Michele Pinassi

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Posts by Michele Pinassi
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Sarebbe stato tutto molto facile

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L’immagine simbolo della seconda repubblica

Sarebbe stato tutto molto semplice. C’era un nome che metteva d’accordo la maggioranza: RO-DO-TA’

Era così semplice, Bersani, votare un Presidente degli Italiani invece che un Prodi “del tuo partito“. Prodi, politico consumato, dalla storia non proprio limpida, come poteva rappresentare gli Italiani e l’Italia ?

La vostra arroganza non ha fine: peccato, perché il PD ha una base di persone brave, oneste e volenterose di portare avanti il progetto in cui credono.

Ma forse siamo tutti troppo ingenui, troppo onesti. Qualcosa mi dice che cercavate un Presidente che potesse garantirvi una sorta di “impunità” per la questione MPS, ancora in attesa di esplodere, come una pentola a pressione in ebollizione. Ho il sospetto che quello che la Magistratura ha scoperto fino ad ora sono le briciole, i nomi importanti devono ancora venire. E credo che a voi servisse un Presidente capace di abbuiare tutto, uno di voi.

Ma all’Italia adesso serve un Presidente, uno di NOI. Voi avete fatto il vostro tempo: andatevene.

Ore 22:26 - Bersani rassegna le dimissioni, dopo le dimissioni anche di Rosy Bindi. Oggi è un giorno importante per il nostro Paese, un giorno che farà la storia futura dell’Italia.

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Non andiamo nei salottini televisivi

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Come in ogni campagna elettorale, arrivano gli inviti da parte delle TV locali per partecipare ai confronti elettorali.

A differenza delle altre forze politiche, che hanno un disperato bisogno del teatrino televisivo per farsi conoscere e far vedere quanto sono bravi, noi preferiamo adottare la stessa strategia di Grillo, ovvero preferire le strade e le piazze che i salottini televisivi:

Gentile Canale 3,

vi ringrazio per il Vostro invito a partecipare alla trasmissione Vox Populi, insieme agli altri candidati sindaco.

Il gruppo ha deciso di preferire alle trasmissioni nei salotti elettorali, la nostra presenza tra la gente, nelle piazze e nelle strade di Siena, dove ci sentiamo molto più a nostro agio: pertanto, rimettendomi democraticamente alla volontà della maggioranza, declino gentilmente il vostro invito.

Inoltre mi sarebbe dispiaciuto se qualche distratto ascoltatore, vedendomi accanto a persone che hanno contribuito -in vario modo- alla distruzione della città, potessero scambiarmi per uno di loro.

Vi regalo, per concludere, una massima di David Frost: “La televisione è un’invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa.

Ovviamente, se lo ritenete opportuno, potete leggere questa mia lettera a giustificazione della mia assenza.

Un cordiale saluto,
Michele Pinassi – Candidato portavoce sindaco – MoVimento Siena 5 Stelle

Ovviamente, dopo aver comunicato questa decisione sul mio profilo Facebook, si è scatenata una discussione tra i pro ed i contro alla TV.

La risposta migliore, però, è arrivata da Fabio: “Ogni cosa ha il suo ambiente, la politica si fa tra la gente, la propaganda in televisione.”

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Una settimana faticosa

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Sono mancato dal blog da una settimana. L’acuirsi della campagna elettorale, l’infittirsi degli appuntamenti e le tante scadenze burocratiche imminenti hanno assorbito praticamente tutto il mio tempo libero, oltre al lavoro “ufficiale”.

Domenica scorsa, il 7 Aprile, ho partecipato al Vivicittà 2013, corsa podistica di 12km per le “lastre di Siena”. Considerando lo stato di forma fisica, sono più che soddisfatto dei miei 57 minuti ! E’ stata anche una bella occasione di relax, in una delle prime belle giornate primaverili dell’anno.

Lunedì dovevamo partecipare, presso il CubaLibro al Centro Commerciale “Porta Siena”, alla presentazione del libro “La carica dei 163“. Purtroppo però, a causa di un contrattempo, i giornalisti non hanno fatto in tempo ad arrivare e così la serata è saltata. Peccato !

