Recensioni

La mia personale opinione, dalle auto a gadget tecnologici di ogni tipo. Avete qualcosa da farmi provare ? Speditemela !

coopvoce-davanti

Passaggio a Coop Voce

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Sono un cliente “storico” della Wind: il mio attuale numero risale al 2004 ed anche la SIM che mi hanno rubato qualche settimana addietro (si, mi han rubato il cellulare in palestra…ma questa è un’altra storia !) portava su di sé il “peso degli anni” e dei numerosi telefoni in cui è transitata (ricordo ancora con affetto il Nokia N70 ed il mitico Nokia “Banana” 7110 con la cover a scatto !).

Anche se sono il “Responsabile della Telefonia di Ateneo” ammetto una certa repulsione verso la conversazione telefonica, soprattutto via cellulare. Sarà che ho sempre sofferto di una certa “vertigine” quando le telefonate si prolungano oltre il minuto…”ma se hai voglia di parlare con me, perché non ci troviamo per un caffè ?“. Le mie ricariche telefoniche durano mesi e c’è stato un periodo in cui la Wind mi regalava offerte e promozioni di ogni genere per invogliarmi all’uso…

Però le offerte cambiano, gli operatori si moltiplicano e le opportunità di ottimizzare le spese telefoniche aumentano, così ecco che ho deciso di approfittare dell’offerta CoopVoce 5 Cent verso tutti, per sempre (offerta valida dal 7 gennaio al 3 marzo solo sulla portabilità del proprio numero):

Destinazione 1 minuto 2 minuti
  Verso clienti proprio operatore mobile 10 15
  Verso clienti di altri operatori mobili 10 15
  Verso rete fissa nazionale 10 15
Azione Valuta  Costo
Scatto alla risposta (compresivo dei primi 5 sec. di conversazione) €cent 5
Invio SMS €cent 5

Inoltre mi offrono la comoda opportunità di convertire i mitici punti Coop in ricariche del cellulare (250 punti = 5€ di ricarica).

Comunque, uno dei motivi scatenanti la mia decisione di lasciare l’approdo “Wind” sono state le numerose ed inutili pubblicità che continuamente invadono i media, in special modo Internet: non hanno ancora capito che con i soldi spesi negli spot e nei testimonial potrebbero abbassare le tariffe e  diventare più competitivi ? Lo stesso discorso vale, ovviamente, per tutti gli altri operatori “famosi”: TIM, Vodafone, 3…

Qualcuno già penserà: “Seee…figuriamoci…come minimo non c’è segnale ovunque !“. Parafrasando, è la stessa domanda che ho fatto io, e la risposta è stata: “CoopVoce lavora sui ponti TIM…“.

Oltretutto ho già diversi parenti ed amici che hanno scelto questa soluzione…proviamoci, no ?

 

 

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Huawei E5331

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Ogni volta che vado in vacanza, perlomeno in Italia, mi trovo nel dilemma di pianificare una adeguata “strategia” per la connessione ad Internet. Essendo cliente Wind, le volte passate avevo sottoscritto il pacchetto dati settimanale da 2,5€ (Wind Social) ma avevo comunque il vincolo nell’uso del cellulare per la connessione alla rete, anche da Netbook.

DSC00785_v1Quest’anno, stanco di dovermi ogni volta arrangiare tra cavi e “thethering”, ho cercato in rete se esitevano dei modem/router 3G WiFi: lo Huawei E5331 è la risposta alle mie esigenze !

Esteticamente piacevole, comodo, piccolo quanto basta per stare anche in tasca, questo modem/router wifi mi permette di connettermi da tutti i miei dispositivi WiFi (Netbook, cellulare, tablet…) ad Internet attraverso la rete 3G HSDPA (fino a 14.4Mbps).

DSC00790_v1Oltretutto, avendo avuto l’accortezza di configurarlo come la mia rete wifi ADSL casalinga, non devo neppure riconfigurare i miei dispositivi !

Ma passiamo a questo comodo gadgets, validissima alternativa alle tante chiavette “pennette” USB che ci sono in commercio. Acquistabile su eBay a 59.90€, permette di collegare in contemporanea, sfruttando la medesima connessione dati 3G, fino a 5 dispositivi WiFi: praticamente tutti usavamo la mia connessione, tanto era comodo !

Vediamo velocemente le specifiche tecniche:DSC00787_v1

  • Supporto tecnologia HSDPA/HSUPA/UMTS/EDGE/GPRS Modem
  • Mobile Wi-Fi (802.11 b/g/n) fino a 5+1 dispositivi connessi 
  • Frequenza: HSDPA 900/2100 fino a 14.4 Mbps in DL – HSUPA 900/2100 fino a 5.76 Mbps in UL – UMTS 900/2100 fino a 384 Kbps UL – GPRS/EDGE 850/900/1800/1900 fino a 237 Kbps
  • Batteria: 1500 mAh con autonomia fino a 5 ore in connessione, fino a 280 ore in stand-by
  • Dimensioni: 92.8 x 60 x 13.8 mm
  • Peso: 82 g

DSC00793_v1La scatola contiene il router, cavo USB da A a mini-A ed alimentatore da rete 220V con connettore USB per la ricarica. Praticamente, se volete risparmiarvi il peso, potete usare il cavetto per ricaricarlo direttamente dal PC/Netbook.

