Informatica

Sono un informatico. Il mio primo approccio con una CPU risale agli anni ’90, grazie al Commodore “Amiga 600″ regalato dai miei genitori. Da allora la mia vita, volente o nolente, è davanti ad un PC.

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Telefoni VoIP: l’evoluzione continua

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Il telefono, anche se ad oltre 100 anni dalla sua invenzione, continua ad essere un elemento predominante nella nostra vita e della nostra società. Probabilmente è una delle invenzioni che, pur essendo sorpassata tecnologicamente da idee più innovative (pensiamo, ad esempio, alla videochat), è rimasta immutata negli anni: parlare al telefono non invade troppo la nostra privacy (quante volte abbiamo parlato con amici/parenti/colleghi magari in situazioni imbarazzanti ?) ma ci permette di comunicare in maniera efficace e diretta, ben oltre il freddo testo delle e-mail, grazie alla modulazione ed all’intonazione della voce.

L’introduzione, negli anni ’80, della possibilità di telefonare in mobilità (con i cosiddetti “telefonini cellulari“) ha diffuso ancora di più questo servizio, favorendo l’evoluzione tecnologica e la ricerca in questo settore.

Il VoIP è stato, per il telefono, il next-step dell’evoluzione tecnologica: la voce non veniva trasmessa in forma “analogica” ma, digitalizzata, percorre le medesime strade della trasmissione dati, con la possibilità di introdurre tutta una serie di servizi “avanzati” grazie a devices sempre più evoluti e completi.

Inoltre sono sempre di più gli operatori che forniscono servizi full-ip (come Trunk VoIP puri: ToIP) su fibra o cavo, oltre alla novità (piuttosto recente) di operatori mobile che permettono chiamate VoIP su 3G (articolo su Wired), anche grazie all’introduzione sul mercato di modem 3G come quello che vi ho descritto qualche mese fa (Huawey E5331).

Proprio per i telefoni VoIP, l’attuale state-of-the-art è l’unione del cordless con la tecnologia voice-over-ip: sono stati messi in commercio diversi telefoni cordless, tra cui alcuni interessanti modelli della ditta tedesca “Gigaset”, che offrono la possibilità di utilizzare, indistintamente, la tecnologia legacy “POTS” (il doppino telefonico) oppure il VoIP.

Il vantaggio della tecnologia VoIP è l’estrema flessibilità, con la possibilità reale di abbattere i costi del servizio telefonico (ad esempio, attivando una semplice ADSL invece della linea fonia oppure una chiavetta 3G, eventualmente con un router WiFi) e del traffico. E con l’introduzione di apparecchi evoluti, è finita definitivamente l’era della “cuffietta” e di “Skype” !

 

 

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Una semplice casella vocale con Asterisk

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Per motivi strettamente “politici” mi sono trovato a dover realizzare una veloce e semplice casella vocale dove le persone, chiamando un certo numero di telefono (CloudItalia Orchestra – ex EuteliaVoip), possono lasciare il loro messaggio.

Contemporaneamente alla registrazione del messaggio, viene inviata una mail ad un certo indirizzo di posta elettronica contenente il file wav della registrazione, grazie ad un semplice script Perl.

Entriamo adesso nel dettaglio della programmazione.

Dopo aver installato Asterisk ed essendosi assicurati che funzioni correttamente, ecco il dialplan relativo alla voicebox:

VBOX_PATH=[directory dove registrare i messaggi]
VBOX_DEST=[indirizzo e-mail dove inviare la notifica]

[voicebox]
exten => _X.,1,Answer
exten => _X.,2,Wait(2)
exten => _X.,1,Playback(welcome)
exten => _X.,n,Playback(beep)
exten => _X.,n,Set(VBOX_FILE=${VBOX_PATH}/rec-${CALLERID(num)}-${STRFTIME(${EPOCH},,%d%m%Y-%H%M%S)}.wav)
exten => _X.,n,Record(${VBOX_FILE}|10|600)
exten => _X.,n,Noop(Sending mail notice for ${VBOXFILE})
exten => _X.,n,System(/var/lib/asterisk/cb-voicebox.pl ${CALLERID(NUM)} ${EXTEN} ${VBOX_FILE} ${VBOX_DEST})
exten => _X.,n,Wait(1)
exten => _X.,n,Playback(thanks)
exten => _X.,n,Wait(2)
exten => _X.,n,Hangup

lo script Perl cb-voicebox.pl ha 4 argomenti: il numero del chiamante, il numero chiamato, il path al file .wav registrato e l’indirizzo e-mail dove spedire la notifica:

#!/usr/bin/perl
use MIME::Lite;
use Net::SMTP;

$caller = $ARGV[0];
$vbox = $ARGV[1];
$vboxfile = $ARGV[2];
$to_address = $ARGV[3];
$vboxtime = localtime;

### Mittente e server SMTP
my $from_address = 'vbox@[dominio]';
my $mail_host = 'localhost';

### Oggetto e corpo della mail
my $subject = "Nuovo messaggio vocale da $caller nella VBOX $vbox";
my $message_body = "Salve, questo messaggio automatico per segnalare che nella casella vocale del numero $vbox e stato lasciato un messaggio da $caller in data $vboxtime. In allegato il file audio.";

$msg = MIME::Lite->new(
 From => $from_address, 
 To => $to_address,
 Subject => $subject,
 Type =>'multipart/mixed'
) or die "Error creating multipart container: $!\n";

### Aggiungi il testo del messaggio
$msg->attach (
 Type => 'TEXT',
 Data => $message_body
) or die "Error adding the text message part: $!\n";

### Allega il file audio, con il corretto MIME Type (audio/wav)
$msg->attach (
 Type => 'audio/wav',
 Path => $vboxfile,
 Filename => 'messaggio.wav',
 Disposition => 'attachment'
) or die "Error adding $vboxfile: $!\n";

### Invia la mail
MIME::Lite->send('smtp', $mail_host, Timeout=>60);
$msg->send;

Semplice ed efficace !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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WP-Factchecker: la verifica “sociale” della notizia per WordPress

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Quante volte, appena sentita una notizia fuori dall’ordinario, ci siamo chiesti: “ma sarà vero ?”. Oppure, proprio nel periodo della campagna elettorale, quanti proclami “perché noi abbiamo…” -che difficilmente trovano conferma nei nostri ricordi- di dubbia attendibilità abbiamo ascoltato ?

La difficoltà è sempre la stessa: come verificare una notizia ?

Beh, sicuramente ci sarà qualcuno che possa ricordare, avere accesso, trovare del materiale che riporti in modo inoppugnabile le prove su di un “fatto” !

Questo è il principio base del “fack-checking”: una community di persone che condividono la passione e la necessità di verificare i fatti.

In Italia è da poco nata questa interessante iniziativa da parte della Fondazione <AHREF:

Fack-Checking

la cui mission, direttamente dal loro sito web, è:

La piattaforma di Fact checking è pensata per consentire a chiunque di avere un ruolo attivo e partecipativo nella verifica dei fatti.
Se hai ascoltato, letto, appreso una notizia o una dichiarazione che credi sia falsa, imprecisa, dubbia, da oggi puoi verificarla con il Fact cheking di Fondazione <ahref.
quattro principi proposti da <ahref possono essere una valida linea guida nel processo di verifica dell’informazione.
Entra nella comunità di fact checking, sottoponi a verifica una notizia, collabora. Contribuisci anche tu, nel tuo piccolo, a migliorare la qualità dell’informazione italiana.
Da oggi è possibile.

screenshot-1

Screenshot

Visto che parte delle notizie da verificare compare sui blog, ho deciso di scrivere un semplicissimo plugin per WordPress che permette, con un semplice click sull’icona che comparirà sotto il titolo, di sottoporre una notizia direttamente al servizio di fact-checking. Sono poche righe di codice, rilasciate ovviamente sotto licenza GNU GPLv3, che potete scaricare liberamente da questo link:

wp-factchecker_0.0.1.tar.gz

scompattate questo file nella directory /wp-content/plugins della vostra installazione WordPress e successivamente attivate il plugin WP-Factchecker dal pannello di amministrazione.

Buona verifica !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Huawei E5331

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Ogni volta che vado in vacanza, perlomeno in Italia, mi trovo nel dilemma di pianificare una adeguata “strategia” per la connessione ad Internet. Essendo cliente Wind, le volte passate avevo sottoscritto il pacchetto dati settimanale da 2,5€ (Wind Social) ma avevo comunque il vincolo nell’uso del cellulare per la connessione alla rete, anche da Netbook.