Mercoledì avevo appuntamento con un giornalista di Rai 2, che era a Siena per fare un servizio da trasmettere durante la trasmissione “L’Ultima Parola” di venerdì. Ci siamo incontrati a Fonte Gaia in un soleggiato ma ventoso pomeriggio di aprile. Non mi sono presentato da solo: avevo esteso l’appuntamento a tutto il gruppo, tanto che il giornalista è rimasto sorpreso di tanta partecipazione. Per sicurezza, dopo quanto accaduto a Pizzarotti a Parma, abbiamo contro-filmato tutta l’intervista, tanto che pensavamo di caricarla su Youtube a testimonianza di quanto detto. L’argomento era, ovviamente, la Banca MPS e le affermazioni di Grillo sul caso di David Rossi. Ho ribadito il massimo rispetto per la tragica vicenda ma anche la necessità di fare chiarezza e giustizia: da Siena, dalla Banca MPS, hanno preso il volo 20 MILIARDI DI EURO ! Altre domande generiche sulla situazione senese e sul PD: cosa dire, se non che sono zombie che camminano ? Alla fine l’intervista deve essere andata troppo bene, tanto che, come mi hanno confermato, non è andata in onda.

Venerdì sera, alle 21:00, appuntamento alla Sala dei Mutilati per un evento organizzato da “Siena c’è”, “Pietra Serena” e “Fare per fermare il declino” su idee e proposte per la città. Tante belle idee, per carità !, ma ormai non ci sono più soldi per realizzare i libri dei sogni che ad ogni campagna elettorale le forze politiche fanno a gara a pubblicizzare. Mi spiace, cari signori, ma le mura di Siena sono del Demanio e non credo che vi faranno raccogliere i capperi su di esse. 

La serata si è conclusa con la presentazione del simbolo della lista “Cittadini di Siena”, che ricorda più l’etichetta di un panforte che altro. A questo punto, dopo averci copiato le idee, il programma…almeno il nostro simbolo a 5 stelle non potete copiarcelo !

Sabato mattina appuntamento alle 09:15 con i miei colleghi di lavoro per una girata in moto per il Chianti. Dalle Tolfe, attraverso fangose strade di campo e viottoli nel bosco, siamo arrivati fino a Monteluco, con i bellissimi panorami da cartolina del nostro Chianti, da dove si vede, in lontananza, la nostra Siena e la sua Torre. Mi sento veramente fortunato a vivere in un posto così. La mattinata, anche se sono caduto ben 3 volte, è stata una bella occasione per solidarizzare anche fuori dall’ambiente lavorativo, rafforzando ancora di più la necessaria sinergia per portare avanti, in pochi, il lavoro dell’SRSS.

Il sabato non è finito qui: pomeriggio a Montepulciano, per partecipare alla prima edizione della “Una corsa per il tuo cuore”, organizzata da La Chianina in collaborazione con l’ospedale di Nottola. 9km per le vie ciottolose di Montepulciano, da dove si intravedeva la splendida Val di Chiana ed i preziosi vigneti del “Nobile”.

Come potete ben immaginare, dopo una giornata (ed una settimana) così, sono letteralmente crollato di sonno…

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Quinto_potere

La responsabilità dell’informazione

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“Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male.

Abbiamo una crisi. Molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere d’acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine.
Sappiamo che l’aria ormai è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale, sappiamo che le cose vanno male, più che male. È la follia, è come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non usciamo più.

Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo e diciamo soltanto: “Almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti per piacere! Lasciatemi il mio tostapane, la mia TV, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente ma… ma lasciatemi tranquillo!” Beh, io non vi lascerò tranquilli. Io voglio che voi vi incazziate. [...] Io so soltanto che prima dovete incazzarvi.

Tratto dal film “Quinto Potere”, 1976.

L’informazione ha un ruolo centrale in un paese democratico: attraverso i media, l’informazione giunge nelle case dei cittadini e rende possibile la formazione del pensiero e dell’opinione politica.

