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Esperienza Groupalia

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Come molti italiani, anche io sono stato attratto dalle offerte estremamente convenienti di Groupalia. Per chi non lo sapesse, questo portale offre un servizio di “acquisti collettivi”: le aziende offrono sconti per grandi quantità di merce acquistata e la sfida è, appunto, reperire molti acquirenti. Groupalia offre proprio questo servizio, pubblicizzando offerte vantaggiose, possibili solo se si raggiunge un certo numero di interessati.

Il servizio è assolutamente interessante e così, dopo qualche titubanza, mi butto nell’acquisto di un robot per la casa Samsung VCR8840 a 299€.

Effettuo il pagamento del coupon con carta di credito ed aspetto la scadenza dell’offerta. Ricevo successivamente la mail di conferma:

Ecco il tuo Coupon!

Ciao ,
Ti confermiamo il tuo acquisto della Proposta:

Visto in TV: la tecnologia ti aiuta in casa, scegli il robottino pulisci pavimenti che preferisci tra Beego 2in1, Beego programmabile o il Samsung intelligente! – Samsung 299€

Caducidad 30/12/2011
Ref:42000212xxx

Adesso non ti resta che stampare il tuo Coupon accedendo al tuo Account, prenotare… e divertirti!

Se il tuo Coupon non è spendibile presso un locale fisico, leggi attentamente le istruzioni nelle Condizioni del Coupon.
Se invece hai indicato che il Coupon è un regalo durante il processo d’acquisto, non ti preoccupare di nulla, il destinatario del tuo regalo riceverà il Coupon nella forma che ci hai indicato.

Compra, Passaparola… e Divertiti!

Non capendo bene cosa devo fare, contatto l’Assistenza Groupalia via e-mail. Dopo poco ricevo la loro risposta:

Ciao Michele,

Grazie per aver contattato il Servizio Clienti di Groupalia!

Se hai già compilato il form presente nelle condizioni della Proposta da te acquistata devi solo attendere che il tuo prodotto ti venga recapitato all’indirizzo fornito.

Ti ricordo che riceverai il prodotto tra il 15/12 e il 30/12.

Qualora riscontrassi ritardi nella ricezione del prodotto segnalaci la tua problematica, provvederemo alle necessarie verifiche.

Spero di averti aiutato.

Ti ricordiamo che il Team Groupalia è a tua disposizione,
Veronica

Benissimo, pertanto mi metto comodo ed aspetto di ricevere il robottino. Arriva Natale e del pacco ancora nulla. Passa anche capodanno e la befana: nulla.

Beh, inizio a sospettare e così scrivo all’assistenza clienti:

Buongiorno,

siamo ormai al 4/01/2012 e del mio acquisto ancora nulla. E’ possibile sapere se e quando è stato spedito e quando, eventualmente, se ne prevede il recapito ?

Cordialmente, Pinassi Michele

e dopo poco arriva la risposta:

Ciao Michele,

Grazie per aver contattato il Servizio Clienti di Groupalia!

Ci scusiamo per il forte ritardo ma a cuausa delle festività natalizie le spedizioni sono state posticipate, pertanto ti chiedo di attendere le tempistiche necessarie per la consegna.

Veronica
Ti ricordiamo che il Team Groupalia è a tua disposizione

Beh, in effetti non è la prima volta che ho problemi con le spedizioni nel periodo natalizio, così decido di aspettare ancora qualche giorno, fiducioso.

Nel frattempo, casualmente, assisto al servizio di Striscia la Notizia in merito a Groupon, un sito web che offre servizi analoghi a Groupalia, su tanti ritardi e mancate consegne. Inizio a spazientirmi, così scrivo nuovamente al servizio clienti:

Salve,

siamo ormai al 24 Gennaio e del mio acquisto ancora nessun segno ! Posso  avere gli estremi della spedizione oppure, nel caso che ancora non fosse stato spedito, procedere al RIMBORSO ?

Mi auguro di ricevere notizie al più presto, altrimenti mi rivolgerò ad un legale per tutelare i miei interessi.

Cordiali saluti, Pinassi Michele

e dopo qualche ora (devo dire che il servizio clienti funziona bene) ricevo la risposta:

Ciao Michele,

Grazie per aver contattato il Servizio Clienti di Groupalia!

