Posts by Michele Pinassi
Delusione…di genere !
0Ammetto di essere preoccupato per il futuro di questa città. vedo le altre forze politiche esprimersi in equilibrismi e contorsionismi al limite della decenza pur di conquistarsi un solo voto in più. Addirittura, come ho detto chiaramente all’incontro con le rappresentanze del “Tavolo sulle Problematiche di Genere” di venerdì, in campagna elettorale sono tutti molto bravi a promettere: il problema è di chi ancora ci crede !!
Mi domando se la popolazione è pronta ad alzare la testa o continuare nel servilismo di voler avere un “sindaco” principe.
Il MoVimento Siena 5 Stelle offre alla città non vane promesse ma un cambio di paradigma amministrativo: il Sindaco non è più “principe” ma colui che amministra e gestisce il volere del popolo.
Quando ho provato a spiegarlo ad una platea che ritenevo in grado di capire, ho visto solo facce cupe e scuotimenti di testa. Forse non era la situazione giusta, ma avendo il massimo rispetto nei confronti di chi si adopera per portare aiuto alle persone in difficoltà, ritenevo opportuno essere il più schietto possibile.
Purtroppo non ho avuto successo: c’è chi ancora crede che un Sindaco abbia una sorta di bacchetta magica e che sia onniscente, un moderno principe che dispone della sua città e del suo popolo come meglio crede. E tutti devono abbassarsi a chiedere, implorare, strappare la promessa che continuerà ad occuparsi di uno degli aspetti fondamentali per una società libera e democratica.
Scusate lo sfogo ma era necessario chiarire uno degli aspetti che più mi sta a cuore.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Università, tassisti, Siena Casa e Capitale della Cultura 2019
0Giornata assolutamente interessante. Questo pomeriggio ho incontrato alcune rappresentanze del COTAS, il Consorzio Tassisti Senesi, con i quali ci siamo confrontati sulle idee e sulle proposte per migliorare il servizio di taxi e, in generale, rilanciare la città.
Molti gli argomenti messi in campo, tra cui la pessima situazione delle infrastrutture cittadine ed una completa assenza di un piano del traffico: il risultato è una ridda infernale di automezzi nelle ore di punta !
Quando c’erano i soldi, nei tempi delle “vacche grasse”, le passate amministrazioni PDmenoelle non hanno investito nelle infrastrutture e le strade di Siena sono rapidamente diventante insufficienti ad accogliere il sempre più alto numero di pendolari che ogni giorni entra ed esce dalla città (tanti senesi abitano nei comuni limitrofi, causa alto costo degli immobili a Siena !). Dove sono i parcheggi scambiatori ? Dove sono le corsie preferenziali per i mezzi pubblici ? Dov’è un piano della sosta e del traffico ?
La serata ha continuato presso Palazzo Patrizi, dove si teneva il “question time” su Siena Capitale della Cultura 2019, dove il Prof. Sacco ha avuto modo di spiegare alcune fasi del processo. Serata interessante, anche se si è trasformata velocemente nella solita passerella per i candidati sindaco. Certo, è importante che la città conosca adeguatamente le idee di ogni candidato, per poter esprimere la propria preferenza nel modo più cosciente possibile. Però è anche vero che occasioni di informazione come quella di questa sera non deve necessariamente trasformarsi nella triste passerella politica con il sottofondo musicale “…menomale che Bruno c’è…”
Comunque, Siena Capitale della Cultura 2019 rappresenta una grande occasione ed una importante sfida per la città e per i senesi. Solamente se riusciamo a svincolare la città dalla morsa del “partito unico”, sviluppando questo processo di candidatura all’insegna della vera meritocrazia e trasparenza. Pertanto, come primi atti della futura amministrazione comunale a 5 stelle, cambiare il comitato locale (attualmente di chiara matrice PDmenoelle) secondo un criterio meritocratico e trasparente.
