Cucina

Adoro cucinare. E’ come programmare, creare grazie ad una moltitudine di ingredienti e combinazioni. La cucina è quanto di più simile all’hacking. Quì vi svelo le mie ricette e segreti culinari.

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Lasagne alla crema di finocchi

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Anche se trascorro gran parte del mio tempo tra politica e sport, nei momenti di relax mi dedico -con molto piacere- alla cucina. Non sono un grande cuoco ma cerco comunque di impegnarmi, per come posso.

Proprio in questi giorni mi era venuta una gran voglia di lasagne: ragù, pomodoro e tanta besciamella filante…mmmm, vien fame solo a scriverlo !

Puliamo e laviamo i finocchi

Puliamo e laviamo i finocchi

Purtroppo però ho qualche problema con il latte e la besciamella per me rappresenta prima un piacere e poi un dolore, pertanto cerco sempre -per quanto possibile- di refuggire dal latte ed i suoi derivati freschi.

Tutto in pentola a lessare

Tutto in pentola a lessare

Così, confrontandomi con una collega (alla quale va il merito di questa ricetta), mi ha proposto di provare questa ricetta senza formaggio, usando al posto della besciamella una crema di finocchi ed aggiungendo prosciutto cotto al posto del solito ragù.

Incuriosito, decido di provare. Sinceramente ero un po’ scettico sul risultato ma…è venuta fuori una ricetta BUONISSIMA e per questo, visto che non sono né egoista né geloso, ve la propongo.

Gli ingredienti sono:

  • 3-4 finocchi

    Crema di finocchi

    Crema di finocchi

  • 1 patata
  • sale e pepe
  • prosciutto cotto a cubetti
  • pasta per lasagne (ho usato quella verde, secca, della Coop…)

Come prima cosa si lavano e puliscono i finocchi e la patata, mettendo il tutto a lessare in pentola a pressione (o altra pentola). Al termine della lessatura, si scola il tutto, si aggiunge un pizzico di sale e di pepe e si frulla tutto al minipimer, fino ad

Si prepara la lasagna

Si prepara la lasagna

ottenere una crema omogenea dal colore verdolino abbastanza compatta.

Si prende la teglia e, come per la pasta al forno, si creano strati di crema e cubetti di prosciutto cotto.

Pronta per il forno !

Pronta per il forno !

Come rifinitura, ho cosparso il tutto di pangrattato ed una spolveratina di parmigiano grattugiato.

In forno bello caldo a 200° per circa 20-25 minuti, fino ad ottenere una bella gratinatura della superficie.

Questo è un piatto leggero, non troppo calorico e di rapida preparazione, adatto a qualsiasi occasione.

Ringraziamo pertanto la mia collega Sonia per la meravigliosa ricetta !

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

2012-06-14 19.49.13

Benediktiner Weissbier

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Come sapete, sono un appassionato delle birre weiss (chiare e non filtrate, tipiche della baviera) nonche’ un collezionista amatoriale di bicchieri da birra. Questa sera alla Coop non ho resistito: in offerta 3 bottiglie + bicchiere in regalo !
Birra di color giallo scuro, con una schiuma densa e persistente. Sapore pieno e…buonissima ! Indispensabile gustarla fresca :)

 

 

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

zenzero

ZenZero: una bella idea per il vostri coffee-break

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Ieri ho partecipato, per lavoro, ad una presentazione delle “Soluzioni VoIP per la Pubblica Amministrazione” organizzata da Telenia Software in collaborazione con MaticMind. Come ogni presentazione aziendale vuole, la mattinata prevedeva un Coffee Break e la colazione di lavoro (aka ”Pranzo a buffet, in piedi”) alla fine. Già mi aspettavo un sontuoso tavolo carico di calorici dolciumi e grassi salati, innaffiati da bibite e succhi di ogni genere e colore. E invece…

una graditissima e ottima scelta di un servizio catering equo-solidale, fornito dalla CooperAttiva ZenZero di Firenze, che ci ha deliziato con ottimi dolci casalinghi (torta di carote e mandorle, torta al cacao e biscotti di pasta frolla con zucchero di canna), succhi di frutta e caffè biologici, riso integrale con verdure al forno, schiacciate ai semi di sesamo e girasole, vino di Libera -proveniente da terre confiscate alla Mafia- e -rullo di tamburi !- acqua di rubinetto in brocca !!!!