Per finire, due paroline sulla configurazione iniziale del dispositivo.

Una volta smontato il coperchio inferiore (usate un piccolo cacciavite), DSC00792_v1inserite la vostra SIM dati (M2M) e la batteria in dotazione. Prima di montare il coperchio prendete nota della chiave “WIFI_KEY” e del SSID scritti nel piccolo adesivo sulla parte interna, che vi servirà per connettersi via WiFi al dispositivo (non preoccupatevi: la chiave si può cambiare !). Caricate la batteria, se necessario, ed accendete -tenendo premuto l’unico pulsante presente- il router. Quando DSC00791_v1tutte le luci verdi si accendono, rilasciate il pulsante ed attendete di veder comparire, tra le vostre reti WiFi disponibili, quella corrispondente al SSID (la mia è “TIM_E5-f10a”). Connettetevi inserendo la chiave “WIFI KEY” ed accedete alla pagina di configurazione (IP di default: 192.168.1.1). Da qui potete controllare ogni aspetto del piccolo router, compreso l’SSID della rete, la chiave WEB o WPA, il firewall, eventuale DMZ, le caratteristiche della connessione 3G…

IMPORTANTE: Anche se “brandizzato” (“TIM”,”WIND”….) il dispositivo è sbloccato e dovrebbe funzionare indistintamente con tutte le SIM compatibili…

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Cinturino in velcro per Garmin Forerunner 205

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Complice la rottura del cinturino in gomma originale, mi sono deciso a provare il cinturino in velcro a strappo, che ho sempre ritenuto più comodo rispetto all’originale.

Ho così cercato in rete e sono approdato sul sito IAFSTORE dove il cinturino in veltro originale Garmin è disponibile a poco meno di 14€, da aggiungerci però 5.90€ di spedizione, per un totale di 19.49€.

Pagamento via PayPal e dopo circa 24 ore mi inviano la conferma della spedizione della merce via corriere (Bartolini), insieme al codice per tracciare il pacco. Il giorno successivo, pertanto circa 48 ore dopo l’ordine, ricevo a casa il pacco. 

Imballo perfetto (anche troppo: hanno usato una scatola 3-4 volte più grande del pacchettino…) e prodotto come da descrizione. 

In pochi minuti, grazie alle istruzioni contenute nella scatola ed al removal tool, ho sostituito il cinturino. La prima sensazione è che sia molto più confortevole da indossare, soprattutto perché permette una regolazione precisa del cinturino attorno al polso.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Snom 710

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Ho ricevuto oggi il pacco con i tre nuovi modelli di telefoni VoIP della Snom: 710, 720 e 760. Ho deciso di provarli uno per uno e separare, pertanto, le tre recensioni.

Inizio dal “piccolo“, il 710, che comunque offre tutta una ampia gamma di interessanti funzioni che approfondirò in questo articolo.

Nella scatola, oltre al telefono, alla base e alla cornetta, troviamo un cavo di rete e un breve manualetto cartaceo “Quick Start” in 5 lingue, tra cui l’italiano, per poter iniziare con l’installazione dell’apparecchio. Gli alimentatori a rete 220V (per chi non ha il POE) sono forniti separatamente.

Ho impiegato qualche secondo a trovare i connettori RJ45 per la rete (anche questo telefono funziona come uno “switch”) e per il PC, che si trovano incassati nel retro del telefono.

Accendiamo il telefono. Immediatamente si accendono tutti i led -rossi e verdi- dei tasti e la retroilluminazione dell’ampio display lcd a matrice, comparendo il logo SNOM a tutto schermo: bel display per un telefono di fascia economica ! L’aspetto estetico è gradevole e robusto, funzionale anche “keypad” di navigazione, anche se avrei invertito i tasti OK e NO (ovvero OK a destra e NO a sinistra, mentre è il contrario…).

 Subito dopo il boot, il telefono chiede al DHCP l’IP e, dopo averlo recuperato, inizia con la procedura di provisioning per auto-configurarsi. Sul display vengono visualizzate tutte le fasi, rendendo piuttosto semplice anche la diagnostica sugli apparati.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Direttamente dal sito web della Snom (http://www.snom.com/it/products/ip-phones/snom-710/) ecco alcune caratteristiche salienti del modello 710:

  • Display a 4 linee, 128×48 Pixel, bianco e nero
  • 5 tasti funzione LED programmabili liberamente, 4 tasti funzione contestuali e programmabili in modo variabile
  • Vivavoce
  • Uso di cornetta e vivavoce in contemporanea
  • 4 identità SIP
  • Gestione di 4 chiamate simultaneamente
  • HTTPS server/client
  • Transport Layer Security (TLS), SRTP (RFC3711), SIPS, RTCP, VLAN (IEEE 802.1X), LLDP-MED, RTCP-XR
  • G.711 A-law, μ-law; G.722 (banda larga), G.726, G.729AB, GSM 6.10 (full rate)
  • SIP Conforme allo standard RFC 3261
  • NAPTR (RFC 2915), rport (RFC 3581), REFER (RFC 3515) 

 

PROVISIONING

Ammetto che riuscire a fare il provisioning non è stato proprio banale. Questi modelli sono usciti da pochi mesi ed ancora la documentazione disponibile non è così estesa come per altri modelli, così ho dovuto fare un po’ di debugging per riuscire a capire cosa (e dove) il telefono si aspettava la configurazione.