Ci scusiamo per l’attesa .

A causa di problemi logistici, ti invito a pazientare per poter permettere le verifiche relative alla tua segnalazione e trovare la soluzione più adeguata alla casistica che ci esponi.

Sarà mia cura risponderti nel più breve tempo possibile.
Veronica

Ti ricordiamo che il Team Groupalia è a tua disposizione.

Decido di dare fiducia a Veronica e di aspettare ancora qualche giorno. Fino a domenica quando, durante un giro al Mercatone Uno, vedo in offerta a 299€ (!) proprio lo stesso robottino che avevo acquistato su Groupalia !

Decido pertanto di chiudere la storia, inviando una mail dai toni piuttosto forti:

Buongiorno,

non avendo ricevuto più notizie in merito al mio ordine, chiedo un rimborso immediato della cifra da me pagata. Se entro 7gg non riceverò il rimborso darò mandato al mio legale di fiducia di tutelare i miei diritti nelle sedi appropriate.

L’IBAN dove effettuare il rimborso di 299,00€:

BANCA ….

IBAN: IT91 ….

Distinti saluti, Pinassi Michele

Il giorno dopo, lunedì 30 gennaio 2012, ricevo questa mail:

Gentile Cliente,
ti contattiamo a proposito dell’acquisto in oggetto:

Visto in TV: la tecnologia ti aiuta in casa, scegli il robottino pulisci pavimenti che preferisci tra Beego 2in1, Beego programmabile o il Samsung intelligente! – Samsung 299€

Ti informiamo che la campagna è stata annullata.

Abbiamo pertanto provveduto ad inserire i tuoi dati per procedere quanto prima a rimborsare il relativo Coupon. Provvederemo quanto prima al riaccredito dell’intero importo versato sulla carta utilizzata per l’acquisto. Ti ricordo che le tempistiche per il riaccredito variano da un Istituto Bancario all’altro, solitamente sono necessari tra i 7 e i 30 giorni lavorativi.

Ci scusiamo per il disagio.

Ti ricordiamo che il Team Groupalia è a tua disposizione,

Groupalia Team

Bene, a questo punto -fine della storia ?- aspettiamo fiduciosi il rimborso. Forse sarò stato sfortunato, ma sicuramente non farò più acquisti da Groupalia o simili !

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La buonissima Hacker-Pschorr !

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Stasera ho trovato, tra gli scaffali del Penny Market (uno dei posti dove trovo le birre di importazione, a mio parere, migliori !), una bottiglia di buonissima birra Hacker-Pschorr, edizione speciale “Munich Gold“.

No, non posso resistere.

E questa sera, a cena, l’ho subito aperta. Lager tedesca, non troppo schiumosa, moderatamente gasata ed un gusto morbido e piacevole in bocca. Retrogusto dolciastro, proprio come piace a me.

Un’ottima birra da prima, durante e dopo il pasto :-)

DCIM100MEDIA

Prova eReader Sony PRS-T1

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Per motivi di lavoro mi è capitato tra le mani l’ultimo modello di eReader prodotto dalla Sony, PRS-T1. Dal sito del produttore:

Il Reader di e-book più leggero al mondo*

Lettore ultra sottile e leggero con schermo tattile simile alla carta e Wi-Fi®

  • Accesso immediato ai siti Web e capacità Wi-Fi®
  • Piccolo, sottile e leggero con un peso di appena 168 grammi
  • Doppio display tattile nitido
  • Schermo E Ink simile alla carta per semplificare la lettura
  • Non rimanere mai senza parole con i 12 dizionari integrati

* Peso 168g

La prima impressione è di un dispositivo molto pratico nell’uso, con dimensioni non eccessive e veramente leggero (non affatica il polso durante l’uso). La scatola contiene l’eReader Sony PRS-T1, il cavo USB per la connessione al PC, manuale cartaceo di istruzioni in varie lingue, pennino di plastica per un più agevole uso dello schermo tattile (che comunque risponde bene anche alla semplice pressione delle dita). Degno di nota: lo schermo supporta lo scrolling ed il multitouch per lo zoom.