DSC00785_v1Quest’anno, stanco di dovermi ogni volta arrangiare tra cavi e “thethering”, ho cercato in rete se esitevano dei modem/router 3G WiFi: lo Huawei E5331 è la risposta alle mie esigenze !

Esteticamente piacevole, comodo, piccolo quanto basta per stare anche in tasca, questo modem/router wifi mi permette di connettermi da tutti i miei dispositivi WiFi (Netbook, cellulare, tablet…) ad Internet attraverso la rete 3G HSDPA (fino a 14.4Mbps).

DSC00790_v1Oltretutto, avendo avuto l’accortezza di configurarlo come la mia rete wifi ADSL casalinga, non devo neppure riconfigurare i miei dispositivi !

Ma passiamo a questo comodo gadgets, validissima alternativa alle tante chiavette “pennette” USB che ci sono in commercio. Acquistabile su eBay a 59.90€, permette di collegare in contemporanea, sfruttando la medesima connessione dati 3G, fino a 5 dispositivi WiFi: praticamente tutti usavamo la mia connessione, tanto era comodo !

Vediamo velocemente le specifiche tecniche:DSC00787_v1

  • Supporto tecnologia HSDPA/HSUPA/UMTS/EDGE/GPRS Modem
  • Mobile Wi-Fi (802.11 b/g/n) fino a 5+1 dispositivi connessi 
  • Frequenza: HSDPA 900/2100 fino a 14.4 Mbps in DL – HSUPA 900/2100 fino a 5.76 Mbps in UL – UMTS 900/2100 fino a 384 Kbps UL – GPRS/EDGE 850/900/1800/1900 fino a 237 Kbps
  • Batteria: 1500 mAh con autonomia fino a 5 ore in connessione, fino a 280 ore in stand-by
  • Dimensioni: 92.8 x 60 x 13.8 mm
  • Peso: 82 g

DSC00793_v1La scatola contiene il router, cavo USB da A a mini-A ed alimentatore da rete 220V con connettore USB per la ricarica. Praticamente, se volete risparmiarvi il peso, potete usare il cavetto per ricaricarlo direttamente dal PC/Netbook.

Per finire, due paroline sulla configurazione iniziale del dispositivo.

Una volta smontato il coperchio inferiore (usate un piccolo cacciavite), DSC00792_v1inserite la vostra SIM dati (M2M) e la batteria in dotazione. Prima di montare il coperchio prendete nota della chiave “WIFI_KEY” e del SSID scritti nel piccolo adesivo sulla parte interna, che vi servirà per connettersi via WiFi al dispositivo (non preoccupatevi: la chiave si può cambiare !). Caricate la batteria, se necessario, ed accendete -tenendo premuto l’unico pulsante presente- il router. Quando DSC00791_v1tutte le luci verdi si accendono, rilasciate il pulsante ed attendete di veder comparire, tra le vostre reti WiFi disponibili, quella corrispondente al SSID (la mia è “TIM_E5-f10a”). Connettetevi inserendo la chiave “WIFI KEY” ed accedete alla pagina di configurazione (IP di default: 192.168.1.1). Da qui potete controllare ogni aspetto del piccolo router, compreso l’SSID della rete, la chiave WEB o WPA, il firewall, eventuale DMZ, le caratteristiche della connessione 3G…

IMPORTANTE: Anche se “brandizzato” (“TIM”,”WIND”….) il dispositivo è sbloccato e dovrebbe funzionare indistintamente con tutte le SIM compatibili…

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

videosorveglianza

Informazioni videosorveglianza

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Mi scrive Alessandro da Livorno:

Ciao, mi chiamo Ale e sono di Livorno, ho letto il tuo blog e l’ho trovato molto interessante, avrei un quesito da porti: ho un’amica che avrebbe bisogno di installare circa 5 ip cam wireless da esterni agli angoli della sua villa con all’ingresso una webcam wifi dome con rotazione a 360″, pensavo di aggiungere al tutto un nas o nvr, gruppo di continuita’ apc pro 900 e router netgerar dual band wifi a 5ghz, ogni telecamera verra’ corredata di batteria supplementare ricaricabile che in caso andasse via la corrente il tutto possa funzionare per magari 1 ora, ora tra amazon e ebay ho trovato diverse marche, vorrei sapere se c’e qualcosa di affidabile e stabile che si possa acquistare che abbia anche controllo da iphone, ho un budget di 700 euro solo per le telecamere e nvr, cosa mi consiglieresti?