Grazie alla consulenza tecnica di Pietro, della Snom Italia, sono riuscito a capire dov’era il problema: il firmware 8.7.3.8 ha delle issue sul provisioning via TFTP pertanto è opportuno aggiornare il telefono all’ultima release disponibile, nel mio caso la 8.7.3.15. Dopo l’aggiornamento tutto ha funzionato come dovuto pertanto, per riepilogare:

OPZIONE 66 “tftp-server-name” sul server TFTP dove, nella root del server, metteremo il file “snom710.htm” (dal Wiki della Snom):

<html>
<pre>
# Redirect all phones to the php script
setting_server$: http://[server]/snom.php?mac={mac}
</pre>
</html>

Questo sistema permette di configurare dinamicamente i telefoni, utilizzando uno script PHP che ritorna un semplice file XML tipo:

<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
 <settings>
 <phone-settings>
 <language perm="">Italiano</language>
 <tone_scheme perm="">ITA</tone_scheme>
 <display_method perm="">display_name_number</display_method>
 <web_language perm="">Italiano</web_language>
 <update_policy perm="">auto_update</update_policy>
 <setting_server perm="RW">http://[server]/snom.php?mac={mac}</setting_server>
 <settings_refresh_timer perm="">3600</settings_refresh_timer>
 <http_user perm="">[utente]</http_user>
 <http_pass perm="">[password]</http_pass>
 <user_active idx="1" perm="R">on</user_active>
 <user_realname idx="1" perm="R">[nome utente]</user_realname>
 <user_name idx="1" perm="R">[numero]</user_name>
 <user_host idx="1" perm="R">[server voip]:[porta]</user_host>
 <user_pass idx="1" perm="R">[password]</user_pass>
 <user_mailbox idx="1" perm="R">[numero]</user_mailbox>
 <user_idle_text idx="1" perm="R">[nome utente]</user_idle_text>
 <user_sipusername_as_line idx="1" perm="R">on</user_sipusername_as_line>
 <user_descr_contact idx="1" perm="R">off</user_descr_contact>
 <codec1_name idx="1" perm="R">9</codec1_name>
 <codec2_name idx="1" perm="R">0</codec2_name>
 <codec3_name idx="1" perm="R">8</codec3_name>
 <codec4_name idx="1" perm="R">2</codec4_name>
 <codec5_name idx="1" perm="R">3</codec5_name>
 <codec6_name idx="1" perm="R">18</codec6_name>
 <codec7_name idx="1" perm="R">4</codec7_name></phone-settings>
</settings>

Per qualunque problema o informazioni ci viene in aiuto il comodo log del telefono, al quale si accede attraverso l’interfaccia web, che mi ha aiutato a fare debugging sul file di configurazione.

CONCLUSIONI

Considerando il prezzo di listino al di sotto dei 100€, valutando non solo la semplicità tecnica ma anche l’estetica e la “qualità percepita”, lo ritengo una ottima alternativa a marchi più blasonati quali i Cisco e i Polycom. Oltretutto, e non è un aspetto trascurabile, la documentazione tecnica sul Wiki della Snom (anche se un po’ confusionaria…) è abbastanza completa ed esauriente.

 

A breve la recensione anche del 720 e del 760…tempo di provarli !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Packaging FI8910W

Foscam FI8910W

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Packaging FI8910W

Sono stato contattato dalla LookAtHome di Binago (CO), che dopo aver letto la mia “famosa” recensione sulle telecamere Foscam FI8905W e FI8904W mi ha proposto di recensire il modello FI8910W adatto per l’uso interno. Ho accettato, e anche se assolutamente soddisfatto delle due Foscam in mio possesso, ero piuttosto scettico sulle potenzialità di questo modello.

Lo dico subito e senza girarci troppo intorno: mi sono ricreduto…è assolutamente FANTASTICO !!!

Unboxing

Ma procediamo con ordine, iniziando dall’unboxing.

Nella scatola trovate tutto il necessario: oltre alla telecamera, c’è l’alimentatore 5V, la staffa per attaccarla al muro/soffitto, un cavo di rete “avvolgibile” (fantastico !), il CD-ROM, il librettino delle istruzioni (in inglese) e pure due tasselli per fissare la staffa.

Il contenuto della scatola

Dopo aver tolto delicatamente la telecamera dal package si collega l’alimentatore e il cavo di rete alla porta ethernet del PC (la prima fase di installazione è consigliabile farla via rete cablata).

La telecamera non ha l’aspetto cheap delle tipiche “cinesate low-cost”. Il rivestimento rubber-like nero opaco offre una sensazione tattile di robustezza con ottimo grip. la qualità percepita è decisamente buona, considerando soprattutto il basso costo del’apparato.

PRIMA CONFIGURAZIONE

Importante: il dispositivo di aspetta di trovare un server DHCP sulla rete !