I dettagli sono ben curati ed anche il materiale costruttivo sembra essere di ottima qualità, come per la maggioranza dei prodotti Sony.

Accendiamo il dispositivo premendo il relativo pulsante posto nella parte inferiore, attendendo qualche manciata di secondi per l’inizializzazione.

Lo schermo, in tecnologia E Ink® Pearl, ha un buon contrasto anche se i relativamente lunghi tempi di refresh (vero punto debole di questa tecnologia) sono un pò fastidiosi.

Questo eReader è molto reattivo, anche se le prestazioni non sono certo paragonabili ad un qualsiasi tablet (iPad e simili) che, ricodiamo, hanno altre destinazioni d’uso.

La risoluzione del display, 800×600 pixel con una scala di grigi a 16 livelli, è veramente ottima e capace di rendere bene anche i dettagli delle immagini.

Certo, bisogna tenere bene a mente che si tratta di un dispositivo per leggere testi e non per guardare foto (a meno di non essere appassionati di Ansel Adams) o materiale multimediale.

La grande sorpresa la riserva il pulsante Reader Store, il quale afferma -candidamente- che non sarà disponibile prima di primavera. Epic fail.

Non rimane altro, per poter leggere qualcosa oltre ai 2 eBook ed il manuale d’uso inclusi, di utilizzare la rete WiFi (802.11b/g/n) oppure una scheda di memoria MicroSD da inserire nell’apposito slot sul retro del dispositivo. Da sottolineare che il dispositivo ha una memoria interna di 2GByte, capace di contenere oltre 1000 eBooks.

Per concludere, considerando il costo non proprio basso del dispositivo (intorno ai 200€ ivati), devo dire che non mia particolarmente entusiasmato. Certo, come prima dicevo, bisogna tenere bene a mente che si tratta di uno strumento creato per sostituire le edizioni cartacee dei libri ed assolve sicuramente bene a questo compito. Tuttavia, anche se decisamente pratico e leggero in confronto alle edizioni cartacee, il dispositivo trasmette una sensazione di freddezza (parole testuali di mia moglie) che ne ostacola l’empatia.

Per concludere vi propongo un video riepilogativo e dimostrativo del Sony PRS-T1 che ho tra le mani.

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A tutta…birra !

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Stasera voglio scrivere un post sulla mia bevanda preferita: la birra.

Ma quando si parla di birra ecco che si spalanca in mondo. Ce ne sono tantissime qualità, marche, sapori, gusti, colori…

Si parte dalla classica “bionda” italiana (Peroni, Moretti, Wuhrer...) passando per le lager, le buonissime birre trappiste, le stout…

Con questo post voglio inaugurare una serie di recensioni sulle birre che preferisco. Considerate che, essendo uno sportivo, bevo birra anche per integrare sali minerali persi durante lo sforzo, prediligendo anche birre analcoliche: non biasimatemi per questo ! Le birre analcoliche possono essere comunque ottime e non fanno ingrassare (la classica “buzzetta alcolica” del bevitore).

Oggi vi presento due birre di importazione che mi piacciono molto e costano poco: la Edelmeister analcolica e la Valentins, una weiss leggera e dolciastra.

Edelmeister analcolica

Questa birra analcolica (0,5% di alcol massimo), a base di riso, ha un sapore dolciastro e leggero. Abbastanza schiumosa, si beve facilmente senza problemi. Personalmente la uso durante i pasti e ne apprezzo molto il sapore. Costa circa 0,5€ a bottiglia di 33cl, al Penny Market.

Valentins Weissbeer

Questa birra chiara tedesca (Weiss) ha un sapore leggero e delicatamente fruttato. Mi piace molto e si accompagna bene con i wursel e la carne alla brace. La gradazione alcolica è intorno al 5% ed il costo, per 50cc, è di circa 0,6€ a lattina, sempre al Penny Market.

Beh, i commenti servono per integrare, suggerire, commentare… :-)

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Crackers di riso…. australiani !

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Questa sera mia moglie ha messo in tavola una confezione di “Crackers di Riso“. Ne sgranocchiamo qualcuno. “Buoni” commento, anche se hanno un sapore dolciastro. Come mia abitudine, cerco l’elenco degli ingredienti: farina di riso 91%, olio di semi di girasole, zucchero…ZUCCHERO !?!?!? Si, confermo: zucchero.