Grazie mille in anticipo e scusa il disturbo.

Gentile Alessandro,

ti premetto che non ho esperienza con apparecchiature WiFi a 5GHz pertanto non posso darti opinioni in merito. Tuttavia il tuo progetto, visto il budget estremamente limitato, potrebbe essere agevolmente realizzato utilizzando anche le telecamere Foscam FI8905W e FI8904W per gli esterni ed una FI8910W con pan&tilt a 360° per l’ingresso, purché sia adeguatamente protetta dalle intemperie (è una telecamera da interni). Se invece hai paura che possa danneggiarsi, puoi provare la Dericam M601W, distribuita dall’azienda italiana Look@Home di Binago (CO), che però non ho avuto l’occasione di provare. Oltretutto ti consiglio di contattare la Look@Home anche per un eventuale preventivo e supporto tecnico.

Per la parte prettamente “informatica”, oltre all’uso di batterie tampone per le telecamere (utile nel caso di black-out elettrici) che si trovano anche su eBay a prezzi relativamente convenienti ed un UPS sia per il router ADSL che per il NAS e per il server, avendo in casa mia una situazione “simile”, utilizzo un miniserver SheevaPlug che ha un consumo di soli 7W ed è basato su Ubuntu per CPU ARM. Su questo *Plug puoi caricare ZoneMinder, come descritto da questo articolo:

Il tutto è, ovviamente, basato su software libero pertanto non devi preoccuparti di eventuali licenze da pagare. Se questa soluzione ti interessa ricordati prima di controllare l’Hardware Compatibility List a questo indirizzo: http://www.zoneminder.com/wiki/index.php/Hardware_Compatibility_List

Fammi sapere com’è andata !

Michele

 

 

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Proteggere un centralino VoIP con IPTables

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Francesco mi scrive:

Salve Dott. Pinassi
ho letto con attenzione il suo Blog per la parte di configurazione dell’Iptables.
Ho un problema con un cliente: ho installato e configurato un sistema Voip basato su asterisk (Centos) e per far connettere alcuni operatori dall’esterno al centralino hanno dovuto aprire un indirizzo pubblico. Ovviamente l’hanno bucato con conseguente consumo di chiamate !
 
Utilizzando iptables pensavo di bloccare i mac sconosciuti ma non ho capito se si può fare una regola cosi per connessioni esterne.
 
Ha qualche suggerimento?
 
Grazie
Francesco

Caro Francesco, aprire con un IP pubblico un centralino VoIP è sempre rischioso, come ben sanno coloro che hanno ricevuto fatture esorbitanti.

Come suggeriscono molti articoli tecnici (ad es. FreePBX Backdoor Passwords Pose Asterisk Security Threat), la prima cosa è utilizzare password sicure e cambiare sempre quelle di default. Oltre alle password, i centralini Asterisk devono essere sempre ben protetti anche a livello di rete. Alcuni buoni articoli per iniziare sono:

Come firewall l’ottimo IPTABLES che troviamo già presente nella maggioranza delle distribuzioni *nix è più che adeguato. Personalmente adoro usarlo con l’ausilio di Vuurmuur, che mi permette una configurazione più semplice dei servizi, delle zone, degli IP abilitati -o meno- a raggiungere la mia rete VoIP.

Pertanto, per rispondere alla tua domanda, è opportuno che il firewall sia configurato per lasciar passare solamente connessioni da e per gli IP degli operatori esterni, senza eccezioni, anche se questa pratica potrebbe non proteggerti da attacchi “IP spoofing“. Una soluzione sicura potrebbe essere l’uso di un tunnel (OpenVPN, IPSEC) anche se i tempi di latenza, sempre critici nelle trasmissioni RTP, potrebbero ridurre la qualità del traffico VoIP.

Eventualmente l’uso di strumenti di log analysis come fail2ban, anche se non specificatamente per Asterisk, può aiutare ad identificare e bloccare eventuali abusers.

Importante è anche attuare una serie di sistemi di controllo real-time e di reporting, magari giornaliera, sullo stato dei servizi e relativi consumi.

Spero di esserti stato di aiuto,

Michele

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E’ arrivato il…ReddiTest !!!