Cablaggi della telecamera

Pertanto, per assegnare un IP alla telecamera e poter accedere all’interfaccia Web di configurazione è necessario verificare questa condizione. In genere se avete in casa un router ADSL con switch integrato (di solito ci sono 4 porte di rete) è sufficente collegare, attraverso il cavo fornito, la telecamera ad una di queste porte. Assicuratevi che si accendano i LED (le “lucine”) altrimenti significa che avete sbagliato porta o non avete acceso uno dei due dispositivi (Legge di Murphi: se attacchi la spina, funziona !). Ricordatevi anche di avvitare l’antenna WiFi nell’apposito connettore RP SMA (quello dorato, alla destra): non è difficile ma fate comunque attenzione a non rovinare i contatti !

A questo punto, se tutto è andato come doveva, dobbiamo scoprire quale IP è stato assegnato alla nostra telecamera. E qui, per gli utenti *nix come me, viene in aiuto il programma NMAP. Ne è stata fatta anche una versione per Windows, che potete scaricare da questo link.

Con NMAP, usando la scansione della rete via “ping” (-sP):

michele@Shining ~ $ nmap -sP 10.0.0.*
Starting Nmap 5.21 ( http://nmap.org ) at 2012-09-27 21:54 CEST
Nmap scan report for 10.0.0.1
Host is up (0.0021s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.3
Host is up (0.0021s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.4
Host is up (0.023s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.20
Host is up (0.028s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.22
Host is up (0.064s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.25
Host is up (0.00011s latency).
Nmap done: 256 IP addresses (6 hosts up) scanned in 2.55 seconds
michele@Shining ~ $

Welcome screen

Si inizia a provarne uno ad uno (escludendo quelli già “noti”) tentanto di collegarsi con il proprio browser all’IP indicato. Nel mio caso alla telecamera è stato assegnato l’IP 10.0.0.22 e nell’immagine a destra è quanto appare sul mio browser Chromium. Bene, arrivati a questo punto possiamo autenticarci usando l’user di default “admin” e lasciando vuoto il campo password.

Stato del dispositivo

La prima schermata riassume lo stato del dispositivo (firmware, MAC address, etc…) e dal menù di sinistra possiamo subito verificare il funzionamento della nostra FI8910W cliccando su “Live video”: se tutto funziona come deve, vedrete comparire sullo schermo ciò che inquadra l’occhio della telecamera…

Live video

Passando alla voce sottostante “Device Management” si accede a tutte le svariate opzioni di configurazione del dispositivo. In particolare è da configurare la sezione “Date&Time Settings” e “Users Settings” dove imposterete una password sicura per l’account “admin” di amministrazione.

Se avete una rete WiFi casalinga potete utilizzarla configurandola nella sezione “Wireless LAN Settings”. Il tutto è comunque piuttosto semplice ed intuitivo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Uso con visione IR in condizioni di scarsa luminosità

I 300.000 pixel alla risluzione di 640×480 della telecamera offrono una resa decente (anche se non comparabile con le ultime -e costose- telecamere in hd…) che permettono di distinguere più che bene gli oggetti e le persone.

Ma il vero “plus” di questo modello è la possibilità del “pan&tilt“, ovvero di ruotare e girare la telecamera direzionandola dove più ci aggrada utilizzando quella specie di joystick che trovate sul menù di destra: inizialmente mi sembrava una “bischerata” ma poi si è rivelata una caratteristica comodissima !!!

La telecamera al buio, con i led IR accesi

Altra caratteristica importante è la possibilità di utilizzare l’illuminatore IR (Infrarossi) composto dai LED della “corona” attorno alla telecamera, che accendendosi permettono di illuminare fino ad un raggio di 3-5 mt. La telecamera utilizza automaticamente l’illuminazione IR in caso di scarsa illuminazione.

Ovviamente la visione infrarossa (“IR”) è a toni di grigio ed è limitata all’area illuminata dai led.

Visualizzazione IR in condizioni di buio

Inoltre, per concludere la panoramica delle caratteristiche di questo modello, c’è la possibilità di attivare lo streaming audio e di ascoltare tutti i suoni captati dalla telecamera. Questa opzione, attivabile dalla schermata “Live view” cliccando su “audio” in

basso a sinistra, permette di ascoltare dalle casse audio del vostro PC tutti i rumori con una ottima sensibilità microfonica (forse anche troppa !).

Per concludere, direttamente dal fornitore italiano, ecco la scheda tecnica con tutte le caratteristiche salienti:

Model FI8910W
Image Sensor 1/5″Color CMOS Sensor
Display Resolution 640*480 Pixels(300k Pixels)
Lens f: 2.8 mm, F:2.4 (IR Lens)
Mini. Illumination  0.5Lux
Lens Type  Glass Lens
Viewing Angle 60 Degree
Input Built-in Microphone
Output Built-in Speaker, with a audio& amp; nbsp;jack
Audio Compression ADPCM
Image Compression MJPEG
Image Frame Rate 15fps(VGA),30fps(QVGA)
Resolution 640 x 480(VGA), 320 x 240(QVGA)
Flip Mirror Images Vertical / Horizontal
Light Frequency 50Hz, 60Hz or Outdoor
Video Parameters Brightness, Contrast
Ethernet One 10/100Mbps RJ-45
Supported Protocol HTTP,FTP,TCP/IP,UDP,SMTP,DHCP,PPPoE,DDNS,UPnP,GPRS
Wireless Standard IEEE 802.11b/g/n
Data Rate 802.11b: 11Mbps(Max.), 802.11g: 54Mbps(Max.)
Wireless Security WEP,WPA,WPA2 Encryption
Pan/Tilt Angle Horizontal:300° & Vertical: 120°
Infrared Light 11 IR LEDs,Night visibility up to 8 metres
Power Supply DC 5V/2.0A (EU,US,AU adapter or other types optional)
Power Consumption 5 Watts (Max.)

