 3 volte, è stata una bella occasione per solidarizzare anche fuori dall’ambiente lavorativo, rafforzando ancora di più la necessaria sinergia per portare avanti, in pochi, il lavoro dell’SRSS.

Il sabato non è finito qui: pomeriggio a Montepulciano, per partecipare alla prima edizione della “Una corsa per il tuo cuore”, organizzata da La Chianina in collaborazione con l’ospedale di Nottola. 9km per le vie ciottolose di Montepulciano, da dove si intravedeva la splendida Val di Chiana ed i preziosi vigneti del “Nobile”.

Come potete ben immaginare, dopo una giornata (ed una settimana) così, sono letteralmente crollato di sonno…

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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E’ arrivata “Beta”, una Alp 4.0

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Sin da prima dei 14 anni avevo imparato ad andare in motorino, con un vecchio e scassato Benelli a 3 marce. A 14 anni compiuti i miei mi presero un rosso fiammante Gilera RC50 (usato), con il quale ho scorrazzato per mezza provincia di Siena (arrivando fino alle pendici amiatine), macinando migliaia di km. A 16 anni, lo ricordo come fosse ieri, al ritorno dalla colonia estiva in Sardegna (anche questa…indimenticabile !), mio padre mi fece trovare una fantastica Honda XL 125R, rossa fiammante, da lui completamente risistemata.

Ricordo benissimo il fantastico rumore dell’Honda, un motore 4 tempi che consumava pochissimo e che, come un muletto, mi portava ovunque (con la dovuta calma).

I miei compagni, tutti con sprintosi e potenti 125 a “2 tempi” e svariati cavalli, mi prendevano in giro per la mia lenta Honda. Ma non importava:  era un veicolo eccezionale, che ancora oggi ricordo con piacere, al ricordo dei tanti km in sella a quella moto rossa con la scritta “XL125R” sulla fiancata.

Vendetti con molto dispiacere l’XL125R, tanto che per molti anni non ho più avuto una moto.

Fino a che…non mi venne nuovamente la voglia delle due ruote e presi una Aprilia Pegaso 650 grigio argento, usata. Una bella moto, esteticamente bellissima e slanciata, con un motore (Rotax monocilindrico) eccezionale. Peccato per l’impianto elettrico, decisamente sottodimensionato, e la scarsa qualità dei componenti: come al solito i veicoli italiani si fanno sempre riconoscere…

Tanta era la frustrazione che decisi il grande salto. Mi innamorai, per caso, dell’Honda VFR. E così la presi, una bellissima (davvero) Honda VFR V-Tec 800cc del 2002, con poco più di 50.000km. Era un gioiello, una moto veramente eccezionale, ben fatta, solida, robusta, affidabile…ed un 4 cilindri a “V” che portava i suoi 220Kg ad oltre 240Km/h. Un unico difetto: troppo costosa. Tra bollo, assicurazione e gomme, è una moto che non puoi tenere in garage a prender polvere. E così, dopo molti ripensamenti, dubbi e titubanze, l’ho venuta.

…ma certo non per rimanere a piedi ! E così, dopo aver ben valutato le mie reali esigenze e possibilità, ecco trovato un Beta Alp 4.0 (in realtà è un 350cc) con soli 4700km al suo attivo. Insomma, la faccio breve, questa sera, dopo le formalità burocratiche, sono andato a prendere la Beta a Calenzano (FI) per portarla nel suo nuovo garage: le prime impressioni sono più che buone ! Un bel motore scattante, allegro e potente per poco più di 100kg di moto. Non vedo l’ora di provarla lungo i tanti sentieri nelle colline intorno casa…

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Prenotando il traghetto per la Sardegna….

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Prenotando un traghetto per la Sardegna (non per me, state tranquilli !), con la compagnia Moby:

mobyVorrei capire:

  • Come mai all’andata impiega 4 ore circa ed al ritorno oltre 8 ?
  • Come mai 4 persone all’andata costano 320€ ed al ritorno 198€ ?
  • Come mai l’auto all’andata costa 110€ ed al ritorno 128€ ?

L’impressione, e lo dico sinceramente, è che sia la classica faccenda all’italiana, dove una compagnia che ha praticamente il monopolio della tratta (ce ne sono altre ? Se si, segnalatemele !) Piombino-Olbia, si permette di fare un po’…come cavolo gli pare !

Personalmente avevo già avuto una esperienza non troppo positiva in Sardegna alcuni anni fa. E questo, oltre all’assurdità prezzo (810€ per 4 persone ?), certo non invoglia a tentare ancora.