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Vuoi scoprire se sei un evasore ? Vuoi sapere se la tua posizione fiscale è a rischio controlli ? Da oggi l’Agenzia delle Entrate ti mette a disposizione uno strumento RI-VO-LU-ZIO-NARIO: il ReddiTest !

ReddiTest è un software che consente ai contribuenti di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell’anno.

Scaricatelo GRATIS dal sito web dell’Agenzia delle Entrate (http://redditest.agenziaentrate.it) ed avrete sempre sotto mano il vostro ben “semaforo” sulla posizione fiscale !

Divertitevi a “spalmare” le vostre entrate in nero tra le varie voci, sperimentate le nuove fantastiche funzioni di controllo fino a raggiungere la tanto desiderata luce verde !

Ma, se siete proprio evasori incalliti e la luce rossa non vuole spegnersi, non temete: Attilio Berefa rassicura che ”Lo adopereremo solo in casi eclatanti e con la massima cautela“.

Scherzi a parte, mi chiedo che scopo abbia tutto ciò. L’Agenzia delle Entrate ha sviluppato un software che, a fronte dei dati inseriti, vi dice se la vostra posizione è “coerente” con il reddito dichiarato.

Questo ovviamente non ha alcun valore fiscale né protegge da eventuali errori del database dell’Agenzia. Voi indicate quanto vale la vostra casetta, con mutuo trentennale, quando spendete di palestra o di veterinario…et voilà ! Semaforo rosso: EVASORE !!!

Ho provato a scaricare il redditest dal sito, un applicativo Java, e dopo averlo lanciato mi sono trovato una lista sterminata di campi da compilare. E tutto questo per sapere se la mia posizione è “coerente”.

Beh, scusatemi l’ovvietà, ma visto che sono un lavoratore DIPENDENTE (pertanto pago le tasse alla fonte, chiamate “trattenute“) ed ho una sola casa, con relativo mutuo, se riesco a permettermi di spendere 50€ mensili di palestra significa che me lo posso permettere…o no ?

E poi che senso hanno le dichiarazioni di Befera, che tranquillizza gli evasori con la classica frase da italietta “Lo adopereremo solo in casi eclatanti e con la massima cautela” ? Cautela di che ? Se uno evade deve pagare, altro che cautela ! Spendete fior di soldi pubblici per mettere in piedi una banca dati che elabora ed analizza i profili fiscali dei contribuenti e poi, visto che da un primo test viene fuori che circa 1 italiano su 5 “evade”, ecco che subito si “tranquillizza” il Paese !

Ma sia mai voler combattere l’evasione, soprattutto quando è un malcostume talmente diffuso da interessare almeno il 20% della popolazione ! Senza considerare che circa un milione di famiglie dichiara redditi pressochè nulli “molti vicini allo zero“: di che campa questa gente ?

Ancora nel 2012, dopo tutti gli scandali che sono venuti fuori (e chissà ancora quanti devono uscire !), si continua con questa penosa farsa…

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2012-10-17 09.50.31

Snom 710

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Ho ricevuto oggi il pacco con i tre nuovi modelli di telefoni VoIP della Snom: 710, 720 e 760. Ho deciso di provarli uno per uno e separare, pertanto, le tre recensioni.

Inizio dal “piccolo“, il 710, che comunque offre tutta una ampia gamma di interessanti funzioni che approfondirò in questo articolo.

Nella scatola, oltre al telefono, alla base e alla cornetta, troviamo un cavo di rete e un breve manualetto cartaceo “Quick Start” in 5 lingue, tra cui l’italiano, per poter iniziare con l’installazione dell’apparecchio. Gli alimentatori a rete 220V (per chi non ha il POE) sono forniti separatamente.

Ho impiegato qualche secondo a trovare i connettori RJ45 per la rete (anche questo telefono funziona come uno “switch”) e per il PC, che si trovano incassati nel retro del telefono.

Accendiamo il telefono. Immediatamente si accendono tutti i led -rossi e verdi- dei tasti e la retroilluminazione dell’ampio display lcd a matrice, comparendo il logo SNOM a tutto schermo: bel display per un telefono di fascia economica ! L’aspetto estetico è gradevole e robusto, funzionale anche “keypad” di navigazione, anche se avrei invertito i tasti OK e NO (ovvero OK a destra e NO a sinistra, mentre è il contrario…).