L’informazione, distorta, è un potente mezzo di manipolazione delle opinioni politiche. E quando l’informazione è, direttamente o indirettamente, in mano ai partiti, ecco che si lavora per creare una percezione totalmente distorta della realtà, dove il problema dell’Italia è Grillo ed il MoVimento 5 Stelle (mentre gli altri, che hanno governato 20 anni con pessimi risultati, ora avrebbero una gran voglia di risolvere tutti i problemi !).

Proprio ieri Grillo ha denunciato, giustamente, la cappa di silenzio che stanno facendo cadere sulla vicenda MPS. Il più grande scandalo finanziario, che coinvolge praticamente tutte le forze politiche tranne una (indovinate quale ?), letteralmente dimenticato dalle televisioni.

Eppure già una persona ha perso la vita, suicida, a causa di questa vicenda. E chi si indigna perché Grillo avrebbe strumentalizzato per fini politici questa morte dovrebbe chiedersi DI CHI SONO LE RESPONSABILITA’ POLITICHE di quanto accaduto.

E non fate finta di di saperlo. Siena ha bisogno di verità e di giustizia. Prima che sia troppo tardi.

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MPS: 20 miliardi scomparsi da Siena

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Oggi mi ha telefonato un giornalista chiedendomi cosa ne pensavo di ciò che Grillo ha detto sulla triste vicenda di David Rossi e della Banca MPS.

Ho risposto che davanti ad una delle più drammatiche delle vicende umane che hanno colpito questa città, preferivo mantenere un dignitoso silenzio.

Però non posso tacere davanti al tentativo, vergognoso, di insabbiare la vicenda MPS e di relegarla ad una “furbata” da parte di un gruppetto di dirigenti: no, signori, non è così.

Da Siena sono scomparsi almeno 20 MILIARDI DI EURO e se non ci sbrighiamo a cercare di recuperarli, tra meno di 2 anni finirà tutto in prescrizione ed i responsabili la faranno franca !

Per riuscirci, però, è necessario un passo fondamentale: che il MoVimento Siena 5 Stelle vinca le prossime elezioni amministrative a Siena.

Altrimenti sarà la rovina.

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Telefoni VoIP: l’evoluzione continua

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Il telefono, anche se ad oltre 100 anni dalla sua invenzione, continua ad essere un elemento predominante nella nostra vita e della nostra società. Probabilmente è una delle invenzioni che, pur essendo sorpassata tecnologicamente da idee più innovative (pensiamo, ad esempio, alla videochat), è rimasta immutata negli anni: parlare al telefono non invade troppo la nostra privacy (quante volte abbiamo parlato con amici/parenti/colleghi magari in situazioni imbarazzanti ?) ma ci permette di comunicare in maniera efficace e diretta, ben oltre il freddo testo delle e-mail, grazie alla modulazione ed all’intonazione della voce.

L’introduzione, negli anni ’80, della possibilità di telefonare in mobilità (con i cosiddetti “telefonini cellulari“) ha diffuso ancora di più questo servizio, favorendo l’evoluzione tecnologica e la ricerca in questo settore.

Il VoIP è stato, per il telefono, il next-step dell’evoluzione tecnologica: la voce non veniva trasmessa in forma “analogica” ma, digitalizzata, percorre le medesime strade della trasmissione dati, con la possibilità di introdurre tutta una serie di servizi “avanzati” grazie a devices sempre più evoluti e completi.

Inoltre sono sempre di più gli operatori che forniscono servizi full-ip (come Trunk VoIP puri: ToIP) su fibra o cavo, oltre alla novità (piuttosto recente) di operatori mobile che permettono chiamate VoIP su 3G (articolo su Wired), anche grazie all’introduzione sul mercato di modem 3G come quello che vi ho descritto qualche mese fa (Huawey E5331).

Proprio per i telefoni VoIP, l’attuale state-of-the-art è l’unione del cordless con la tecnologia voice-over-ip: sono stati messi in commercio diversi telefoni cordless, tra cui alcuni interessanti modelli della ditta tedesca “Gigaset”, che offrono la possibilità di utilizzare, indistintamente, la tecnologia legacy “POTS” (il doppino telefonico) oppure il VoIP.