Direttamente dal loro sito web:

Come ZENZERO vogliamo proporci e caratterizzarci con un modo diverso di fare catering, più informale e meno gerarchizzato, anche se organizzato e qualitativamente di alto livello per quello che riguarda la genuinità e il contenuto etico dei prodotti somministrati. Intendiamo puntare sulla qualità dei cibi e del servizio offerto attraverso un comportamento equo, solidale e trasparente sia verso i produttori da cui si acquistano le materie prime, sia verso i clienti (con schede informative sui piatti e sui produttori delle materie prime), che nei confronti dei lavoratori della cooperativa.
Grande attenzione viene posta anche negli allestimenti, semplici e naturali, con l’utilizzo di piatti e vassoi in ceramica, bicchieri in vetro o stoviglie usa e getta in materiale compostabile (mater-bi).

Un buffet semplice ma molto molto saporito, fuori dai soliti pomposi schemi che vogliono impressionare molto con l’occhio e poco con il palato: finalmente i sapori genuini e eticamente sostenibili entrano anche nel mondo dell’enterprise business, dimostrando che cambiare è possibile.

Ho apprezzato tantissimo la scelta di servirsi di un catering locale, etico e sostenibile. In un momento difficile come l’attuale è francamente incomprensibile continuare con inutili pomposità.

Questo mi ha portato a scrivere questo post sul mio blog, nella speranza che venga preso di esempio da tantissime altre ditte e aziende che desiderano deliziare i propri ospiti con cibi saporiti, sani e genuini, favorendo coraggiose attività cooperative locali che cercano una strada per tornare a vivere sobriamente.

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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La buonissima Hacker-Pschorr !

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Stasera ho trovato, tra gli scaffali del Penny Market (uno dei posti dove trovo le birre di importazione, a mio parere, migliori !), una bottiglia di buonissima birra Hacker-Pschorr, edizione speciale “Munich Gold“.

No, non posso resistere.

E questa sera, a cena, l’ho subito aperta. Lager tedesca, non troppo schiumosa, moderatamente gasata ed un gusto morbido e piacevole in bocca. Retrogusto dolciastro, proprio come piace a me.

Un’ottima birra da prima, durante e dopo il pasto :-)

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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A tutta…birra !

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Stasera voglio scrivere un post sulla mia bevanda preferita: la birra.

Ma quando si parla di birra ecco che si spalanca in mondo. Ce ne sono tantissime qualità, marche, sapori, gusti, colori…

Si parte dalla classica “bionda” italiana (Peroni, Moretti, Wuhrer...) passando per le lager, le buonissime birre trappiste, le stout…

Con questo post voglio inaugurare una serie di recensioni sulle birre che preferisco. Considerate che, essendo uno sportivo, bevo birra anche per integrare sali minerali persi durante lo sforzo, prediligendo anche birre analcoliche: non biasimatemi per questo ! Le birre analcoliche possono essere comunque ottime e non fanno ingrassare (la classica “buzzetta alcolica” del bevitore).

Oggi vi presento due birre di importazione che mi piacciono molto e costano poco: la Edelmeister analcolica e la Valentins, una weiss leggera e dolciastra.

Edelmeister analcolica

Questa birra analcolica (0,5% di alcol massimo), a base di riso, ha un sapore dolciastro e leggero. Abbastanza schiumosa, si beve facilmente senza problemi. Personalmente la uso durante i pasti e ne apprezzo molto il sapore. Costa circa 0,5€ a bottiglia di 33cl, al Penny Market.

Valentins Weissbeer

Questa birra chiara tedesca (Weiss) ha un sapore leggero e delicatamente fruttato. Mi piace molto e si accompagna bene con i wursel e la carne alla brace. La gradazione alcolica è intorno al 5% ed il costo, per 50cc, è di circa 0,6€ a lattina, sempre al Penny Market.

Beh, i commenti servono per integrare, suggerire, commentare… :-)

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Framework per torta

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Il connubio tra informatica e cucina mi porta a scrivere queste righe su come scatenare la fantasia culinaria con una ricetta “framework” per una torta. La ricetta originale è la Torta di Carote dal sito di GialloZafferrano.it ed ho già sperimentato, con successo, due varianti:

  • carote e zenzero
  • cocco e cioccolato

La parte fissa per una bella torta da 6-8 persone è questa:

  • 170gr di zucchero
  • 300gr di farina
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 busta di lievito per dolci
  • 3 uova
  • 90gr di olio di semi

Iniziamo con il montare, con la frusta, lo zucchero e le uova. Otteniamo una bella crema spugnosa e compatta. In una bacinella mettiamo la farina, la vanillina, il lievito e l’olio. Amalgamiamo il tutto fino ad ottenere una bella pasta cremosa (nel caso, aggiungere pian piano dell’acqua ma senza esagerare), da mettere in una casseruola antiaderente ben imburrata. Cottura in forno a 180° per circa 30-35 minuti.