Passo oltre nello scrutare la scatola, dove campeggia in bella vista un logo con scritto: “PRODOTTO DIETETICO, MENO 1% di GRASSI SATURI”. Beh, considerazione personale, meno dell’1% di grassi saturi ma poi ci mettete lo zucchero, che crea dipendenza ed assuefazione, oltre ad aumentare l’indice glicemico non di poco, insieme al riso. Mi vien da sorridere a parlare di prodotto dietetico !

Comunque, non sono a dieta. Vedo poi un simbolo strano, non capisco, assomiglia al profilo dell’australia. “O questo ?” penso. Cerco il luogo di produzione e rimango letteralmente basito quando leggo: PRODOTTO IN AUSTRALIA. In Australia ? Cioè, i crackers di riso… prodotti in AUSTRALIA !

No, c’è qualcosa che proprio non funziona. Già alla Coop avevo sollevato la polemica quando mettono in vendita i limoni che provengono dal Cile, i quali costano meno degli analoghi di Sorrento o siciliani. Ma avere i crackers di riso dall’Australia è decisamente troppo. Bisogna tornare, e noi consumatori abbiamo il potere per farlo, ad un sano protezionismo. Ad una sana selezione dei prodotti, privilegiando il Made in Italy di qualità.

E mai più crackers di riso australiani.

nordicvps

La mia VPS su NordicVPS è down

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Visto che il supporto tecnico di NordicVPS non rispondono ai miei tickets, alle mie mail ed ai miei post su twitter @nordicvps, scrivo qua un bel post di denuncia su quanto sta accadendo alla mia VPS. Il grafico sotto è esplicativo:

praticamente sono 4 giorni, da venerdì 9 Dicembre, che la mia VPS è down. Il loro Twitter segnala che il problema è causato da alcuni “Abusive customer” e che è necessario un rebbot della macchina. Beh, sono passati ormai 4 giorni ed ancora nulla.

La cosa più antipatica, tra le altre, è che non rispondono nè alle e-mail nè ai tickets di assistenza, lasciandomi in uno stato di totale frustrazione.

A questo punto ho chiesto di avere un rimborso, almeno parziale, ed un dump delle tabelle MySQL, così da poter migrare verso un nuovo lido. Fortunatamente, dopo alcune infelici esperienze passate, è già da alcuni anni che per i miei siti web importanti opto per un provider DNS diverso dall’Hosting, permettendomi così una rapida migrazione (basta cambiare il DNS e fare l’upload dei dati !).

Sono amareggiato, lo ammetto, perchè NordicVPS non era nuova a guasti (e capisco che possono succedere) ma non era mai capitato che non rispondessero, per così tanti giorni, ai tickets di assistenza. Posso capire che per 59.50$ annuali non posso pretendere un uptime del 99.9% ma neppure down prolungati ed una totale assenza di customer care. Oltretutto, cercando sul web, non sono l’unico ad aver avuto gli stessi problemi. A questo punto non solo me ne andrò al più presto dai loro servers ma non lo consiglierò neppure.

Aggiornamento di Venerdì 23/12/2011: la VPS è ancora giù, senza alcuna risposta agli oltre 14 tickets aperti.

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MID Tablet Ekoore “Pascal”

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Finalmente, dopo settimane impiegate a studiare e cercare, ho trovato una occasione per il tablet “Pascal” della Ekoore, una azienda italiana con sede ad Orta di Atella (CE).

Avendo già un Netbook per le funzioni classiche da computer, la mia necessità era di avere un dispositivo per leggere PDF, con qualche possibilità multimediale in più. Soprattutto, considerando che l’avrei utilizzato nelle situazioni di relax, avevo subito scartato gli ingombranti e pesanti tablet da 10.1″, orientando la scelta verso dimensioni tra i 7 e gli 8 pollici. Tuttavia ero alla ricerca di prestazioni accettabili e, soprattutto, di un touchscreen capacitivo multitouch: i touch resistivi sono poco sensibili al tocco e possono risultare, con il tempo, piuttosto frustanti !