Il vantaggio della tecnologia VoIP è l’estrema flessibilità, con la possibilità reale di abbattere i costi del servizio telefonico (ad esempio, attivando una semplice ADSL invece della linea fonia oppure una chiavetta 3G, eventualmente con un router WiFi) e del traffico. E con l’introduzione di apparecchi evoluti, è finita definitivamente l’era della “cuffietta” e di “Skype” !

 

 

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2013-04-02 08.05.02

E’ arrivata “Beta”, una Alp 4.0

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Sin da prima dei 14 anni avevo imparato ad andare in motorino, con un vecchio e scassato Benelli a 3 marce. A 14 anni compiuti i miei mi presero un rosso fiammante Gilera RC50 (usato), con il quale ho scorrazzato per mezza provincia di Siena (arrivando fino alle pendici amiatine), macinando migliaia di km. A 16 anni, lo ricordo come fosse ieri, al ritorno dalla colonia estiva in Sardegna (anche questa…indimenticabile !), mio padre mi fece trovare una fantastica Honda XL 125R, rossa fiammante, da lui completamente risistemata.

Ricordo benissimo il fantastico rumore dell’Honda, un motore 4 tempi che consumava pochissimo e che, come un muletto, mi portava ovunque (con la dovuta calma).

I miei compagni, tutti con sprintosi e potenti 125 a “2 tempi” e svariati cavalli, mi prendevano in giro per la mia lenta Honda. Ma non importava:  era un veicolo eccezionale, che ancora oggi ricordo con piacere, al ricordo dei tanti km in sella a quella moto rossa con la scritta “XL125R” sulla fiancata.

Vendetti con molto dispiacere l’XL125R, tanto che per molti anni non ho più avuto una moto.

Fino a che…non mi venne nuovamente la voglia delle due ruote e presi una Aprilia Pegaso 650 grigio argento, usata. Una bella moto, esteticamente bellissima e slanciata, con un motore (Rotax monocilindrico) eccezionale. Peccato per l’impianto elettrico, decisamente sottodimensionato, e la scarsa qualità dei componenti: come al solito i veicoli italiani si fanno sempre riconoscere…

Tanta era la frustrazione che decisi il grande salto. Mi innamorai, per caso, dell’Honda VFR. E così la presi, una bellissima (davvero) Honda VFR V-Tec 800cc del 2002, con poco più di 50.000km. Era un gioiello, una moto veramente eccezionale, ben fatta, solida, robusta, affidabile…ed un 4 cilindri a “V” che portava i suoi 220Kg ad oltre 240Km/h. Un unico difetto: troppo costosa. Tra bollo, assicurazione e gomme, è una moto che non puoi tenere in garage a prender polvere. E così, dopo molti ripensamenti, dubbi e titubanze, l’ho venuta.

…ma certo non per rimanere a piedi ! E così, dopo aver ben valutato le mie reali esigenze e possibilità, ecco trovato un Beta Alp 4.0 (in realtà è un 350cc) con soli 4700km al suo attivo. Insomma, la faccio breve, questa sera, dopo le formalità burocratiche, sono andato a prendere la Beta a Calenzano (FI) per portarla nel suo nuovo garage: le prime impressioni sono più che buone ! Un bel motore scattante, allegro e potente per poco più di 100kg di moto. Non vedo l’ora di provarla lungo i tanti sentieri nelle colline intorno casa…

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Sveglia, Siena !

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Parlando con molti cittadini senesi, mi sono reso conto che a molti non è ben chiara la percezione del disastro che è stato perpetrato ai danni della nostra città.

Ad esempio, sembra non essere ben chiaro che la Fondazione MPS non elargirà più nulla, né all’Associazione Amici del Grillo Talpa né al 118, alla Misericordia, alla Pubblica Assistenza e alle tante associazioni che si occupano del “sociale” (aiuto ai disabili, agli anziani…)

Ho provato a fare questo esercizio: ogni volta che vedo un mezzo con la scritta “…con il contributo della Fondazione MPS”, mi immagino come sarebbe la città senza quel veicolo. Mi immagino una Siena senza ambulanze, senza mezzi per gli “ordinari”, senza i pulmini….