Ieri mattina sono andato al Tribunale, dove alle ore 09:00 era prevista l’ultima udienza del Giudice del Lavoro -Delio Cammarosano- in merito ai ricorsi dei miei colleghi tecnici-amministrativi sulla decurtazione del salario accessorio. Soprendentemente, ero l’unico candidato sindaco presente: si vede che per gli altri non era occasione abbastanza interessante. Comunque grande soddisfazione quando il Giudice ha condannato l’Università di Siena al pagamento dell’accessorio 2011, aggiungendo anche il pagamento delle spese processuali. Insomma, la pessima amministrazione non solo deve ora rimborsare i dipendenti ma pure pagare una cospicua somma di spese processuali: possibile che non era possibile intraprendere altre strade ? E chi paga per le scelte così deleterie per le casse dell’Ateneo ?
Nel pomeriggio mi sono incontrato con le RSU di SienaCasa Spa, la municipalizzata che gestisce l’edilizia pubblica dell’intera provincia di Siena. Il Comune di Siena, con il 34%, è il socio di maggioranza. Fino a che c’erano i soldi della Fondazione MPS nessun problema. Venuta a mancare la “muccona”, ecco che il sistema inizia a scricchiolare…
Dopo l’incontro, complice la bella giornata di sole, ne ho approfittato per fare un po di volantinaggio. Purtroppo quello che ho visto per le dissestate strade della città non mi è piaciuto: sacchi della spazzatura abbandonati con l’adesivo “contenuto non conforme”, senza che nessuno si preoccupi di rimuoverli. Non sembrava la mia Siena, la mia città. Di chi è la responsabilità di questo degrado ?
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Vito Crimi a Siena ospite alla presentazione di Siena 5 Stelle
0La presentazione del programma “La città dei Cittadini” e della lista MoVimento Siena 5 Stelle di giovedì sera (9 maggio 2013) è stata un vero successo.
Anche se alcuni giornali hanno scritto che “la sala era semivuota”, le foto confermano che le sedie libere erano davvero poche e vi è stata una forte partecipazione della cittadinanza senese, stanca delle bugie del “partito unico”.
Vito Crimi, capogruppo al Senato del MoVimento 5 Stelle, è stato il nostro gradito ospite. Nell’occasione ha raccontato ai cittadini presenti come funzionano i lavori al Senato e di quanto i giornalisti siano morbosamente interessati più a fare le pulci ai ragazzi del MoVimento che prestare attenzione agli scandali italiani, come per i 20 miliardi di € della Banca MPS.
Insomma, la situazione è difficile a Siena come a Roma. E non mi sorprendo quando Vito ci racconta che alcuni settimanali hanno addirittura pubblicato le foto della sua famiglia, con tanto di foto del matrimonio ed intervista al parroco !
La serata si è conclusa a mezzanotte, quando dovevamo sgomberare la sala: abbiamo poi accompagnato Vito a fare una passeggiata in centro, dove ha potuto ammirare, anche se per poco, la bellezza unica della nostra Siena.
Oggi invece ho incontrato alcuni rappresentanti dell’RSU di Siena Biotech, azienda di ricerca biotecnologica fondata nel 2002 grazie alla Fondazione MPS, che ne ha supportato -attraverso cospicui finanziamenti- l’attività. Adesso la Fondazione MPS non è più in grado di sostenere l’investimento e gli oltre 100 dipendenti, già in cassa integrazione, stanno incontrando i candidati sindaco per chiedere appoggio e sostegno al loro progetto di rilancio dell’azienda.
E’ stata una serata molto interessante, che mi ha fatto conoscere la realtà di Siena Biotech più da vicino: spero che sia veramente possibile salvare questa importante realt
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Abbiamo davvero bisogno di “esperti politici” ?
0Stamani, mentre stavo andando al lavoro in ufficio, mi capita sotto mano una copia del “Il gazzettino senese”, house-organ del “partito unico” con la pubblicità pagata dalle municipalizzate Estra e Siena parcheggi. In copertina, accanto alle foto degli 8 candidati, un editoriale a firma di David Taddei sul “Primato dell’Anti politica”, dove attacca neanche troppo velatamente il MoVimento Siena 5 Stelle affermando, suggellato da una citazione di Platone, come la Politica debba essere fatta da “professionisti esperti”.