CONCLUSIONI

“Nulla di nuovo sotto il sole” si potrebbe dire: l’ottimo rapporto qualità/prezzo delle telecamere Foscam è confermato anche da questo prodotto, che reputo decisamente interessante e di buona fattura. E’ sicuramente l’ideale per l’utenza casalinga che vuole avere un’occhio vigile non solo fuori casa ma anche all’interno attraverso un dispositivo piccolo e facilmente mimetizzabile in qualche angolo nascosto della stanza. La possibilità di spostare l’inquadratura, di attivare il “motion detection” e di aprire il microfono incorporato sono dei plus molto importanti.

Si, il prodotto mi convince: consigliato !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Il Vangelo secondo Gesù Cristo

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«Come tutti i figli degli uomini, il figlio di Giuseppe e Maria nacque sporco del sangue di sua madre, vischioso delle sue mucosità e soffrendo in silenzio»

Ieri sera ho finito di leggere il libro di José Saramago, “Il Vangelo secondo Gesù Cristo“. Era da molto tempo che questo testo mi incuriosiva, così ho deciso di prenderlo in biblioteca ed approfittare del relax della vacanza estiva per leggerlo.

Considerando che è il primo libro di Saramago che leggo, sono rimasto inizialmente smarrito dallo strano uso della punteggiatura e dai lunghi periodi. Ho successivamente capito che questo sistema rende il testo molto più fluido, anche se obbliga il lettore ad una lettura molto più attenta per non perdersi nei dialoghi.

Dettagli a parte, penso che Saramago -con questo libro- abbia intrapreso un’avventura molto difficile. La sua visione estremamente “umana” del figlio di Dio, Gesù, ha attirato su di lui le ire dell’integralismo cattolico, incapace di vedere -secondo la mia personale opinione- un Dio ed un Gesù molto più vicino agli uomini di quanto vorrebbero. Anzi, probabilmente è il rapporto conflittuale del figlio con un padre autoritario, che lo porta anche a scontri piuttosto forti, ad aver indignato le gerarchie ecclesiastiche.

Comunque la si pensi, anche se a tratti il testo assume un tono dissacrante (come l’ “ahhh” soddisfatto di Dio quando Gesù sacrifica la pecora, ne deserto) e il ruolo di certi personaggi verrà chiarito in seguito (come il ruolo di “Pastore”), è un bel libro. Diciamo che mi ha fatto sentire più vicino a Gesù e Dio un testo del genere che decine di sermoni da parte di stanchi parroci che ripetono continuamente la solita, noiosa, litania. E soprattutto, pur evidenziando le debolezze dell’uomo, non vuole essere un testo di continuo rimprovero verso l’umanità: ho sempre trovato estremamente fastidiosa questa tendenza a far sentire continuamente “in colpa” i fedeli e forse è proprio per questo che non riesco ad accettare questo modo di intendere la Chiesa.

Per concludere, tornando al libro, lo suggerisco a chiunque, cattolici compresi, perché sia mai che possa allargare la loro visione trascendentale.

 

 

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Snom 320 e Snom 300

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Come i lettori assidui del mio blog già sanno, siamo in fase di ricerca e valutazione per gli apparecchi VoIP da utilizzare all’interno dell’Ateneo di Siena, dove lavoro.

Proprio qualche giorno fa ci hanno portato in prova un appliance T-Vox per una valutazione sul prodotto in merito alle necessità ed esigenze dell’ateneo.

Insieme al T-Vox hanno consegnato, sempre in prova, due apparecchi Snom: il 320, con i tasti laterali aggiuntivi, e il 300.

Direttamente dal sito web del produttore, troviamo:

Snom 300

Quale modello base della famiglia di telefoni aziendali, il telefono SIP snom 300 risponde alle esigenze primarie in termini di impiego della telefonia VoIP ed offre numerose funzioni irrinunciabili in ambito professionale.

Sempre dal sito web ecco alcune delle caratteristiche principali:

  • Display a due righe (2×16 caratteri)
  • 27 tasti, 7 LEDs
  • 6 tasti funzione liberamente configurabili
  • 4 account SIP (“linee”)
  • 2 porte Ethernet
  • SIP RFC3261
  • Sicurezza: SIPS/SRTP, TLS
  • STUN, ENUM, NAT, ICE
  • Compressione: G.711, G.729A, G.723.1,G.722, G.726, GSM 6.10 (Full rate)

Snom 320

Ideale per l’ufficio e per chi telefona molto: lo snom 320 é un telefono SIP professionale dall’ottimo rapporto qualità prezzo e dotato del vivavoce (full duplex) come della funzione di conferenza a tre.