Peccato, perché son sicuro che la Sardegna ha moltissime bellezze da scoprire e poco da invidiare a mete più blasonate.

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Grazie !!!

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Questa sera l’incontro pubblico è stato un vero successo: la sala, abbastanza grande, era letteralmente gremita di persone. Tante facce nuove, desiderose di conoscerci, di capire chi siamo…

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Avere l’onore di poter parlare a così tanta gente è stato emozionante, lo ammetto. Certo, mi era già successo di parlare ad una discreta folla di persone, da sopra un antipatico palco: nel 2011, serata conclusiva della campagna elettorale per il Comune di Siena e di recente, nella tappa senese dello Tsunami Tour. In entrambe le occasioni la star della serata era, inutile girarci intorno, Beppe Grillo.

Stasera era diverso. Non aspettavano Grillo: sono venuti per noi, il MoVimento Siena 5 Stelle.

Da candidato “portavoce” Sindaco ho avuto l’onore -e l’onere- di presentare il gruppo e gestire la serata. Mi perdonerete se talvolta ho parlato un po’ troppo ma, come probabilmente avrete capito, tendo alla logorrea.

Interessanti e degni di nota gli interventi del pubblico, in particolare le tante testimonianze sul perchè votare MoVimento 5 Stelle. Apprezzati i tanti consigli e suggerimenti…c’è sempre spazio per migliorare !

E’ stata una bella serata, piena di soddisfazione: il tanto lavoro, la tanta fatica di anni ed anni, inizia a dare i suoi frutti.

Forza, Siena, conquista le 5 stelle !

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Yet another post in my blog

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Avere un blog personale, dove da anni scrivo un po’ di tutto, è comunque una sfida: avere qualcosa da raccontare.

Raccontare è comunque in processo mentale impegnativo, che ti porta a riflettere sul cosa dire e -soprattutto- su come dirlo.

Certe volte, in momenti della vita particolarmente impegnati, non si ha il tempo e la necessaria tranquillità mentale per raccontare, così si resta lì, davanti alla pagina “Add New Post” del blog, in attesa dell’idea giusta per iniziare a scrivere.

Questo è uno di quei periodi: la campagna elettorale è iniziata ormai da due settimane ed il susseguirsi di impegni, incontri, interviste, organizzare le attività del gruppo, rispondere a coloro che ci contattano, scrivere i comunicati stampa…insomma, è un periodo di forte stress emotivo !

E qual’è il modo migliore per scaricare lo stress ? Lo sport ! Così ecco che mi trovo a correre, da solo, lungo le brulle colline toscane nei dintorni  di Bagnaia, a pensare alle tante cose che mi restano da fare ed a riflettere sulle idee che, come fuochi d’artificio, esplodono nella mia mente.

E certo non si rinuncia alla gara della domenica ! Così proprio stamani, sotto un tiepidissimo sole ed un cielo terzo, a -3°C, tutti a Bibbiano per partecipare alla “1° TNT Run“: 12.5km per le campagne tra Bibbiano e La Befa, in compagnia di tutti gli altri coraggiosi podisti che, sfidando il gelo, hanno affrontato il duro -ma bellissimo- percorso della gara.

Il pomeriggio è trascorso preparando la legna per affrontare, adeguatamente, l’imminente settimana tra neve, pioggia e ghiaccio: stremato dai tanti km della mattina, con scarponi e cappello di lana, accetta in mano e giù a spaccare i ceppi di quercia appena tagliati dalla motosega. E poi caricare, trasportare, impilare in garage…il tempo per le incombenze domestiche sembra non bastare mai !

Ma ora, seduto sul divano, immerso nel silenzio delle notti d’inverno, mi trovo qui a raccontare una normale domenica di febbraio. Ed aggiungere così l’ennesimo post al mio blog personale.

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Lo Tsunami è arrivato a Siena

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Dopo la serata senese dello Tsunami Tour di Beppe Grillo, la campagna elettorale è definitivamente entrata nella sua fase più calda. I recenti scandali della Banca MPS, che coinvolgono non solo Siena ma si estendono ben oltre le frontiene nazionali, hanno reso la campagna elettorale senese particolarmente impegnativa.

Siena è sempre stata identificata con la Banca e molti senesi hanno lavorato all’interno di “Babbo Monte”, tanto che sembrava impossibile quanto è successo: improvvisamente (ma neanche tanto…) Siena si è svegliata in un incubo spaventoso, da cui sarà difficile uscire a breve.