Termina equiparando l’Amministrazione Comunale ad una normale azienda – in perfetto stile berlusconiano – chiedendo ironicamente ai cittadini se la farebbero gestire “ad una persona magari giovane, brillante, motivata ma che non ha alcuna esperienza di management, del prodotto che vi si realizza, delle lavorazioni che vi si fanno?”, concludendo con un “scegliere con il criterio del ‘più antipolitico’ è una follia allo stato puro”.
Taddei, che guarda caso ha un passato da “portavoce del sindaco” del PDmenoelle, dimentica che i cosiddetti “esperti politici” che hanno gestito la Banca MPS, la Fondazione, il Comune e l’Università hanno in realtà solo sfasciato ciò che di buono la comunità senese aveva costruito in quasi mille anni.
I cosiddetti “esperti di management”, come lui stesso li definisce, hanno appena messo alla porta 64 dipendenti della Cooperativa Solidarietà dell’Ateneo Senese, decurtato lo stipendio ai 700 dipendenti comunali (senza toccare di un solo centesimo gli emolumenti dei dirigenti) ed agli oltre 1000 tecnici amministrativi dell’Università, stanno per esternalizzare oltre 1000 dipendenti della Banca MPS e alla Fondazione, a quanto dicono, ci sono già difficoltà ad erogare gli stipendi (in compenso abbiamo Gabriello Mancini, probabilmente il ragioniere più pagato d’Italia!). I sedicenti “esperti” di Taddei hanno causato all’Università di Siena oltre 200 milioni di € di buco di bilancio, 300 milioni di € di debito consolidato per il Comune di Siena ed infine, dulcis in fundo, 20 miliardi di € per la banca MPS, il più grande scandalo finanziario d’Italia e d’Europa. E non contenti, hanno pure il coraggio di riproporsi a guidare la città!
Adesso Siena piange, e non si capacita di come sia potuto accadere tutto questo. E’ accaduto anche grazie a persone come il dott. Taddei, che per anni – ed ancora adesso – deposto ogni pudore residuo, si è spalmato a difesa dei responsabili dello sfascio: ma non siamo sorpresi, quelli come lui solo questo sanno fare.
Lasci stare Platone, il Taddei, e vada invece a riguardarsi gli affreschi di Palazzo Pubblico.
I nostri avi l’avevano già capito nel ‘300, quando Siena era una delle città più ricche del mondo occidentale: i governanti venivano scelti a sorteggio dal popolo e per un periodo di due mesi gestivano la città. E guardando a tutto quello che hanno fatto, la gestivano molto meglio degli attuali sedicenti “esperti” . Siena era una città a cinque stelle, e solo per questo è stata grande. Noi vogliamo ritornare a quel modello, proponendo alla guida della città non un Principe espressione di una ristrettissima oligarchia “rossa”, ma un meraviglioso gruppo di persone provenienti dal tessuto sociale della città.
Per concludere, se questa è l’idea di “management esperto” del Dott. Taddei, preferisco di gran lunga “l’architetto, il fabbro, il calzolaio” citati sprezzantemente nel suo “editoriale”: d’altra parte, non ci volevano grandi competenze per salvaguardare il patrimonio di una città ricca e florida come Siena. Sarebbe bastato un pugno di “brave persone”, oneste, che avessero a cuore il bene pubblico piuttosto che il proprio portafoglio. E giornalisti meno servi del potere.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Dicono che sono troppo emotivo…
0Quando mi vedono in TV, molti mi dicono che mi “accaloro troppo”, che traspare troppa emotività, che devo stare più tranquillo.
Sinceramente, ma davanti al disastro che hanno fatto alla mia città, posso stare tranquillo ?
NO, ASSOLUTAMENTE NO ! Certo che mi agito, mi agito quando sento candidati arrivare a negare i problemi di bilancio del comune, mi agito quando ascolto menzogne a non finire, mi agito quando ancora sento promettere chissà quali opere…
Sono emotivo, si, perché in fondo -a differenza di altri- mi sento ancora vivo.
DIARIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
Oggi ho affrontato due interviste dedicate ai candidati sindaco: una per Canale 3, in Piazza del Mercato, e l’altra presso gli studi di Siena TV.
Domande sul nostro programma, su come rilanciare l’economia cittadina, sulla vicenda MPS e, per concludere, il cosiddetto “appello al voto”.
Nel pomeriggio ho poi incontrato i rappresentanti dell’RSU del Comune di Siena, che mi hanno testimoniato le condizioni difficili nelle quali lavorano, ad iniziare dalla decurtazione del salario accessorio che alleggerisce i già piuttosto magri stipendi (mentre nessuna decurtazione per i tanti dirigenti). Inoltre a breve inizieranno le impegnative giornate preparative del Palio e la preoccupazione di non riuscire ad arrivare ad un accordo con la Giunta neoeletta è palpabile.
Nulla di nuovo in quanto anche i dipendenti dell’Ateneo senese, come me, stanno affrontando la medesima situazione di incertezza.
L’incontro è stato molto interessante, soprattutto perché ha permesso di chiarire alcuni aspetti programmatici molto importanti del MoVimento Siena 5 Stelle.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
La campagna elettorale entra nel vivo…
0Giorni impegnatissimi e faticosi, in questa campagna elettorale che -già preannunciatasi molto difficile- è entrata nel vivo.
Improvvisamente, dopo anni di silenzio, tutte le associazioni di Siena vogliono incontrare i candidati sindaco: nulla di male, per carità ! Però, sarò sincero, preferirei che questi incontri continuassero anche DOPO le elezioni, con il nuovo Sindaco e la nuova giunta, che ha il dovere di rendere conto -periodicamente- ai cittadini del suo operato.
In campagna elettorale l’attenzione mediatica sui candidati (perché solo sul sindaco ? Anche i consiglieri hanno la loro importanza !) è fortissima, per poi spegnersi velocemente subito dopo la tornata elettorale e tornare a dormire, in attesa della successiva campagna elettorale. Gossip, se mi passate il termine, per una campagna elettorale fatta di diverbi, accuse, rancori e tanta tanta demagogia.
La settimana scorsa, dopo la serata alla Sala Lapini, ho partecipato a ben due confronti televisivi: Siena TV nel pomeriggio e Canale 3 dopo cena. Il primo, nell’auditorium della Confesercenti, diretto da Daniele Magrini, prevedeva domande mirate da parte di due giornalisti (ricordo solo la direttrice del Il Cittadino OnLine, Raffaella Zelia Ruscitto) e la presenza di pubblico: format interessante ed anche abbastanza stimolante. Il secondo, negli studi di Canale 3, seduti intorno ad una “tavola rotonda” con Viola Carignani a condurre il tutto, sembrava una rimpatriata di vecchi amici al bar: sarà stata la stanchezza o il “relax” sulla poltrona, ma la trasmissione è stata decisamente noiosa (sia per noi che eravamo lì che per i telespettatori). Ci credo che, come han detto scherzando, le tribune politiche non raccolgono molti introiti pubblicitari !
Due giorni per riprendere fiato e poi la giornata più importante che abbiamo mai realizzato a Siena: il 19° Incontro Regionale Toscana 5 Stelle.
Oltre 150 attivisti a 5 stelle da tutta la Toscana (e non solo) hanno partecipato alla giornata di informazione sulla Banca e Fondazione MPS, con interventi di di Paolo Barrai, Giorgio Finucci e dell’immancabile Mauro Aurigi, oltre ai nostri ospiti Parlamentari pentastellati, Laura Bottici, Massimo Artini, Marco Baldassarre ed altri (di cui non ricordo il nome), a conferma dell’importanza che Siena e la sua banca rivestono nel panorama italiano ed europeo.