Da non sottovalutare il fattore costo: essendo essenzialmente uno sfizio (lo ammetto candidamente !), non volevo spenderci più di 200€.

La pulce per questo Tablet mi era stata messa da una risposta sul mio stream Google+ ed avevo subito così scartato le varie cinesate di 1000 brand diversi ma del solito capanno a Guangzhou :)

La risposta è avvenuta da Google Annunci, in cui un ragazzo di Napoli (dimostratosi estremamente serio e puntuale !) vendeva il Tablet in oggetto perchè non corrispondeva alle sue esigenze. Prendo i contatti, mi accordo sul prezzo ed in 4 giorni eccolo tra le mie mani !

L’aspetto è robusto e compatto, con un unico pulsante ben visibile per il “Back” ed il pin hole della fotocamera da 2mpixel. Sul retro, di plastica rubber (gommata antiscivolo), campeggia il logo della ekoore.

Sul lato in basso ci sono il connettore HDMI, mini-USB (Host e slave), slot per mini-SD, jack per le cuffie audio, connettore per l’alimentatore (5V 3000mah).

Il display, 7″ capacitivo multitouch, è reattivo e discretamente sensibile. Le applicazioni sono fluide, grazie anche alla CPU da 1.2GHz e alla RAM DDR3 da 512MByte, ed anche giochi più cpu-bound e video vengono eseguiti fluidi e senza scatti.

Il sistema operativo Android 2.3 è completo e solido. Il Pascal ha accesso al Market di Android, che permette di installare migliaia di applicazioni attraverso la connessione Wi-Fi di cui è dotato.

Peso di circa 200gr e durata della batteria di oltre 3 ore (dipende molto dall’uso e dalla luminosità del display).

Uno dei piccoli “nei” è che il tablet non si ricarica via USB e non sono ancora riuscito a trovare alimentatori per l’auto (5V e 3000ma non sono facili da trovare).

Si tiene comodamente in mano, anche se con qualche difficoltà, ma il peso ridotto ne permettono tranquillamente l’uso anche per lungo tempo. Anche con l’uso prolungato il dispositivo non si surriscalda molto (nei periodi invernali è anche piacevole un certo teporino alle mani :) ).

Come ho già detto, uno degli usi a cui è predestinato è la lettura di Internazionale in formato PDF così installo subito l’Acrobat Reader e lo sperimento nella lettura di PDF pesanti (oltre 10MByte): ottimo !

La risoluzione ed il contrasto del display sono discrete, con un buon angolo di visualizzazione (circa 110-120°). L’audio è un pò scarso, a causa del forse troppo piccolo speaker che si trova sul retro, visibile attraverso una piccola asola.

Per finire, anche se forse è da troppo poco che ho tra le mani questo tablet, sono pienamente soddisfatto delle prestazioni e dell’usabilità di questo Pascal.

DCIM100MEDIA

HP TouchSmart 610

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Ubuntu 10.10 is loading

Oggi è arrivato in ufficio un HP TouchSmart 610, un PC All-in-one da 23” con la particolarità di potersi reclinare fino a 60°. Lo schermo touch screen è abbastanza comodo per le operazioni di tutti i giorni (un pò meno per scrivere) ma, del resto, è sempre possibile collegare una buona vecchia tastiera USB.

Il TouchSmart 610 si presenta solido, un buon design snello e leggero, tipico di HP, con plastiche di buona qualità. Il touchscreen è abbastanza sensibile e reattivo, anche se non troppo preciso (probabilmente è necessario ricalibrarlo).

Dopo aver verificato che l’hardware funzionasse correttamente, avviando con il Windows 7 preinstallato, ho deciso di provare subito una live di Ubuntu 10.10 Desktop.

Ovviamente, come immaginavo, tutto ha funzionato subito alla perfezione: dalla rete allo schermo al suono.