Ma non voglio parlare della Banca adesso: non sono un economista né un banchiere e non ho le competenze adeguate a poter esprimere un giudizio autorevole sulla vicenda. In realtà, ben pochi di coloro che stra-parlano della Banca hanno l’autorevolezza per farlo: lo stesso Bersani ha esordito con alcune affermazioni che lasciano ben supporre la sua profonda ignoranza sui meccanismi che hanno permesso a Siena di arricchirsi, grazie alla sua Banca (una delle più antiche del mondo).

Questo perché la percezione diffusa è che un Sindaco debba essere sempre un super-esperto di qualunque cosa. Capita infatti che ti chiedano pareri autorevoli sulle vicende più disparate, dal sociale all’economia, dall’urbanistica all’architettura.

Io credo che un buon “Sindaco” è colui che si occupa del bene comune, della “cosa pubblica”, con la stessa cura con la quale si occupa della sua casa e della sua famiglia. E per occuparsene bene si avvale di esperti da lui nominati (gli assessori) e ratificando le proposte approvate del Consiglio Comunale, composto anche da persone “all’opposizione”, senza comportarsi come un Principe circondato da fedeli “yes man” capaci solo di alzare la mano a comando.

Essere cittadini che decidono di essere protagonisti nella vita pubblica della propria città è un privilegio ed una grande responsabilità. Un incarico importante, che deve essere improntato alla massima trasparenza ed onestà, cercando di chiudere la triste parentesi a cui questa classe politica ci ha -tristemente- abituati.

La mia visione di democrazia è affrontare le questioni con fermezza ma ascoltando e valutando tutte le opinioni e tutte le idee, anche -e soprattutto- quelle che provengono dai cittadini: questa è la ricchezza della vera democrazia !

Sono convinto, oggi più che mai, che oramai non esistono più le ideologie: oggi contano le idee. E le buone idee non hanno colore.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Cosa fanno i Carabinieri in Piazza San Pietro ?

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Oggi sul sito di Repubblica.it comparivano delle foto delle attiviste di Femen che, per protestare contro l’attacco della Chiesa ai diritti delle coppie gay, si sono spogliate in topless durante l’Angelus domenicale del Papa, in piazza San Pietro.

Senza voler entrate nel merito della protesta, tra le varie foto delle attiviste ne compare una dove una giovane -a seno nudo- è scortata via da due carabinieri in divisa, con il colonnato del Bernini come sfondo.

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Un dubbio mi è sorto spontaneo. Piazza San Pietro è parte dello Stato Città del Vaticano:

«L’Italia riconosce alla S. Sede la piena proprietà e la esclusiva potestà e giurisdizione sovrana sul Vaticano, come è attualmente costituito, con tutte le sue pertinenze e dotazioni, creando per tal modo la Città del Vaticano, per gli speciali fini e con le modalità di cui al presente trattato [...] »

 

 

(Patti lateranensi, 11 febbraio 1929)

pertanto, alla luce dei Patti Lateranenzi, cosa caspita ci fanno due Carabinieri della Repubblica Italiana in servizio, come forza di polizia, all’interno dello Stato Vaticano ?

Eppure, da una breve ricerca, risulta che lo Stato Vaticano ha la sua forza di polizia, la Gendarmeria Vaticana, regolarmente stipendiata dalle casse vaticane, che dovrebbe occuparsi delle quesioni riguardanti l’ordine pubblico entro i confini dello Stato Vaticano. Come è possibile, tra l’altro, che il Vaticano possa sopportare una ingerenza così pesante del servizio di polizia italiano entro i propri confini ?

La risposta è presto detta: i Carabinieri sono stipendiati dallo Stato Italiano, da tutti noi cittadini attraverso le nostre tasse, anche per fare servizio d’ordine durante l’Angelus domenicale per Papa. Se qualcuno non trova assurda una cosa del genere, non si lamenti se, quando sorprende i ladri in casa o stuprano una donna, non c’è mai una volante in servizio….

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Passaggio a Coop Voce

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Sono un cliente “storico” della Wind: il mio attuale numero risale al 2004 ed anche la SIM che mi hanno rubato qualche settimana addietro (si, mi han rubato il cellulare in palestra…ma questa è un’altra storia !) portava su di sé il “peso degli anni” e dei numerosi telefoni in cui è transitata (ricordo ancora con affetto il Nokia N70 ed il mitico Nokia “Banana” 7110 con la cover a scatto !).