Giornata che alle 17:00 è proseguita con un corteo di cittadini “Fuori i soldi ! Dentro i colpevoli !” per chiedere verità e giustizia sulla vicenda MPS e dare il nostro appoggio e solidarietà alla magistratura senese, alle prese con una inchiesta decisamente importante e difficile (tanto che proprio oggi la Procura chiede aiuto per le indagini). Il corteo si è poi concluso con un comizio in Piazza Salimbeni, all’ombra della sede storica della Banca Monte dei Paschi di Siena e dello sguardo severo di Sallustio Bandini, dove abbiamo raccontato la vicenda che sta investendo non solo la banca ma l’intera città, con conseguenze economico-sociali disastrose.
Siena era una città ricca e prospera da oltre 500 anni. In pochi decenni, una classe politica avida, corrotta ed inadeguata, ha distrutto il patrimonio economico della Banca e della Fondazione (anch’essa tra le più ricche, e liquide, d’Italia). Come perdonarli ? Come non poter volere giustizia ?
Questo è stato uno dei temi centrali anche dell’incontro di ieri sera a San Miniato, presso il Centro Anziani. Ho scoperto, con rammarico, che il più grosso problema di questa città -e forse dell’Italia intera- è l’informazione. Ed una cittadinanza non informata è vittima e schiava del “padrone”. Ecco perché la cultura è alla base della nostra azione politica. La cultura non sono solo libri né solo arte.
Cultura è prima di tutto libertà e democrazia. E di cultura, a Siena, ne abbiamo un gran bisogno.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Sala Lia Lapini
0Ieri sera sono stato ad assistere alla serata organizzata dagli artisti senesi alla Sala Lia Lapini, una struttura privata che il Comune di Siena ha affittato (a circa 45.000€ annuali, da oltre 10 anni…) ed allestito/restaurato a sue spese. Al di là delle considerazioni personali su certe “strategie economiche”, che sinceramente mi lasciano molto perplesso, a tutti i candidati sindaco -me compreso- è stato chiesto di assumere un impegno preciso sulla sorte della Sala e, più in generale, sul “mondo artistico” della città.
In qualità di portavoce del MoVimento Siena 5 Stelle, e soprattutto essendo una persona che non fa promesse elettorali (che ritengo offensive per l’intelligenza umana), ho detto che non potevo esprimermi sulla questione in sé *ma* che nel nostro Programma Elettorale Partecipativo (è un Wiki !), scritto chiaro e tondo, c’è:
“MusArTe in Città – concessione gratuita di spazi comunali per produrre musica, arte e teatro a favore di artisti ed Associazioni d’ogni genere.“
(da http://www.vivoasiena.it/wiki/beni-comuni-e-sviluppo-sostenibile/)
Impressionanti le testimonianze di alcuni artisti, tra cui quella sconvolgente: ”Siamo stati a parlare con l’assessore…ci guardava come se non capisse…e alla fine ha esordito: ‘…ma io mica mi intendo di teatro ! Che volete da me ?’”.
Sono rimasto a bocca aperta: Siena, candidata ad essere Capitale Europea della Cultura 2019, dovrebbe stendere un tappeto rosso a queste realtà che mantengono viva la città !
La serata è stata molto bella anche se si respirava un clima di malinconia: ogni volta che chiude uno spazio artistico, muore un pezzo della città…
La cultura è libertà e l’arte ne è una delle sue manifestazioni più importanti. L’arte è quell’elemento di rottura nel conformismo imperante, favorendo la crescita delle persone e, quindi, la libertà e la democrazia. Siena non può prescindere da questo.
Un unico consiglio agli organizzatori, per il futuro: io ero venuto non per fare la “passerella elettorale” ma per assistere allo spettacolo degli artisti. Per cortesia, evitate di far intervenire i candidati sindaco: sentire la loro sbrodolata elettorale è abbastanza inutile e pure noioso….
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Hotel Raphael
0Sono passati 30 anni da quel 30 Aprile 1993, quando Bettino Craxi venne accolto da migliaia di italiani inferociti che, al grido “Bettino vuoi pure queste !“, lo bersagliarono con monetine delle care vecchie Lire.
Così cambiato da allora ?