Display grafico a due righeLe relative caratteristiche principali:

  • 47 Tasti, 13 LEDs
  • 12 account SIP (“linee”)
  • 12 tasti funzione liberamente configurabili
  • Vivavoce
  • Alimentazione ethernet (PoE)
  • Tastiera aggiuntiva con 42 tasti funzione programmabili
  • SIP RFC3261
  • Sicurezza: SIPS/SRTP, TLS
  • STUN, ENUM, NAT, UPnP, ICE
  • Codecs: G.711, G.729A, G.723.1, G.722, G.726, GSM 6.10 (Full rate)
  • Supporto della lingua locale

Dopo qualche prova di utilizzo, dei due apparecchi apprezzo particolarmente la chiarezza delle informazioni sul display, a caratteri grandi (a prova di “utonto”). La suoneria è facilmente personalizzabile ed anche l’interfaccia di configurazione via web è facile e intuitiva. L’aspetto esteriore è abbastanza solido e robusto, con plastiche nere opache e tasti con buon feedback tattile.

La documentazione su come fare l’autoprovisioning è disponibile sul Wiki della Snom all’indirizzo:http://wiki.snom.com/Features/Mass_Deployment

Configurazione degli apparati

 

Entrambi i modelli hanno un comodo server Web sulla porta 80 per la configurazione degli stessi. Basterà recuperare l’IP (nmap -sP può essere di grande aiuto) ed aprire il browser.

Unica accortezza per la configurazione è nella parte relativa agli account SIP. La schermata è chiara ma nel caso si inserisca un nome a dominio nella parte “Server:” è necessario aggiungere, nell’URI, anche la porta UDP. Ad esempio:
voip.server.it:5060

Altrimenti la registrazione al server fallirà in un antipatico 404:

Transport Error: Pending packet 1000251: generating fake
Registrar 2169@voip.server.it refused with code 404
Will try to reregister in 300 seconds
Registration Metrics failed

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Ho provato Zalando per le mie Asics 2170

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Sono uno a cui piace, tra le altre cose, anche correre a piedi. Un podista, tanto per capirsi. Uno di quelli che la domenica mattina mette la sveglia alle 7:00 perché deve andare a correre 12Km sotto il sole insieme ad altre 200 persone che condividono la sua stessa passione, o tortura. Quelli che, mentre il sabato pomeriggio state andando in centro a fare shopping, corrono madidi di sudore in mezzo al traffico rischiando continuamente la vita.

Correre è uno sport che chiunque, bene o male, può fare. Basta una maglietta, un paio di pantaloncini e delle scarpe da corsa. E proprio queste ultime, le scarpe, rappresentano l’unico vero strumento per cimentarsi in questo sport.

Non esistono scarpe “migliori” o “peggiori” in termini assoluti: ogni piede ha la sua scarpa. Certo, ci sono marche specializzate nel running, come Asics, Nike, Mizuno, Adidas, Reebook. Ma la cosa importante, che si impara con il tempo ed è bene affidarsi, almeno per le prime volte, ad un esperto è la scelta della scarpa. Ignorate l’amico che vi dice: “le scarpe XXX sono le migliori !” oppure “io ho corso la maratona con le ZXY !!!“. Ogni piede ha la sua scarpa.

Altro punto nodale delle scarpe da corsa è che, come le gomme della moto, si consumano. Oltre al vero e proprio consumo del battistrada, importante indicatore del nostro assetto di corsa (pronatore, antipronatore, neutro…), si verifica un vero e proprio scarico della suola che rende la scarpa meno protettiva ed efficace nell’attutire l’impatto con il terreno, esponendoci a infortuni (che quasi ogni podista ben conosce, purtroppo !).

Diciamo che un podista amatoriale cambia le scarpe almeno una volta l’anno. Ma questo dipende moltissimo dai km che ognuno corre !

Proprio per questo motivo è giunta l’ora di salutare le mie splendide Asics GEL 1160 per passare al nuovo modello, scegliendo le Asics GT 2170.

Ho approfittato di un buono da 50€ che mi ha offerto Zalando.it: in cambio, per così dire, avrei dovuto scrivere una recensione, assolutamente libera, sull’acquisto. No, non spaventatevi: nessun ricatto, si tratta di Buzz Marketing  :-)

Ovviamente acquistare un capo così particolare via Internet richiede una certa sicurezza sull’acquisto pertanto, come prima cosa, mi sono recato in un tradizionale negozio di scarpe per provarle. Dopo aver deciso il modello e il numero adatto a me, sono passato alla ricerca su Zalando.it, trovandole immediatamente. Prezzo 130€, spedizione inclusa. A listino le Asics GEL 2170 sono a 135€ e, approfittando del buono sconto a me riservato, ho immediatamente proceduto all’acquisto pagando via PayPal.

Subito ho ricevuto la conferma dell’acquisto nella mia casella postale, avvisandomi che la spedizione sarebbe avvenuta entro 2-3 giorni e che il corriere, Bartolini, mi avrebbe inviato il codice per la tracciatura del pacco.

Dopo 2 giorni ecco l’email di Zalando che mi avvisa dell’avvenuta spedizione e il giorno dopo ricevo la mail del tracking da Bartolini. Neanche il tempo di leggerla che mi chiama la moglie: “hai ricevuto il pacco da Zalando !”. Ma come, di già ? Bene, ottimo !

Arrivo a casa e trovo il pacco sul tavolo. Trepidante e incuriosito, apro subito. La scatola delle mie Asics nuove è lì, ben protetta, e dentro ci sono le mie scarpette da corsa nuove: le GT 2170 !