Ovviamente questa è una ricetta “framework”, da personalizzare con la fantasia. Stasera, ad esempio, ho aggiunto della polvere di cacao all’uovo e lo zucchero ed ho messo circa 200gr di cocco disidratato nella farina.

Lasciate pure la vostra “personalizzazione” nei commenti !

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Verdure ripiene al forno

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E’ ormai da un pò di tempo che non pubblico più nessuna ricetta di cucina. No, non è perchè ho smesso di cucinare ma solo non avevo trovato l’ispirazione nè l’idea giusta per scrivere qualcosa !

Con la vacanza in Grecia ho riscoperto il gusto per le verdure ripiene, in particolare pomodori, melanzane e peperoni. Sono ricette facili ed anche abbastanza veloci, piene di gusto ed anche sane da un punto di vista nutrizionale.

Ecco cosa vi serve per 3-4 persone:

  • 5-6 pomodori “cuore di bue” non troppo maturi
  • 1-2 peperoni gialli o rossi
  • 1-2 melanzane lunghe
  • 300gr di riso (personalmente preferisco quello integrale o il parboiled, più asciutto ed adatto per le insalate)
  • 200gr di carne macinata bovina di buona qualità
  • formaggio grana
  • sale, olio, spezie varie (basilico, cipolla, timo…)

A questo punto dobbiamo diversificare le ricette, perchè per i pomodori ed i peperoni il ripieno è a base di riso mentre per le melanzane scelgo la carne. Prepariamo il ripieno al riso, svuotando (io utilizzo un cucchiaio da gelato) i pomodori, dopo averne tagliato la sommità, facendo attenzione a non romperli. Il contenuto si mette tutto dentro una pentola a pressione e si aggiunge anche del basilico e della cipolla tritata, facendo rosolare il tutto. Si aggiunge poi il riso, avendo cura di aggiungere eventuale acqua per la cottura, e si lascia cuocere per 10-15 minuti (deve essere al dente). Per i peperoni si toglie semplicemente la sommità e si lavano bene dentro e fuori.

Prepariamo poi una teglia da forno e sistemiamo i pomodori svuotati ed i peperoni in modo che rimangano bene in equilibrio, senza cadere.

Metre il riso cuoce, passiamo alle melanzane. Si dividono a metà e si scuta la parte interna, tagliuzzandone il contenuto e mettendolo a rosolare in una padella insieme ad un battutino di cipolla. Si aggiunge poi il macinato, facendo rolosare il tutto, ed aggiungendo anche il sale ed il timo (se vi piace). Personalmente ci aggiungo anche un pò di pomodoro, per facilitarne la cottura.

Le meanzane svuotate si passano velocemente nel microonde (ammorbidisce la buccia) e si mettono in teglia, pronte per essere riempite.

Nel frattempo, mentre il riso finisce di cuocere ed il macinato di rosolare, si gratta un pò di formaggio grana.

A cottura ultimata (non fate spappolare il riso nè bruciare il macinato…) si riempie, con un cucchiaio, i pomodori con il riso e le melanzane con il macinato. Si spolvera il tutto con il grana grattugiato, si unge bene bene (abbondantemente !) con olio di oliva e si passa in forno a 200° per circa 30 minuti.

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Trancio di Tonno al profumo di limone

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Una semplicissima ricetta che ho personalizzato: Trancio di Tonno (pinna gialla, quello che trovate alla Coop…) al profumo di limone, cotto in padella antiaderente.

Ingredienti:

  • Trancio di tonno pinna gialla
  • Limone
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Tempo di cottura: 10-15 minuti

Mettete il trancio in padella antiaderente con abbondante succo  di limone amalgamato con l’olio di oliva e lasciate a marinare il tutto per 10 minuti circa. Poi accendete la fiamma, abbastanza alta, e fate rosolare il trancio da entrambe le parti. Attenzione: ROSOLARE, non lessare :-)

Poco prima del termine della cottura salate a piacere (ho usato sale aromatizzato al rosmarino fatto da me) e…bon appetit !!!

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Taralli lucani

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Dopo aver trovato la ricetta su questo sito web, ho deciso di provare anche io a fare i taralli lucani. Beh, innanzitutto vi dico che sono diversi dagli altri tipi di tarallo: quello pugliese, piccolo e friabile, e da quello napoletano, speziato e con le mandorle. Il tarallo lucano può essere fatto con tanti tipi di spezie (peperoncino, olive…) ma ho deciso di provare la ricetta tradizionale, quella con il finocchietto (che poi, alla fine, ho usato l’anice).