Per completezza, ecco il “dump” delle periferiche PCI ed USB:

00:00.0 Host bridge: Intel Corporation Core Processor DRAM Controller (rev 18)
00:01.0 PCI bridge: Intel Corporation Core Processor PCI Express x16 Root Port (rev 18)
00:16.0 Communication controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset HECI Controller (rev 06)
00:1a.0 USB Controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset USB2 Enhanced Host Controller (rev 06)
00:1b.0 Audio device: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset High Definition Audio (rev 06)
00:1c.0 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 1 (rev 06)
00:1c.1 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 2 (rev 06)
00:1c.3 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 4 (rev 06)
00:1c.5 PCI bridge: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset PCI Express Root Port 6 (rev 06)
00:1d.0 USB Controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset USB2 Enhanced Host Controller (rev 06)
00:1e.0 PCI bridge: Intel Corporation 82801 Mobile PCI Bridge (rev a6)
00:1f.0 ISA bridge: Intel Corporation 5 Series Chipset LPC Interface Controller (rev 06)
00:1f.2 SATA controller: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset 6 port SATA AHCI Controller (rev 06)
00:1f.3 SMBus: Intel Corporation 5 Series/3400 Series Chipset SMBus Controller (rev 06)
01:00.0 VGA compatible controller: ATI Technologies Inc Device 68c7
02:00.0 Network controller: Broadcom Corporation BCM43225 802.11b/g/n (rev 01)
03:00.0 Multimedia video controller: NEC Corporation Device 0165 (rev 0b)
04:00.0 USB Controller: NEC Corporation uPD720200 USB 3.0 Host Controller (rev 03)
05:00.0 Ethernet controller: Realtek Semiconductor Co., Ltd. RTL8111/8168B PCI Express Gigabit Ethernet controller (rev 06)
Bus 002 Device 003: ID 0bda:0138 Realtek Semiconductor Corp.
Bus 002 Device 002: ID 8087:0020 Intel Corp. Integrated Rate Matching Hub
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
Bus 001 Device 005: ID 0a5c:217d Broadcom Corp.
Bus 001 Device 004: ID 0408:3008 Quanta Computer, Inc.
Bus 001 Device 003: ID 04f2:b1e7 Chicony Electronics Co., Ltd
Bus 001 Device 002: ID 8087:0020 Intel Corp. Integrated Rate Matching Hub
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub

Altre foto sono disponibili a questo link.

Inclinato a 60°

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So thin !

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I/O Interfaces

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Foscam FI8905W e FI8904W

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Ho recentemente acquistato queste due telecamere della Foscam per un progetto casalingo. La scelta è ricaduta su questi due modelli perchè entrambi sono adatti per l’installazione outdoor ed hanno l’interfaccia wifi per connettersi direttamente alla rete casalinga.

FI8905W
FI8904W

I due modelli sono essenzialmente identici e differiscono solamente per la quantità di LED infrarossi (24 per il modello FI8904W e 60 per il FI8905W) che permettono la visione notturna.

La comodità di questi dispositivi è la veloce installazione e configurazione (il firmware è terribile ma funziona). Vengono già fornite di staffa per il muro e la connettività WiFi le rende perfette per un uso casalingo.

La qualità del sensore è paragonabile ad una webcam, con risoluzione 640×480, comunque sufficente per un uso non professionale. Comoda anche la funzione di motion detection, anche se ho preferito realizzare da solo il software per la gestione.

Nella scatola, oltre la staffa, c’è l’alimentatore a 220V, il CD, una patch ethernet ed il manuale di istruzioni cartaceo.

Contenuto della confezione
Unboxing

La telecamera ha un robusto chassis in alluminio, ben fatto ed assemblato. Sul fondo la filettatura per la staffa mentre dal retro esce un grosso filo nero che termina con il pulsante di reset, il connettore RJ45 per la Ethernet e l’alimentazione a 5V.

Ho acquistato questi dispositivi direttamente su eBay, al rivenditore UK “foscam-monopoly“: spedizione veloce via corriere con tracking. Il pacco è arrivato in circa 7 giorni.

CONFIGURAZIONE

La configurazione, da farsi via ethernet, presenta una piccola difficoltà: il dispositivo si aspetta di trovare un server DHCP che gli assegni un indirizzo IP. Consiglio pertanto di collegare il device al proprio router casalingo (in genere hanno il server DHCP già attivo) e poi utilizzare nmap per trovare l’IP assegnato (esempio nel caso la vostra rete casalinga sia 10.0.0.x):

root@sheeva:/# nmap -sP 10.0.0.*
Starting Nmap 4.76 ( http://nmap.org ) at 2011-XX... UTC
...
Host 10.0.0.10 appears to be up.
MAC Address: 00:12:7B:XX:XX:XX (VIA Networking Technologies)
...