Le provo subito…ahhh, che bellezza ! Ottimo, sono proprio soddisfatto dell’acquisto. Quasi quasi vado subito a provarle…a dopo !!!

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

pizza

La peggior pizza della mia vita…

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Intitolo così, provocatoriamente, un post sulla brutta abitudine delle mie zone di considerare le sagre come occasioni di spennaggio del cliente, abbandonando completamente l’idea di una occasione di festa e convivio che l’idea di “sagra” mi ha sempre trasmesso.

Già alcune testate giornalistiche, in passato, avevano notato l’anomalia, come Italia a Tavola.

Comunque, per farla breve, passiamo ai fatti e lasciamo a dopo le considerazioni: ieri sera io e mia moglie siamo andati a Castellina Scalo, una piccola frazione a circa 12km da Siena nel comune di Monteriggioni, per partecipare alla gara “Stracastellinese in notturna“, organizzata dall’A.S.D. Castellina Scalo, in occasione della “Festa dello Sport“. Essendo una corsa notturna, con partenza alle 20:30, avevamo deciso di rimanere a cena presso gli stand gastronomici della festa, la “Sagra della Carne alla Brace e della Pizza“. Da sottolineare “della pizza” perché proprio due margherite saranno l’oggetto principale del post.

Insomma, partecipiamo alla gara e, dopo una bella doccia rinfrescante, ecco che la pancia inizia a brontolare e reclama cibo. Consultiamo il menù e tra pasta, bistecche e pizza decidiamo per due belle margherite, anche per evitare di appesantirsi vista l’ora ormai tarda.

Ci sediamo e aspettiamo l’arrivo del ragazzo per prendere le ordinazioni. Guardandoci intorno, comunque, non vedevamo nessuno mangiare la pizza e questo, se da un lato ci preoccupava, dall’altro ci confortava sui tempi tecnici richiesti per la cottura della stessa :-)

Speranza vana e cucina (non il servizio) decisamente LENTA: 40 minuti circa per vedersi portare due pizze …pizze…oddio, già dall’aspetto lasciavano decisamente a desiderare ! Certo che anche se l’occhio vuole la sua parte è il palato ad aver diritto all’ultima parola così, dopo un’occhiata d’intesa tra me e la moglie che già voleva dire tutto, affamati dallo sforzo fisico, ci apprestiamo a cenare.

Ecco, di pizze ne ho mangiate davvero tante e in tutti i modi. La peggiore che ricordassi era quella del Pizza Hut messicano, a Merida. Lasciatemi pure dire che questa era peggiore, la peggiore in assoluto tra tutte le pizze che la mia bocca abbia mai fagocitato !

La pasta era insipida e non lievitata, tanto che il cornicione non esisteva. Il formaggio…cavolo, ma che gli costava usare mozzarella invece di uno schifo di…di…sottiletta ? Tanto era cattivo, e bruciato, che non saprei proprio definire che formaggio era ! Onestamente si salvava il pomodoro, anche se dal retrogusto un po’ acido.

Dopo la prima fetta Carmen dichiara la resa, arrabbiata e delusa. Io, affamato come non mai, scarto il formaggio (sarà stato formaggio ?) e mangio il resto: troppa fame !

La moglie scalpita per protestare: appena arrivano due signori dello staff a sparecchiare, ecco la domanda sarcastica tipicamente femminile: “scusi, ma queste pizze erano congelate ?” e il signore, ingenuamente: “no, le facciamo noi !”. A quel punto non resisto: “Cavoli, siete davvero bravi ! Ma come fate a farle cosi cattive ?”. Il sorriso vagamente compiaciuto del tipo si spegne subito e balbetta “beh…ve..ve la faccio rifare ?” al quale la moglie prontamente replica “No no, grazie. Va bene così !”, precludendo in via definitiva qualunque futura esperienza gastronomica presso sagra di Castellina Scalo.

A parte i toni scherzosi del testo, è la delusione l’aspetto peggiore della vicenda. E’ vero che in una sagra certo non ti aspetti il servizio da ristorante ma visto che il prezzo (4,50€ la margherita) non era proprio trascurabile, aspettarsi una pizza mangiabile -con tempi di attesa non biblici- era il minimo ! Possibile che nessuno dell’organizzazione avesse assaggiato una pizza ? Possibile che si offra ai clienti una roba del genere, nel più italico dei “ma tanto chi se ne frega” ?

L’organizzazione di una sagra, oltre che puntare sull’aspetto ludico, dovrebbe anche cercare di realizzare una offerta gastronomica di buon livello a prezzi popolari.

Quello che, concludendo, voglio augurarmi è che la nostra lamentela sia l’occasione per uno sforzo a migliorare la qualità: questa è l’unica ricchezza che in Italia ancora ci rimane e vederla disperdere così, stupidamente, per una “pizza“, è molto deludente.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

2012-06-15 08.29.50

Cisco IP Phone SPA502G

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Proprio ieri abbiamo ricevuto, in visione, il telefono Cisco SPA502G per i contesti con stack SIP. Anche se Cisco ha tutto il suo sistema di Unified Communications basato su protocollo proprietario Skinny (SCCP), per poter rimanere anche sul mercato open source, ha prodotto anche qualche apparecchio SIP.