Poco, troppo poco. Ancora, tra gli scranni parlamentari, vediamo le stesse facce. Altre sono cambiate, foglie di fico prigioniere delle stesse lobby di potere che da sempre governano e gestiscono l’Italia.
Siamo ancora schiavi di una Italia inefficiente, incapace di reagire, assopita sulle poltrone dei salotti televisivi, assuefatta alle passerelle delle “tribune politiche” dove poter scagliare invettive contro il politico di turno e poi tornare -comodamente- a dormire.
L’ignoranza cresce, la forbice salariale aumenta, la disoccupazione è esplosa.
Se non riusciamo a cambiare gli Italiani, dove volete che vada l’Italia ?
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Quanto vale un ideale ?
0Quanto vale un ideale ?
Questo mi sono chiesto, stamani, alla lettura dell’ennesimo commento che ci additava di “non voler sconfiggere il Piddì, perché non avete voluto fare alleanze !“.
Noi non facciamo alleanze con chi non vuole condividere i nostri ideali di giustizia, trasparenza, etica. Non ci alleiamo con chi vuole mantenere una “casta di potere” al governo della città. Non vogliamo mescolarci con i responsabili del disastro.
Perché il nostro ideale VALE MOLTO. Vale potersi guardare la mattina, allo specchio, e vedere una persona che non ha abdicato alle sue idee, al suo percorso ed alla sua storia politica, all’obiettivo di riportare i cittadini onsti alla gestione del bene pubblico.
VALE poter essere una persona che lotta, con tutto se stesso, mettendoci la faccia, per salvare la sua città dal disastro.
VALE il portare avanti, da oltre 6 anni, lo stesso ideale di democrazia, di uguaglianza e di trasparenza che ci contraddistingue.
In una società assuefatta agli inciuci, agli accordi, ale manfrine pre e post elettorali, portare avanti a testa alta un ideale è considerato quasi una “colpa”.
Io ci credo, tutto il MoVimento Siena 5 Stelle ci crede: una città prospera, una società viva e solidale, una politica trasparente ed onesta.
Siena, per prima, si merita questo ideale.
Michele Pinassi
Candidato sindaco del MoVimento Siena 5 Stelle
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Il 25 aprile
0Ha ragione la presidentessa della Camera, Laura Boldrini, quando dal palco di Milano dice: “Non esiste il fascismo buono….”
Ha ragione, non esiste un fascismo buono, non esistono regimi buoni.
Un regime -come era il fascismo, ma anche il comunismo di Stalin- si riconosce da alcuni elementi ben precisi:
- Potere nelle mani di una o di un ristretto gruppo di persone
- Controllo e manipolazione dell’informazione, ovviamente atta ad denigrare gli avversari e magnificare il “regime”
- Soppressione, talvolta anche violenta, delle voci di dissenso
Oggi, 25 aprile, anniversario della liberazione dell’Italia dall’oppressione fascista (1945), dovrebbe provocare negli italiani tutti un sussulto di vergogna.
Vergogna perché a distanza di 66 anni noi italiani non abbiamo ancora perso il “vizietto” che ci ha condotto al fascismo: l’uomo forte, l’uomo della provvidenza. Ieri Benito Mussolini, oggi un pastrocchio di personalità politiche come Berlusconi, Alfano, Letta… che grazie ad una informazione connivente, mantengono sotto controllo l’Italia. E l’unica forma di dissenso, il MoVimento 5 Stelle, adeguatamente “soppresso” con trucchetti ed inciuci degni delle “repubbliche delle banane” africane.
Come vedete, ci sono tutti e 3 gli elementi che contraddistinguono un regime. Perché di regime si tratta, e la Boldrini può strepitare quanto vuole dal suo bel palco ma la realtà -dopo il primo bis della Repubblica di Napolitano, l’abbraccio di Bersani ad Alfano, Berlusconi sorridente e rilassato- è tristemente questa.
E prima se ne rende conto, lei e gran parte degli Italiani, meglio è.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.






Commenti recenti