N.B. Entrambe le mie telecamere hanno una scheda della VIA Networking pertanto questo può essere un buon indizio per l’identificazione.

Welcome page

A questo punto si apre un browser (Firefox, IE…) e si punta direttamente all’IP trovato.

L’accesso all’interfaccia richiede autenticazione. Di default è “admin” e niente password.Una volta effettuato l’accesso ci sono 3 voci di menù sulla sinistra:

  • Device status
  • Live Video
  • Device Management

Per configurare il dispositivo cliccare su “Device Management” e poi scegliere la voce da modificare.

Ho notato alcune difficoltà al rilevare le reti wireless: suggerisco di impostare direttamente l’SSID e poi premere “Scan“.  Le altre funzioni sono abbastanza semplici da capire e configurare. Dopo aver configurato il dispositivo e soddisfatto le vostre esigenze, potete armarvi di trapano e procedere con l’installazione a muro :-)

Wireless Settings

Network setup

Device status

FTP Settings

Live view

Caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche di queste telecamere sono disponibili direttamente sul sito web della Foscam. Riassumo le principali caratteristiche:

Image  Sensor Image Sensor 1/4″ High Definition Color CMOS Sensor
Display Resolution 640 x 480 Pixels(300k Pixels)
Lens f:3.6mm,6mm optional, F:2.4(IR Lens)
Mini. Illumination 0.5Lux
Lens Lens Type Glass Lens
Visual Angle 67°(3.6mm lens), 42°(6mm lens)
Video Image Compression MJPEG
Image Frame Rate 15fps(VGA),30fps(QVGA)
Resolution 640 x 480(VGA), 320 x 240(QVGA)
Flip Mirror Images Vertical / Horizontal
Light Frequency 50Hz, 60Hz or Outdoor
Video Parameters Brightness, Contrast
Night Visibility 24 (o 60)  IR LEDs, Night visibility up to 20 meters
Power Power Supply DC 5V/2.0A (EU,US,AU,UK plug)
Power Consumption 4 Watts (Max.)
Network Ethernet One 10/100Mbps RJ-45
Supported Protocol HTTP,FTP,TCP/IP,UDP,SMTP,DHCP,PPPoE,DDNS,UPnP,GPRS
Wireless Wireless Standard IEEE 802.11b/g
Data Rate 802.11b:11Mbps(Max.)  802.11g:54Mbps(Max.)
Wireless Security WEP & WPA & WPA2 Encryption
Physical Dimension 140(L) x75(W) x80mm(H)
Gross Weight 1.18kg (Color Box Size:243X113X183mm)
Net Weight 766g

Con il display aperto

Veho VCC-002 Kuzo HD Camera

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Dopo qualche riflessione e complice anche l’avvicinarsi delle vacanze estive, ho deciso di iniziare a guardare un pò l’offerta per le Videocamere digitali in HD 1080p.

Il mercato italiano non mi ha mai soddisfatto particolarmente così mi sono rivolto ad Amazon.co.uk, dove ho sempre fatto acquisti più che soddisfacenti a prezzi convenienti e spedizione veloce.

L’occhio mi è caduto sulla Sanyo Xacti CG20, una videocamera con sensore da 10MPx ed altre caratteristiche interessanti. Però -e c’è più di un però- non ho apprezzato il fatto che avesse l’aspetto molto plasticoso (confermato dalle numerose recensioni), con uno chassis molto cheap. Inoltre la Sanyo non fornisce praticamente nulla e doveva essere acquistato a parte la custodia ed il cavo HDMI. Il fatto che, alla fine, non ci fosse neppure un rivenditore che mi spedisse l’oggetto in Italia mi ha fatto definitivamente cambiare idea !

E l’idea mi è passata su una sconosciuta videocamera della inglese Veho: la VCC-002 Kuzo. Mi è subito piaciuto l’aspetto compatto e robusto, con uno chassis rubber-like (gommoso) ed un sacco di accessori, tra cui la custodia.