Anche se sono il “Responsabile della Telefonia di Ateneo” ammetto una certa repulsione verso la conversazione telefonica, soprattutto via cellulare. Sarà che ho sempre sofferto di una certa “vertigine” quando le telefonate si prolungano oltre il minuto…”ma se hai voglia di parlare con me, perché non ci troviamo per un caffè ?“. Le mie ricariche telefoniche durano mesi e c’è stato un periodo in cui la Wind mi regalava offerte e promozioni di ogni genere per invogliarmi all’uso…

Però le offerte cambiano, gli operatori si moltiplicano e le opportunità di ottimizzare le spese telefoniche aumentano, così ecco che ho deciso di approfittare dell’offerta CoopVoce 5 Cent verso tutti, per sempre (offerta valida dal 7 gennaio al 3 marzo solo sulla portabilità del proprio numero):

Destinazione 1 minuto 2 minuti
  Verso clienti proprio operatore mobile 10 15
  Verso clienti di altri operatori mobili 10 15
  Verso rete fissa nazionale 10 15
Azione Valuta  Costo
Scatto alla risposta (compresivo dei primi 5 sec. di conversazione) €cent 5
Invio SMS €cent 5

Inoltre mi offrono la comoda opportunità di convertire i mitici punti Coop in ricariche del cellulare (250 punti = 5€ di ricarica).

Comunque, uno dei motivi scatenanti la mia decisione di lasciare l’approdo “Wind” sono state le numerose ed inutili pubblicità che continuamente invadono i media, in special modo Internet: non hanno ancora capito che con i soldi spesi negli spot e nei testimonial potrebbero abbassare le tariffe e  diventare più competitivi ? Lo stesso discorso vale, ovviamente, per tutti gli altri operatori “famosi”: TIM, Vodafone, 3…

Qualcuno già penserà: “Seee…figuriamoci…come minimo non c’è segnale ovunque !“. Parafrasando, è la stessa domanda che ho fatto io, e la risposta è stata: “CoopVoce lavora sui ponti TIM…“.

Oltretutto ho già diversi parenti ed amici che hanno scelto questa soluzione…proviamoci, no ?

 

 

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La sorte del pollo arrosto

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Sono socio Coop da ormai molti anni e credo ancora nella funzione sociale delle cooperative (soprattutto da un punto di vista occupazionale), anche se sono sicuramente troppo politicizzate e rappresentano, soprattutto in Toscana ed Emilia, importanti “serbatoi di voto” e di “clientele”.

Comunque, discorsi prettamente politici a parte, passiamo al sunto della questione: ciò che rimane di cotto al banco gastronomia della Coop di Siena (ma sicuramente anche nelle altre filiali) viene letteralmente gettato nella spazzatura.

Sono passato dalla Coop per un bel pollo arrosto da gustarmi a pranzo e mentre ero in fila, a pochi minuti dalla chiusura, la signora davanti a me chiede mezzo pollo. L’addetta della Coop le dice: “se lo prende intero, lo paga al 50% !”. A quel punto anche noi diciamo, a voce alta: “beh, se è così lo prendiamo intero anche noi !”. Cenni di assenso anche dalle altre 2-3 persone in coda. L’addetta continua: “siamo ormai all’ora di chiusura e quello che avanza andrà gettato…”. Intervengo: “beh, proprio buttato forse no…finirà in qualche mensa, come quella della Caritas !”. L’addetta mi guarda, perplessa: “no, no…questi polli finiscono direttamente nella spazzatura: non possiamo, per legge, fornire cibi cotti alle mense !“.

Rimaniamo tutti basiti davanti alla risposta, scioccati all’idea che decine di polli arrosto -buoni e caldi- finiscano nella spazzatura perché stupide leggi legiferate da stupidi politici permettano un simile spreco.

Mi sono sentito avvilito al pensiero delle tante famiglie che non riescono più ad acquistare cibo e si rivolgono alle “mense dei poveri”. E penso a tutti gli altri sprechi di cibo che quotidianamente avvengono nelle varie mense e negozi.

Eppure all’estero, in particolare a Londra, si stanno sperimentando nuove esperienze per ridurre gli sprechi, come questa (da Corriere.it):

Possibile che non vi siano, in Italia, soluzioni per riutilizzare, riciclare, donare il cibo ancora commestibile ?

Non possiamo più permetterci un simile spreco e la politica, come al solito, ha la responsabilità di provvedere affinché questo non succeda più.

 

 

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