Le dosi sono quelle elencate nel link succitato, con una piccola aggiunta:

  • 500gr di farina “00″
  • 500gr di semola rimacinata di grano duro
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 350gr di olio extravergine di oliva
  • sale, anice ed acqua quanto basta
  • 1 uovo

Si mescolano le due farine con il sale e l’anice. Poi si scioglie il mezzo cubetto di lievito nell’acqua tiepida con 1 cucchiaino di zucchero (per ravvivare i lieviti) e si aggiunge all’impasto, con l’olio e l’uovo. Iniziate a lavorare con le mani ed aggiungete acqua quanto basta per ottenere un impasto consistente ed elastico, senza esagerare (l’impasto ideale è quello che non si attacca alle mani).

Ho lasciato riposare l’impasto per una mezzoretta e poi ho predisposto una bella pentola di acqua bollente per la lessatura del tarallo. Nel frattempo ho anche sistemato un canovaccio e preso la schiumarola per togliere e metter ad asciugare i taralli. Se volete potete anche iniziare a predisporre le teglie con la carta forno pronte per l’informata (ma vi dico che la preparazione è abbastanza lunga, percui avete tutto il tempo che volete).

Adesso si inizia la parte faticosa: prendete un pezzo di pasta e lavoratela fino a ricavare un vermicello di circa 1 cm di diametro (non fateli troppo grossi che poi hanno difficoltà a cuocere all’interno) e dividetelo a circa 10-15 cm. Unite le due estremità e buttate il tarallo nell’acqua bollente. Dopo qualche minuto il tarallo sale a galla: usate la schiumarola per toglierlo, scolate per bene ed adagiatelo sul canovaccio ad asciugare. Dopo qualche minuto potete sistemarlo in teglia, pronto per il forno. Ecco, ripetete l’operazione fino a terminare la pasta (a me son venute circa teglie da forno).

Accendete il forno a circa 200°C e, quando si sarà scaldato, infornate (anche in modalità ventilato) per circa 20-30 minuti. Quando iniziano a dorarsi per bene potete estrarli.

Fate raffreddare e…buon appetito !!! :-)

P.S. Se provate anche voi la mia ricetta, ricordatevi di lasciare un commento e raccontate com’è andata !!

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Cremosa di Zucca

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Vista la cupa giornata odierna, di cui non voglio parlare anche se rimarrà nella storia (la peggiore) d’Italia, vi svelo la ricetta per la mia Cremosa di Zucca. Per cuinarla utilizzo la pentola a pressione.

Ingredienti:

  • 1 bel pezzo di zucca gialla lunga
  • 1/2 patate (opzionali)
  • 1/4 di cipolla bianca
  • qualche rametto di rosmarino
  • sale, pepe ed olio extravergine di oliva

Si prepara un veloce soffritto di cipolla, triturandola e mettendola nella pentola con l’olio di oliva ed il rosmarino.

Si mette a fuoco lento per qualche minuto, fino a far imbiondire la cipolla, avendo cura di non carbonizzare il tutto :-)

Nel frattempo si inizia a pulire la zucca, sbucciandola e tagliandola a cubetti grandi più o meno di 2×2 cm.

Si mette il tutto nella pentola a pressione, aggiungendo anche -se vi piace ben cremosa- un paio di patate gialle.

A questo punto agiungere acqua quanto basta a vederla comparire nel fondo della pentola (nè la zucca nè la patata assorbono l’acqua pertanto è sufficente 500-600 ml, a seconda della quantità di zucca e della grandezza della pentola).

Si chiude e si mette a cuocere per 15 minuti dopo l’entrata in pressione della pentola (il fischio di vapore). In totale ci vuole circa 20-25 minuti.

Dopo la cottura si aggiunge un pò di pepe macinato (io preferisco macinarlo sul momento) ed il sale. Poi prende un frullatore ad immersione e si passa il tutto, ottenendo una bella crema di color giallo assolutamente DELIZIOSA !!!!

La cosa ancora più fantastica è che potete congelarla in comode vaschette così da poterla consumare velocemente quando avete voglia di qualcosa di leggero e gustoso. Io ne preparo sempre tanta e poi la congelo nelle vaschette rettandolari di plastica, ottenendo tanti bei “mattoncini”.

Mi raccomando: se la provate, fate sapere cosa ne pensate !!!!

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