La qualità percepita del prodotto è davvero molto molto buona, come quasi tutti i prodotti Cisco: ottimo assemblaggio, plastiche solide e design curato.

Il display LCD, praticamente omnipresente su tutti i telefoni VoIP, ha un buon contrasto e la navigazione tra le varie voci di menu è semplice e intuitiva.

Sul retro le due prese RJ45 per la connessione alla rete e al PC ed il connettore per l’alimentazione a 5V. Questo modello supporta il POE.

Tra le varie caratteristiche segnalo:

  • Smart Phone Control Protocol (SPCP)
  • Audio codecs G.711a, G.711u, G.726_32, G.729ab, G.722
  • Secure Real-Time Transport Protocol (SRTP) e Transport Layer Security (TLS)
  • Autoprovisioning via TFTP (DHCP option 66)

 

Impostare l’autoprovisioning

Premesso che dovete avere già un server TFTP funzionante e un server DHCPD che invia l’opzione “66″ con l’IP del server TFTP dove cercare le configurazione, potete impostare l’autoprovisioning seguendo le istruzioni che trovate  su https://supportforums.cisco.com/docs/DOC-9954.

Per aiutarvi, ecco le richieste che il telefono (172.20.1.10) invia al server TFTP (172.20.1.2):

11:35:47.155280 IP (tos 0x0, ttl 64, id 1, offset 0, flags [none], proto UDP (17), length 79)
 172.20.1.10.1024 > 172.20.1.2.tftp: [udp sum ok] 51 RRQ "SEPCCEF485E8FE4.cnf.xml" octet timeout 10 tsize 0
11:35:47.176136 IP (tos 0x0, ttl 64, id 2, offset 0, flags [none], proto UDP (17), length 78)
 172.20.1.10.1025 > 172.20.1.2.tftp: [udp sum ok] 50 RRQ "XMLDefault502G.cnf.xml" octet timeout 10 tsize 0
11:35:47.198578 IP (tos 0x0, ttl 64, id 3, offset 0, flags [none], proto UDP (17), length 74)
 172.20.1.10.1026 > 172.20.1.2.tftp: [udp sum ok] 46 RRQ "XMLDefault.cnf.xml" octet timeout 10 tsize 0
11:36:05.656666 IP (tos 0x0, ttl 64, id 6, offset 0, flags [none], proto UDP (17), length 68)
 172.20.1.10.1028 > 172.20.1.2.tftp: [udp sum ok] 40 RRQ "/spa502G.cfg" octet timeout 10 tsize 0
11:37:00.205328 IP (tos 0x0, ttl 64, id 2, offset 0, flags [none], proto UDP (17), length 87)
 172.20.1.10.1025 > 172.20.1.2.tftp: [udp sum ok] 59 RRQ "/Cisco/SPA502G/[MAC Address del Telefono].xml" octet timeout 10 tsize 0

In particolare, nel mio caso, ho scelto di avere il file “spa502.cfg” nella root del server TFTP:

<flat-profile>
<Resync_On_Reset>Yes</Resync_On_Reset>
<Resync_Periodic>10</Resync_Periodic>
<Profile_Rule>tftp://172.20.1.2/Cisco/SPA502G/$MA.xml</Profile_Rule>
<Primary_NTP_Server ua="na">172.20.1.2</Primary_NTP_Server>
<Time_Zone ua="na">GMT+2:00</Time_Zone>
<Date_Format ua="na">day/month</Date_Format>
<Daylight_Saving_Time_Enable ua="na">No</Daylight_Saving_Time_Enable>
<TFTP_Server ua="na">172.20.1.2</TFTP_Server>
<Current_Gateway ua="na">172.20.1.2</Current_Gateway>
<Primary_DNS ua="na">172.20.1.2</Primary_DNS>
<Proxy_1_ ua="na"></Proxy_1_>
<Signaling_Protocol group="System/System_Configuration">SIP</Signaling_Protocol>
<SPCP_Auto-detect group="System/System_Configuration">No</SPCP_Auto-detect>
<Upgrade_Enable ua="na">Yes</Upgrade_Enable>
<Upgrade_Error_Retry_Delay ua="na">3600</Upgrade_Error_Retry_Delay>
<Downgrade_Rev_Limit ua="na"></Downgrade_Rev_Limit>
<License_Keys ua="na"></License_Keys>
</flat-profile>

Tutti i file di configurazione dei singoli apparecchi sono nella directory tftp://172.20.1.2/Cisco/SPA502G/$MA.xml. La variabile $MA viene sostituita con il MAC address del telefono.

Esempio di file di configurazione:

<flat-profile>
<Station_Name ua="na">[Nome utente]</Station_Name>
<Display_Name_1_ ua="na">[Nome da visualizzare nel display]</Display_Name_1_>
<Proxy_1_ ua="na">[Server VoIP]</Proxy_1_>
<User_ID_1_ ua="na">[User account SIP]</User_ID_1_>
<Password_1_ ua="na">[Password account SIP]</Password_1_>
<Resync_Periodic>432000</Resync_Periodic>
</flat-profile>

Nel documento di cui vi ho segnalato l’URL trovate comunque la spiegazione approfondita di tutte le opzioni.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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