Le caratteristiche tecniche sono un pò inferiori rispetto alla Sanyo Xacti. Direttamente dal sito web della Veho:

- Super HD (true high definition) 1920x1080p resolution
- 5 Megapixel CMOS sensor (rispetto ai 10Mp della Sanyo)
- 20x optical/digital zoom
- Large 3 inch touchscreen with on-screen display menu
- HDMI output for true HD TV viewing

Un fattore importante che mi ha fatto optare per questo tipo di prodotti è la presenza dello zoom ottico, sicuramente importante per mantenere qualità dell’immagine anche in riprese ravvicinate. Diffidate di zoom elevatissimi ma solo digitali: la qualità degrada velocemente !

Alla fine ho ordinato la Veho VCC-002 Kuzo ed una SDHC da 16GByte Classe 10 della Trascend per un totale di 140,00€ spedizione inclusa. La classe 10 per la SDHC è necessaria per la registrazione in Full HD.

Come per tutti gli altri acquisti negli UK, il pacco è arrivato in pochi giorni. Nella scatola che ho ricevuto c’è:
- VCC-002 HD Camcorder
- HDMI cable (1.2m)
- AV cable (1.2m)
- USB cable (0.9m)
- NP60 Li-ion rechargeable battery
- Power Adapter per UK, Europeo e tedesco
- Strap
- Custodia
- CD with user manual & software
- Quick start guide

Ecco qualche foto:

La bella scatola della Kuzo

L'elegante custodia

Il contenuto della scatola

I tre adattatori UK,EU,DE

La videocamera

Vista anteriore

L'altro lato...

Posteriore




Ora passiamo alla parte interessante: come funziona ? Bene, prima di tutto ci tengo a chiarire quale sarà il mio utilizzo per questo strumento: fare video, soprattutto informativi ma anche di svago per la famiglia e le vacanze. Non intendo farci foto (per quelle ho già una Canon EOS 350D più che perfetta) e neanche pretendere di fare documentari in HD per National Geographic. Il fatto che mi permetta di registrare video in HD sicuramente è ottimo ma la differenza tra 5 e 10MPixel non mi preoccupa, soprattutto sul fattore qualità.

L’unico appunto che devo fare, e vale sia per la Kuzo che per la Xacti (ma anche per tantissime altre camcorder) è la mancanza del jack di ingresso microfono,utilissimo per realizzare le interviste.

Torniamo alla Kuzo: inserisco la batteria al litio e la lascio caricare completamente utilizzando il caricabatterie con l’adattore Europeo (fornito nella scatola), attraverso il connetture USB (beati gli standard !) a 5V.

Dopo circa 2 ore la batteria è carica e posso finalmente scoprire il nuovo giocattolo: al tatto è confortevole, ottimo grip, leggera e maneggevole. Apro il display, touchscreen da 3”, ed automaticamente si accende, subito pronta alla ripresa: FANTASTICO !

Il display è molto luminoso ed efficente, con un buon contrasto e discreto angolo visuale. Il touchscreen è abbastanza sensibile e maneggevole, anche se il software è abbastanza trasandato e, almeno graficamente, con ampi margini di miglioramento. Tuttavia le funzioni ci sono tutte ed in pochi attimi è ben chiara la navigazione attraverso i menu. Si può anche usare il piccolo joypad posto comodamente nella parte posteriore, a portata di pollice.

I due pulsanti nella parte alta, con un joypad per lo zoom nel mezzo, sono confortevoli e di facile utilizzo: premo la registrazione e subito inizia a registrare sulla SDHC, in formato AVI codifica H.264 (nessun problema di playback con Ubuntu Linux, usando MPlayer e Mencoder).

Tanto per rendere l’idea, 20 minuti in HD 720p occupano circa 600MByte.

Il display da 3''

Il menu delle funzioni

Preferenze di sistema

Spessore del display

Con il display aperto





Tra le altre funzioni interessanti vi è la possibilità di abilitare il Motion Detection, che automaticamente registra in presenza di movimento.



Per completare questa mia recensione non rimane altro che aggiungere un breve video di prova della videocamera.



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