Parte della città ancora si illude che nulla cambierà, che non ci saranno conseguenze, che alla fine “tutto si risolverà”. E così c’è ancora chi si affida al “politico di turno” per avere rassicurazioni sul posto di lavoro, come mi dicono sta avvenendo tra i dipendenti MPS, mercanteggiando la propria dignità con una sicurezza che adesso nessuno può garantire.

In questi momenti difficili viene fuori la vera natura di ognuno di noi: c’è chi ha il coraggio di lottare, combattendo per un futuro migliore, e chi ancora spera che i responsabili del disastro (i partiti, tutti, da PD a PDL…) sappiano risolvere la situazione.

Sono convinto, oggi più che mai, che l’unica speranza sia perseguire le responsabilità. Ci sono responsabilità politiche PRECISE, che non possono essere né trascurate né dimenticate.

Sveglia, Siena, che il tempo delle vacche grasse è finito !

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Sono terrorizzati

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Ho iniziato a scrivere questo articolo il 7 marzo, pochi giorni dopo il risultato elettorale che ha definitivamente sancito l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nelle stanze dei bottoni del Governo.

La paura del PdL, ma anche del PD, era palpabile: come fare ora ? Come poter continuare a mantenere lo status quo, adesso che non ci sono i numeri sufficienti per escludere il M5S ?

A prescindere da come la si pensi, un merito dobbiamo riconoscerlo al MoVimento: ha costretto gli altri partiti a scendere a compromessi, cercando almeno di paventare la necessità di un rinnovamento che tutto il Paese aspetta da oltre 20 anni.

E’ dal giorno in cui Violante dichiarò candidamente che c’era stato un accordo tra PD e PdL (non una grande sorpresa, del resto) che l’Italia aspettava l’ingresso di un corpo estraneo all’interno della fortezza parlamentare.

Il terrore nei loro occhi, anche oggi che Bersani ha ricevuto l’incarico di governo e che il PD è riuscito a far eleggere Boldrini e Grasso (rispettivamente alla Camera ed al Senato), è palpabile e non sono certo il primo ad essersene accorto (http://www.lettera43.it/politica/i-grillini-in-parlamento-terrorizzano-la-casta_4367585676.htm):

Quello per cui si teme di più è il Copasir, il Comitato di controllo sui Servizi segreti. Dal 2007 al vertice dell’organismo parlamentare siede per legge (e non più solo per prassi) un rappresentante dell’opposizione. E l’idea di affidare al M5S il controllo dei ‘segreti’ della Repubblica non sembra far dormire sogni tranquilli ai più.

Mentre loro sono terrorizzati (…di cosa hanno paura ?), io mi gongolo all’idea di tutto quello che può venire fuori dai cassetti…

 

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moby

Prenotando il traghetto per la Sardegna….

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Prenotando un traghetto per la Sardegna (non per me, state tranquilli !), con la compagnia Moby:

mobyVorrei capire:

  • Come mai all’andata impiega 4 ore circa ed al ritorno oltre 8 ?
  • Come mai 4 persone all’andata costano 320€ ed al ritorno 198€ ?
  • Come mai l’auto all’andata costa 110€ ed al ritorno 128€ ?

L’impressione, e lo dico sinceramente, è che sia la classica faccenda all’italiana, dove una compagnia che ha praticamente il monopolio della tratta (ce ne sono altre ? Se si, segnalatemele !) Piombino-Olbia, si permette di fare un po’…come cavolo gli pare !

Personalmente avevo già avuto una esperienza non troppo positiva in Sardegna alcuni anni fa. E questo, oltre all’assurdità prezzo (810€ per 4 persone ?), certo non invoglia a tentare ancora.

Peccato, perché son sicuro che la Sardegna ha moltissime bellezze da scoprire e poco da invidiare a mete più blasonate.

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