 Subito dopo il boot, il telefono chiede al DHCP l’IP e, dopo averlo recuperato, inizia con la procedura di provisioning per auto-configurarsi. Sul display vengono visualizzate tutte le fasi, rendendo piuttosto semplice anche la diagnostica sugli apparati.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Direttamente dal sito web della Snom (http://www.snom.com/it/products/ip-phones/snom-710/) ecco alcune caratteristiche salienti del modello 710:

  • Display a 4 linee, 128×48 Pixel, bianco e nero
  • 5 tasti funzione LED programmabili liberamente, 4 tasti funzione contestuali e programmabili in modo variabile
  • Vivavoce
  • Uso di cornetta e vivavoce in contemporanea
  • 4 identità SIP
  • Gestione di 4 chiamate simultaneamente
  • HTTPS server/client
  • Transport Layer Security (TLS), SRTP (RFC3711), SIPS, RTCP, VLAN (IEEE 802.1X), LLDP-MED, RTCP-XR
  • G.711 A-law, μ-law; G.722 (banda larga), G.726, G.729AB, GSM 6.10 (full rate)
  • SIP Conforme allo standard RFC 3261
  • NAPTR (RFC 2915), rport (RFC 3581), REFER (RFC 3515) 

 

PROVISIONING

Ammetto che riuscire a fare il provisioning non è stato proprio banale. Questi modelli sono usciti da pochi mesi ed ancora la documentazione disponibile non è così estesa come per altri modelli, così ho dovuto fare un po’ di debugging per riuscire a capire cosa (e dove) il telefono si aspettava la configurazione.

Grazie alla consulenza tecnica di Pietro, della Snom Italia, sono riuscito a capire dov’era il problema: il firmware 8.7.3.8 ha delle issue sul provisioning via TFTP pertanto è opportuno aggiornare il telefono all’ultima release disponibile, nel mio caso la 8.7.3.15. Dopo l’aggiornamento tutto ha funzionato come dovuto pertanto, per riepilogare:

OPZIONE 66 “tftp-server-name” sul server TFTP dove, nella root del server, metteremo il file “snom710.htm” (dal Wiki della Snom):

<html>
<pre>
# Redirect all phones to the php script
setting_server$: http://[server]/snom.php?mac={mac}
</pre>
</html>

Questo sistema permette di configurare dinamicamente i telefoni, utilizzando uno script PHP che ritorna un semplice file XML tipo:

<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
 <settings>
 <phone-settings>
 <language perm="">Italiano</language>
 <tone_scheme perm="">ITA</tone_scheme>
 <display_method perm="">display_name_number</display_method>
 <web_language perm="">Italiano</web_language>
 <update_policy perm="">auto_update</update_policy>
 <setting_server perm="RW">http://[server]/snom.php?mac={mac}</setting_server>
 <settings_refresh_timer perm="">3600</settings_refresh_timer>
 <http_user perm="">[utente]</http_user>
 <http_pass perm="">[password]</http_pass>
 <user_active idx="1" perm="R">on</user_active>
 <user_realname idx="1" perm="R">[nome utente]</user_realname>
 <user_name idx="1" perm="R">[numero]</user_name>
 <user_host idx="1" perm="R">[server voip]:[porta]</user_host>
 <user_pass idx="1" perm="R">[password]</user_pass>
 <user_mailbox idx="1" perm="R">[numero]</user_mailbox>
 <user_idle_text idx="1" perm="R">[nome utente]</user_idle_text>
 <user_sipusername_as_line idx="1" perm="R">on</user_sipusername_as_line>
 <user_descr_contact idx="1" perm="R">off</user_descr_contact>
 <codec1_name idx="1" perm="R">9</codec1_name>
 <codec2_name idx="1" perm="R">0</codec2_name>
 <codec3_name idx="1" perm="R">8</codec3_name>
 <codec4_name idx="1" perm="R">2</codec4_name>
 <codec5_name idx="1" perm="R">3</codec5_name>
 <codec6_name idx="1" perm="R">18</codec6_name>
 <codec7_name idx="1" perm="R">4</codec7_name></phone-settings>
</settings>

Per qualunque problema o informazioni ci viene in aiuto il comodo log del telefono, al quale si accede attraverso l’interfaccia web, che mi ha aiutato a fare debugging sul file di configurazione.

CONCLUSIONI

Considerando il prezzo di listino al di sotto dei 100€, valutando non solo la semplicità tecnica ma anche l’estetica e la “qualità percepita”, lo ritengo una ottima alternativa a marchi più blasonati quali i Cisco e i Polycom. Oltretutto, e non è un aspetto trascurabile, la documentazione tecnica sul Wiki della Snom (anche se un po’ confusionaria…) è abbastanza completa ed esauriente.

 

A breve la recensione anche del 720 e del 760…tempo di provarli !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Packaging FI8910W

Foscam FI8910W

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Packaging FI8910W

Sono stato contattato dalla LookAtHome di Binago (CO), che dopo aver letto la mia “famosa” recensione sulle telecamere Foscam FI8905W e FI8904W mi ha proposto di recensire il modello FI8910W adatto per l’uso interno. Ho accettato, e anche se assolutamente soddisfatto delle due Foscam in mio possesso, ero piuttosto scettico sulle potenzialità di questo modello.

Lo dico subito e senza girarci troppo intorno: mi sono ricreduto…è assolutamente FANTASTICO !!!

Unboxing

Ma procediamo con ordine, iniziando dall’unboxing.

Nella scatola trovate tutto il necessario: oltre alla telecamera, c’è l’alimentatore 5V, la staffa per attaccarla al muro/soffitto, un cavo di rete “avvolgibile” (fantastico !), il CD-ROM, il librettino delle istruzioni (in inglese) e pure due tasselli per fissare la staffa.

Il contenuto della scatola

Dopo aver tolto delicatamente la telecamera dal package si collega l’alimentatore e il cavo di rete alla porta ethernet del PC (la prima fase di installazione è consigliabile farla via rete cablata).

La telecamera non ha l’aspetto cheap delle tipiche “cinesate low-cost”. Il rivestimento rubber-like nero opaco offre una sensazione tattile di robustezza con ottimo grip. la qualità percepita è decisamente buona, considerando soprattutto il basso costo del’apparato.

PRIMA CONFIGURAZIONE

Importante: il dispositivo di aspetta di trovare un server DHCP sulla rete !

Cablaggi della telecamera

Pertanto, per assegnare un IP alla telecamera e poter accedere all’interfaccia Web di configurazione è necessario verificare questa condizione. In genere se avete in casa un router ADSL con switch integrato (di solito ci sono 4 porte di rete) è sufficente collegare, attraverso il cavo fornito, la telecamera ad una di queste porte. Assicuratevi che si accendano i LED (le “lucine”) altrimenti significa che avete sbagliato porta o non avete acceso uno dei due dispositivi (Legge di Murphi: se attacchi la spina, funziona !). Ricordatevi anche di avvitare l’antenna WiFi nell’apposito connettore RP SMA (quello dorato, alla destra): non è difficile ma fate comunque attenzione a non rovinare i contatti !

A questo punto, se tutto è andato come doveva, dobbiamo scoprire quale IP è stato assegnato alla nostra telecamera. E qui, per gli utenti *nix come me, viene in aiuto il programma NMAP. Ne è stata fatta anche una versione per Windows, che potete scaricare da questo link.

Con NMAP, usando la scansione della rete via “ping” (-sP):

michele@Shining ~ $ nmap -sP 10.0.0.*
Starting Nmap 5.21 ( http://nmap.org ) at 2012-09-27 21:54 CEST
Nmap scan report for 10.0.0.1
Host is up (0.0021s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.3
Host is up (0.0021s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.4
Host is up (0.023s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.20
Host is up (0.028s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.22
Host is up (0.064s latency).
Nmap scan report for 10.0.0.25
Host is up (0.00011s latency).
Nmap done: 256 IP addresses (6 hosts up) scanned in 2.55 seconds
michele@Shining ~ $

Welcome screen

Si inizia a provarne uno ad uno (escludendo quelli già “noti”) tentanto di collegarsi con il proprio browser all’IP indicato. Nel mio caso alla telecamera è stato assegnato l’IP 10.0.0.22 e nell’immagine a destra è quanto appare sul mio browser Chromium. Bene, arrivati a questo punto possiamo autenticarci usando l’user di default “admin” e lasciando vuoto il campo password.

Stato del dispositivo

La prima schermata riassume lo stato del dispositivo (firmware, MAC address, etc…) e dal menù di sinistra possiamo subito verificare il funzionamento della nostra FI8910W cliccando su “Live video”: se tutto funziona come deve, vedrete comparire sullo schermo ciò che inquadra l’occhio della telecamera…

Live video

Passando alla voce sottostante “Device Management” si accede a tutte le svariate opzioni di configurazione del dispositivo. In particolare è da configurare la sezione “Date&Time Settings” e “Users Settings” dove imposterete una password sicura per l’account “admin” di amministrazione.

Se avete una rete WiFi casalinga potete utilizzarla configurandola nella sezione “Wireless LAN Settings”. Il tutto è comunque piuttosto semplice ed intuitivo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Uso con visione IR in condizioni di scarsa luminosità

I 300.000 pixel alla risluzione di 640×480 della telecamera offrono una resa decente (anche se non comparabile con le ultime -e costose- telecamere in hd…) che permettono di distinguere più che bene gli oggetti e le persone.

Ma il vero “plus” di questo modello è la possibilità del “pan&tilt“, ovvero di ruotare e girare la telecamera direzionandola dove più ci aggrada utilizzando quella specie di joystick che trovate sul menù di destra: inizialmente mi sembrava una “bischerata” ma poi si è rivelata una caratteristica comodissima !!!

La telecamera al buio, con i led IR accesi

Altra caratteristica importante è la possibilità di utilizzare l’illuminatore IR (Infrarossi) composto dai LED della “corona” attorno alla telecamera, che accendendosi permettono di illuminare fino ad un raggio di 3-5 mt. La telecamera utilizza automaticamente l’illuminazione IR in caso di scarsa illuminazione.

Ovviamente la visione infrarossa (“IR”) è a toni di grigio ed è limitata all’area illuminata dai led.

Visualizzazione IR in condizioni di buio

Inoltre, per concludere la panoramica delle caratteristiche di questo modello, c’è la possibilità di attivare lo streaming audio e di ascoltare tutti i suoni captati dalla telecamera. Questa opzione, attivabile dalla schermata “Live view” cliccando su “audio” in

basso a sinistra, permette di ascoltare dalle casse audio del vostro PC tutti i rumori con una ottima sensibilità microfonica (forse anche troppa !).

Per concludere, direttamente dal fornitore italiano, ecco la scheda tecnica con tutte le caratteristiche salienti:

Model FI8910W
Image Sensor 1/5″Color CMOS Sensor
Display Resolution 640*480 Pixels(300k Pixels)
Lens f: 2.8 mm, F:2.4 (IR Lens)
Mini. Illumination  0.5Lux
Lens Type  Glass Lens
Viewing Angle 60 Degree
Input Built-in Microphone
Output Built-in Speaker, with a audio& amp; nbsp;jack
Audio Compression ADPCM
Image Compression MJPEG
Image Frame Rate 15fps(VGA),30fps(QVGA)
Resolution 640 x 480(VGA), 320 x 240(QVGA)
Flip Mirror Images Vertical / Horizontal
Light Frequency 50Hz, 60Hz or Outdoor
Video Parameters Brightness, Contrast
Ethernet One 10/100Mbps RJ-45
Supported Protocol HTTP,FTP,TCP/IP,UDP,SMTP,DHCP,PPPoE,DDNS,UPnP,GPRS
Wireless Standard IEEE 802.11b/g/n
Data Rate 802.11b: 11Mbps(Max.), 802.11g: 54Mbps(Max.)
Wireless Security WEP,WPA,WPA2 Encryption
Pan/Tilt Angle Horizontal:300° & Vertical: 120°
Infrared Light 11 IR LEDs,Night visibility up to 8 metres
Power Supply DC 5V/2.0A (EU,US,AU adapter or other types optional)
Power Consumption 5 Watts (Max.)

CONCLUSIONI

“Nulla di nuovo sotto il sole” si potrebbe dire: l’ottimo rapporto qualità/prezzo delle telecamere Foscam è confermato anche da questo prodotto, che reputo decisamente interessante e di buona fattura. E’ sicuramente l’ideale per l’utenza casalinga che vuole avere un’occhio vigile non solo fuori casa ma anche all’interno attraverso un dispositivo piccolo e facilmente mimetizzabile in qualche angolo nascosto della stanza. La possibilità di spostare l’inquadratura, di attivare il “motion detection” e di aprire il microfono incorporato sono dei plus molto importanti.

Si, il prodotto mi convince: consigliato !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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